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Bollettino Vite N° 23 – agosto 2026

anto
Agosto 18, 2026
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bollettino vite nr 23 - grappolo pronto pre vendemmia

Inquadramento meteo

L’ondata di calore ha influenzato le temperature della settimana scorsa, le massime hanno raggiunto i 40 °C e le minime sono scese attorno i 19 °C nel fine settimana. Nel fine settimana in quasi tutti gli areali sono state registrate precipitazioni più o meno intense.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
Botticino19,929,539,721,40,9
Calvagese18,928,637,81,84,0
Cortefranca20,729,539,10,00,3
Gussago Stella19,330,439,311,40,6
Paderno19,829,539,93,20,6
Poncarale19,929,539,721,40,9
Puegnago19,730,740,50,04,1
Sirmione20,129,838,324,01,4
Tremosine17,124,836,124,41,0


Previsioni meteo

Le temperature subiranno un leggero calo, le massime si stabilizzeranno attorno ai 35°C e le minime attorno ai 25 °C. Al momento non sono previste precipitazioni, se non dei probabili eventi temporaleschi tra martedì e mercoledì.

Fase fenologica

Prosegue la fase di maturazione dei grappoli, la fase di riferimento è addolcimento degli acini (BBCH 85). Con le condizioni meteo attuali è molto probabile che entro la prima decade di settembre anche le varietà più tardive siano pronte per la vendemmia.


Difesa

Se si prevede di iniziare la vendemmia entro il 20 agosto non è necessario eseguire un nuovo trattamento.

Peronospora

In generale non si registra la presenza di infezioni. Le elevate temperature hanno sicuramente limitato lo sviluppo di questo patogeno. Rimane fondamentale mantenere una parete fogliare sana, in modo da garantire una corretta maturazione.

Si consiglia di intervenire per ripristinare la copertura solamente in funzione delle prossime piogge, solo per le uve a maturazione media o tardiva.

Si consiglia di intervenire con Rame alla dose di 200/250 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere.

Oidio

Come per la peronospora rimane comunque fondamentale il monitoraggio e la copertura della parete fogliare. Al momento si registrano infezioni sporadiche e limitate in areali caratterizzati da forte pressione anche in anni passasti.

Con bassa o nulla pressione del patogeno, intervenire con zolfo bagnabile a 4 kg/ha. Anche in questo caso, per le varietà precoci è possibile interrompere i trattamenti.

Tignoletta ed Eulia

Prosegue il volo di terza generazione, il picco del volo è stato superato, le catture giornaliere sono in diminuzione, ma confermano le ipotesi del prolungamento della fase del volo a causa delle alte temperature. In questo momento è possibile osservare in campo il secondo stadio di sviluppo delle larve, quindi il monitoraggio è fondamentale. I periodi indicati possono variare tra i vari areali.

Considerando l’inizio della seconda fase dello sviluppo delle larve, nel caso in cui sia necessario intervenire si consigliano prodotti che agiscono sulle larve. Si ricorda di effettuare la distribuzione con volumi d’acqua elevati e solamente nella fascia grappolo. Per evitare di colpire anche gli insetti pronubi è buona prassi sfalciare gli inerbimenti prima di qualsiasi trattamento insetticida.

Sostanze attiveLimite per singola s. a.Note
Bacillus thuringiensisAgisce per ingestione solamente sulle larve.
Spinosad 3Agisce per ingestione e contatto, da impiegare dopo 7-8 giorni dall’inizio delle prime catture di adulti.
Tebufenozide 2Agisce solamente sulle larve inducendone la muta e la conseguente morte. Intervenire entro la schiusura delle uova.
Emamectina benzoato2Agisce per ingestione sulle larve, ha capacità sistemiche. Intervenire dalla fase di testa nera.

Gestione della chioma

Considerando l’anticipo stagionale, e l’incremento delle temperature, si consiglia di intervenire sulla fascia grappolo con del caolino, alla dose di 3-5 kg/hl. Questo protegge i grappoli dall’eccessiva radiazione solare, evitando danni da scottature. Se non si verificano precipitazioni non è necessario rinnovare la copertura.

Per garantire un parziale ombreggiamento dei grappoli è possibile rimandare le cimature fino a quando non limitano l’operatività in campo.

Gestione del suolo

Per limitare la competizione dell’inerbimento nei confronti delle vigne è possibile intervenire sfalciando il cotico erboso.

Valutare un’eventuale intervento di irrigazione di soccorso per le varietà tardive, calibrando adeguatamente l’apporto di acqua per evitare la rottura delle bucce e i conseguenti problemi legati ai marciumi. La strategia di irrigazione va definita in base alla tessitura dei suoli: nei suoli franco sabbiosi e con scheletro è opportuno frazionare gli apporti per evitare di disperdere risorsa per percolazione.

Nei suoli argillosi è invece possibile eseguire irrigazioni più corpose per ricaricare la riserva profonda che poi potrà alimentare i vigneti per lungo tempo grazie alla risalita capillare.

L’uso di sonde può aiutare a meglio definire le strategie di bagnatura, andando anche a calibrare un livello di stress idrico corretto in relazione all’obiettivo che si vuole raggiungere in cantina.