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Bollettino Vite N° 3 – marzo 2026

Massimiliano Perazzoli
Marzo 30, 2026
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bollettino vite 3 2026

Inquadramento meteo

La prima decade di marzo mantiene la tendenza conclusiva del mese precedente, con temperature sopra la media e un’anomalia positiva di +2,8°, anche la seconda decade si chiude con un’anomalia positiva di +1,4°. Considerando i dati delle stazioni meteo dei vari areali le sono state registrate temperature medie attorno ai 10°C, con massime e minime rispettivamente di 2-5°C e 18-20°C. Sono stati registrati pochi eventi piovosi, con precipitazioni cumulate attorno ai 13 mm, tranne nella zona bassa della Franciacorta dove sono stati registrati 44 mm. Nella notte tra il 25 e il 26 marzo, nella zona est della provincia di Brescia si è verificata una perturbazione caratterizzata da forti venti e precipitazioni intorno ai 20 mm; nella parte ovest della provincia di Bergamo si sono verificate anche grandinate.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)
Botticino5,111,520,312,6
Calvagese2,410,219,613,4
Cortefranca1,410,818,612,6
Gussago Stella5,311,219,813,0
Paderno2,79,419,144,2
Poncarale0,210,220,67,8
Puegnago2,410,519,817,8
Sirmione0,610,520,11,6
Tremosine0,47,316,822,2


Previsioni meteo

Nel corso dei prossimi quindici giorni si osserva una tendenza meteorologica caratterizzata da variabilità e transiti perturbati, con alternanza di giornate nuvolose e schiarite. Le temperature subiranno un calo rispetto al periodo precedente, con minime che si manterranno in genere intorno a valori lievemente sopra lo zero o fino a circa 7-9 °C nelle ore più fredde, mentre le massime diurne oscilleranno intorno a 15-19°C; è previsto un rialzo delle temperature nel fine settimana, dove le massime potrebbero anche superare i 20°C. Al momento non sono previste precipitazioni.

Fase fenologica

Le temperature della prima metà di marzo hanno accelerato il risveglio delle viti, che si posizionano, a seconda degli areali, tra la fase di apertura delle gemme (BBCH 07) e rottura delle gemme (BBCH 08) dove le punte verdi del germoglio sono chiaramente visibili, in alcune zone il germoglio è pienamente visibile.

Distribuzione

Gestione delle distribuzioni

All’inizio della stagione è possibile diminuire sostanzialmente i volume e le quantità di fitosanitari utilizzati aprendo solo gli ugelli in corrispondenza della vegetazione sviluppata (2/3 ugelli per ogni lato), con evidenti benefici in termini economici e ambientali.

Poiché i volumi di acqua distribuiti in tali condizioni sono molto limitati è possibile che la macchina evidenzi delle variazioni di pressione nel corso delle operazioni: in tal caso si tratta del flussometro che non “legge” bene la quantità di acqua e cerca di adeguare il flusso.

E’ possibile eliminare il problema utilizzando ugelli di maggiore dimensione (colore rosso ad esempio).

Anche nelle macchine a diverso funzionamento è possibile parzializzare la distribuzione alle sole aree con vegetazioni.

Salvaguardia delle acque superficiali

Rammentiamo che molte etichette hanno indicazioni relative alla salvaguardia delle acque limitando la distribuzione nelle aree limitrofe ai corpi idrici superficiali.

Tale precauzione, oltre che utile a garantire la salvaguardia ambientale, è necessaria per evitare le sanzioni che nel caso di  inquinamento partano da 30.000 €, salvo che il caso non costituisca reato.

Difesa

Escoriosi

Il patogeno sverna nei tralci infetti o sui residui vegetali in forma di picnidi che si differenziano in autunno-inverno. In primavera, dopo prolungati periodi di pioggia, i picnidi emettono dei cirri giallastri che vengono veicolati dalla pioggia sui germogli e infettano i tessuti. Il germoglio diventerà fragile, meno fertile e potrà anche seccare. In caso di forti infezioni nel vigneto nella passata stagione impiegare zolfo bagnabile ad elevate dosi  400-600 g/hl fin dai primi trattamenti, iniziando in contemporanea la difesa da peronospora addizionando 200 g/ha di rame metallo.

In caso di forti infestazioni gli anni precedenti in agricoltura integrata si consiglia l’uso di Ditianon 125 g/l + fosfonato di posassio 561 g/l alla dose si 1 lt/ha in 300 lt di acqua, oppure Folpet 80 gr/l (Prodotti vari)  fino alla dose di 2 kg/ha rammentando che la distribuzione per tale obiettivo è limitata alla fase da ripresa vegetativa alle prime foglie aperte.

Nottue

Le temperature miti di questo periodo hanno contribuito al risveglio anticipato delle nottue (Noctua fimbriata), lepidotteri che nella loro fase di larva si nutrono dei giovani germogli appena emessi, compromettendone lo sviluppo e la produzione a fine stagione. Il danno è semplice da individuare, il germoglio appare scavato, privo di apice, nei casi più gravi può sembrare che sia stato cecato, e con delle bordature nerastre. È possibile intervenire utilizzando Bacillus thuringiensis a 0,075-0,1 l/hl.

Alternative al trattamento sono la raccolta delle larve dopo l’imbrunire o il posizionamento di coni rovesciati lungo il fusto.

bollettino vite 3 2026


Peronospora

Le condizioni climatiche favorevoli sconsigliano di attivare la difesa. Sarà comunque necessario intervenire in previsione si possibili piogge con le seguenti alternative:

  • Rame alla dose di 50/75 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere. Rammentiamo che tra le forme di rame gli idrossidi hanno forme di rilascio più immediate, ma risultano, più dilavabili, mentre le poltiglie hanno rilascio più lento ma garantiscono maggiore adesività.
  • Ditianon o folpet: si tratta di prodotti di copertura ad elevata capacità di resistenza ai dilavamenti. Sono valide alternative ai rameici in regime di produzione integrata, rammentando che il numero di trattamento complessivi è limitato dai disciplinari di produzione integrata. In questo caso cogliamo di utilizzare la dose ettolitro per adeguare la quantità distribuita alla vegetazione esistente:
    • Ditianon* 500 g/l (es. Envita* o Futura*): l’etichetta contiene la formula per adeguare la quantità alla vegetazione. In linea di massima in questa fase su spalliera è possibile utilizzare 0,15/0,2 lt/ha;
    • Ditianon* 125 g/l + fosfonato di posassio 561 g/l (es. Delan Pro*): dose 300 gr/hl
    • Folpet* 80 gr/l (Prodotti vari): dose 125/150 gr/lt.

Oidio

In questa fase possibile intervenire con zolfo bagnabile* a 200/400 gr/l. In caso di forti infestazioni negli anni precedenti è opportuno utilizzare fin da subito dosi più elevate  (600/800 gr/hl) ovvero abbinare prodotti ad azione eradicante quali ad esempio spiroxamina* o bupirimate.

Gestione del suolo

Evitare di trinciare l’interfila. Trinciare senza aver effettuato il primo intervento antiperonosporico aumenta il rischio di infezioni primarie perché gli attrezzi possono muovere in aria i conidi di peronospora, che svernano sul terreno, e portarli in prossimità dei germogli.

È possibile contenere le infestanti sulla fila tramite l’utilizzo della lama, per chi non abbia svolto alcun tipo di diserbo.

Normativa

In attesa del disciplinare di produzione integrata 2026, è bene ricordare che rimane in vigore quello della passata stagione, ad esclusione delle varie deroghe, valide solo per il 2025.