Sviluppo Rurale Lombardia 2023 – 2027, intervento SRH01 – Erogazione servizi di consulenza

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Viticoltura di precisione con drone Multispettrale

Il progetto è rivolto alle aziende viticole con l’obiettivo di superare la gestione uniforme dei vigneti attraverso l’adozione di tecniche di agricoltura di precisione. Il progetto prevede l’utilizzo di droni equipaggiati con sensori multispettrali per il monitoraggio aereo dei vigneti ( a esclusione dei giovani impianti), consentendo di mappare la variabilità della vigoria e dello stato di stress della chioma, sia in pianura che in collina.

Il processo tecnico si articola in fasi rigorose: dalla pianificazione dei voli in sicurezza alla mappatura della missione di volo, definendo i principali parametri operativi, dalla calibrazione della fotocamera al costante monitoraggio delle operazioni di volo.

L’elaborazione dei dati acquisiti è avvenuta tramite software specialistici (come DJI Terra e QGIS), con la mosaicatura delle immagini, la rimozione degli elementi di disturbo (come alberi, edifici e interfila) e la correzione di eventuali errori di lettura del drone, permettendo di generare mappe di vigore (NDVI) calibrate.

Sulla base delle mappe ottenute sono stati effettuati sopralluoghi in campo, con l’obiettivo di correlare le criticità emerse con specifiche problematiche di natura agronomica. In seguito, durante un incontro dedicato, i risultati sono stati presentati alle aziende, individuando le aree in cui effettuare il rilievo vegeto-produttivo e le analisi sulle uve, al fine di correlare gli indici NDVI con i principali parametri vegetazionali (numero di gemme, fertilità, produzione, qualità e stato sanitario).

Una volta ottenuti i risultati delle analisi delle uve, è stato redatto e presentato alle aziende un report finale, con una zonazione precisa della superficie aziendale.

Questa consente di differenziare le pratiche colturali, quali potatura, concimazione, gestione dell’inerbimento e della chioma, diradamento e scelta dell’epoca di raccolta, in base alle reali esigenze della coltura. Il risultato finale è l’ottimizzazione del sistema produttivo e l’orientamento della produzione verso gli obiettivi enologici delle aziende coinvolte. L’intervento è realizzato con il sostegno del CSR 2023-2027 della Regione Lombardia.

Finalità e risultati

L’operazione nasce dalla necessità di ottimizzare i sistemi produttivi secondo le reali necessità delle singole vigne, riducendo gli sprechi e migliorando la qualità produttiva aziendale.

L’analisi dei dati raccolti ha consentito di suddividere le aziende in sottozone omogenee dal punto di vista agronomico, rendendo possibile una gestione differenziata delle diverse aree. Nelle zone a scarsa vigoria è stato consigliato di supportare le piante mediante apporti abbondanti di concimazioni organiche e una gestione irrigua più attenta, con l’obiettivo di incrementare la produzione e ridurre il numero di fallanze. Nelle aree caratterizzate da un buon equilibrio vegeto-produttivo si è suggerito di adottare concimazioni di mantenimento, al fine di evitare eccessi di vigoria e preservare un buon livello qualitativo e sanitario delle uve. Al contrario, nelle zone a vigore eccessivo è stato indicato di limitare o sospendere le concimazioni per uno o due anni e di ridurre gli apporti irrigui, così da contenere lo sviluppo vegetativo, migliorare la qualità delle uve, diminuire gli interventi di cimatura e ridurre i costi legati ai fertilizzanti.

Queste mappe hanno permesso di individuare precocemente zone di stress e differenze nello sviluppo vegetativo, fornendo una base scientifica per attuare strategie di difesa e nutrizione mirate.

L’applicazione di queste indicazioni consentirà di riequilibrare le produzioni a livello aziendale e di avvicinare il livello qualitativo delle uve alle esigenze enologiche delle cantine.

Sostegno finanziario

L’operazione è stata realizzata grazie al sostegno finanziario ricevuto dall’Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Lombardia.

  • Importo complessivo (spesa pubblica totale): 19.964,00 €
  • Contributo ricevuto dall’Unione Europea (40,70%): 8.125,35 €
  • Contributo ricevuto dallo Stato Italiano (41,51%): 8.287,05 €
  • Contributo ricevuto dalla Regione Lombardia (17,79%): 3.551,60 €

Per maggiori informazioni sulle opportunità di finanziamento, visita il sito dedicato al FEASR della Regione Lombardia e della Commissione europea