Inquadramento meteo
La settimana scorsa è stata caratterizzata da un abbassamento generale delle temperature che, come mostrano i dati delle stazioni meteo in tabella, ha portato le minime attorno ai 5 °C e, nei casi più estremi, prossime agli 0 °C; le medie sono comprese tra 8 e 11 °C e le massime non hanno superato i 18 °C, a differenza dei primi venti giorni di marzo. Le perturbazioni della scorsa settimana hanno determinato leggere precipitazioni cumulate tra 0,4 e 2,5 mm; nella zona del Lago di Garda e nella parte centrale della Franciacorta i valori registrati sono compresi tra 6 e 7 mm. A partire dal fine settimana scorso è iniziato un periodo senza precipitazioni.
| Stazione | T Minima (°C) | T Media (°C) | T Massima (°C) | Precipitazioni (mm) |
| Botticino | 6,1 | 8,9 | 14,2 | 2 |
| Calvagese | 3,5 | 9,3 | 17,4 | 2,4 |
| Cortefranca | 5,8 | 11,5 | 17,0 | 6 |
| Gussago Stella | 6,2 | 10,6 | 16,8 | 0,2 |
| Paderno | 4,5 | 9,6 | 16,4 | 0 |
| Poncarale | 1,6 | 9,0 | 18,3 | 0,4 |
| Puegnago | 3,0 | 9,4 | 16,9 | 1,4 |
| Sirmione | 5,7 | 11,2 | 15,6 | 6,4 |
| Tremosine | 0,3 | 5,7 | 12,9 | 7 |
Previsioni meteo
Non sono previste precipitazioni per i prossimi dieci giorni; le prossime sono attese a partire dal 12 aprile. Nel fine settimana le temperature raggiungeranno un massimo di circa 24 °C e un minimo sopra i 10 °C; dal 7 aprile le massime torneranno al di sotto dei 20 °C, mentre le minime si manterranno stabilmente sopra i 10 °C.

Fase fenologica
Le temperature, leggermente in calo, di questa settimana potrebbero aver rallentato lo sviluppo delle gemme e dei germogli. A seconda degli areali, i vigneti si posizionano tra la fase di rottura delle gemme (BBCH 08) e la fase di seconda foglia distesa (BBCH 12), in vigneti precoci si sta raggiungendo rapidamente la terza foglia distesa (BBCH 13).

Distribuzione
Gestione delle distribuzioni
All’inizio della stagione è possibile diminuire sostanzialmente il volume e le quantità di fitosanitari utilizzati aprendo solo gli ugelli in corrispondenza della vegetazione sviluppata (2/3 ugelli per ogni lato), con evidenti benefici in termini economici e ambientali.
Poiché i volumi di acqua distribuiti in tali condizioni sono molto limitati è possibile che la macchina evidenzi delle variazioni di pressione nel corso delle operazioni: in tal caso si tratta del flussometro che non “legge” bene la quantità di acqua e cerca di adeguare il flusso.
È possibile eliminare il problema utilizzando ugelli di maggiore dimensione (colore rosso ad esempio).
Anche nelle macchine a diverso funzionamento è possibile parzializzare la distribuzione alle sole aree con vegetazioni.
Salvaguardia delle acque superficiali
Rammentiamo che molte etichette hanno indicazioni relative alla salvaguardia delle acque limitando la distribuzione nelle aree limitrofe ai corpi idrici superficiali.
Tale precauzione, oltre che utile a garantire la salvaguardia ambientale, è necessaria per evitare le sanzioni che nel caso di inquinamento partano da 30.000 €, salvo che il caso non costituisca reato.
Difesa
Escoriosi
Il patogeno sverna nei tralci infetti o sui residui vegetali in forma di picnidi che si differenziano in autunno-inverno. In primavera, dopo prolungati periodi di pioggia, i picnidi emettono dei cirri giallastri che vengono veicolati dalla pioggia sui germogli e infettano i tessuti. Il germoglio diventerà fragile, meno fertile e potrà anche seccare. In caso di forti infezioni nel vigneto nella passata stagione impiegare zolfo bagnabile ad elevate dosi 400-600 g/hl fin dai primi trattamenti, iniziando in contemporanea la difesa da peronospora addizionando 200 g/ha di rame metallo.
In caso di forti infestazioni gli anni precedenti in agricoltura integrata si consiglia l’uso di Ditianon 125 g/l + fosfonato di posassio 561 g/l alla dose di 1 lt/ha in 300 lt di acqua, oppure Folpet 80 gr/l (Prodotti vari) fino alla dose di 2 kg/ha rammentando che la distribuzione per tale obiettivo è limitata alla fase da ripresa vegetativa alle prime foglie aperte.
Nottue
Le temperature inferiori registrate potrebbero contribuire al rallentamento dell’attività delle larve di nottue, resta comunque fondamentale il monitoraggio nei vigneti colpiti nelle settimane precedenti o dove sono stati registrati danni nelle scorse stagioni. Il danno è semplice da individuare, il germoglio appare scavato, privo di apice, nei casi più gravi può sembrare che sia stato cecato, e con delle bordature nerastre. È possibile intervenire utilizzando Bacillus thuringiensis a 0,075-0,1 l/hl, rispettando gli intervalli in etichetta.
Alternative al trattamento sono la raccolta delle larve dopo l’imbrunire o il posizionamento di coni rovesciati lungo il fusto.
Peronospora
Le condizioni climatiche favorevoli sconsigliano di attivare la difesa. Sarà comunque necessario intervenire in previsione di possibili piogge con le seguenti alternative:
Rame alla dose di 50/75 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere. Rammentiamo che tra le forme di rame gli idrossidi hanno forme di rilascio più immediate, ma risultano, più dilavabili, mentre le poltiglie hanno rilascio più lento ma garantiscono maggiore adesività.
Ditianon o folpet: si tratta di prodotti di copertura ad elevata capacità di resistenza ai dilavamenti. Sono valide alternative ai rameici in regime di produzione integrata, rammentando che il numero di trattamento complessivi è limitato dai disciplinari di produzione integrata. In questo caso consigliamo di utilizzare la dose ettolitro per adeguare la quantità distribuita alla vegetazione esistente:
- Ditianon 500 g/l (es. Envita o Futura): l’etichetta contiene la formula per adeguare la quantità alla vegetazione. In linea di massima in questa fase su spalliera è possibile utilizzare 0,15/0,2 lt/ha;
- Ditianon 125 g/l + fosfonato di posassio 561 g/l (es. Delan Pro): dose 300 gr/hl
- Folpet 80 gr/l (Prodotti vari): dose 125/150 gr/lt.
Oidio
In questa fase è possibile intervenire con zolfo bagnabile a 200/400 gr/hl. In caso di forti infestazioni negli anni precedenti è opportuno utilizzare fin da subito dosi più elevate (600/800 gr/hl) da abbinare con prodotti ad azione eradicante quali ad esempio spiroxamina o bupirimate.
Tignoletta ed Eulia
Si avvicina il periodo del primo volo della Tignoletta, mentre sono già state registrate catture di Eulia. L’abbassamento delle temperature ha rallentato il risveglio delle crisalidi; rimane comunque fondamentale il monitoraggio di entrambe le specie tramite trappole adesive a feromoni. Le larve di prima generazione non provocano danni economici e, da disciplinare di produzione integrata, non è consentito intervenire con trattamenti; l’unica possibilità è ricorrere alla confusione sessuale per limitare l’accoppiamento degli adulti.
Gestione del suolo
Evitare di trinciare l’interfila. Trinciare senza aver effettuato il primo intervento antiperonosporico aumenta il rischio di infezioni primarie perché gli attrezzi possono muovere in aria i conidi di peronospora, che svernano sul terreno, e portarli in prossimità dei germogli.
È possibile contenere le infestanti sulla fila tramite l’utilizzo della lama, per chi non abbia svolto alcun tipo di diserbo.
Normativa
Con il Decreto. n. 3864 del 25 marzo 2026 sono stati approvati i Disciplinari di Produzione integrata per la Regione Lombardia, validi per il 2026. I disciplinari, costituiti da una sezione relativa alle tecniche agronomiche e una specifica per la difesa e il diserbo, costituiscono il riferimento regionale per l’applicazione delle disposizioni previste da: Piano strategico della PAC 2023-2027, in particolare dell’intervento SRA01; Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI); Programmi operativi delle organizzazioni di produttori (OP) e associazioni di organizzazioni di produttori (AOP) in ambito OCM.
Di seguito si riporta il link per la loro consultazione: https://fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/protezione-delle-colture-e-del-verde/norme-tecniche-difesa-diserbo/disciplinari-produzione-integrata
L’unica modifica rispetto al 2025 per la difesa da peronospora riguarda la rimozione della sostanza attiva Dimetomorf (già inutilizzabile dal 20/05/2025).
| Sostanze Attive | Frac code | Rischio resistenza | Limite per singola s.a. | Limite per gruppo di s.a. |
| Prodotti rameici | M1 | Basso | In un anno al massimo 4 kg di s.a./ha. | |
| Cerevisane | P06 | NC | ||
| Olio essenziale di arancio | NC | NC | ||
| Laminarina | P04 | NC | ||
| Fosetil Al | P07 (33) | Basso | 10 Le viti in allevamento sono escluse dal limite complessivo di 10 trattamenti | |
| Fosfonato di potassio | 5 | |||
| Fosfonato di disodio | 7 | |||
| Dithianon | M09 | Basso | 8 Tra Folpet, Fluazinam e Dithianon | |
| Folpet | M04 | Basso | ||
| Fluazinam | 29 | Basso | ||
| Pyraclostrobin | 11 | Alto | 3 Tra tutte le Strobilurine | |
| Cimoxanil | 27 | Basso-Medio | 4 | |
| Iprovalicarb | 40 | Basso-Medio | 4 Tra tutti i CAA | |
| Mandipropamide | ||||
| Valifenalate | ||||
| Benalaxil-M | 4 | Alto | 3 Tra tutte le Fenilammidi | |
| Metalaxil | In alternativa alla Fluopicolide | |||
| Metalaxil-M | ||||
| Zoxamide | 22 | Basso-Medio | 4 | |
| Fluopicolide | 43 | Sconosciuto | 2 In alternativa al Metalaxil | |
| Cyazofamide | 21 | Presupposto medio-alto | 3 | |
| Amisulbrom | ||||
| Ametoctradina | 45 | Medio-Alto | 3 | |
| Oxathiapiprolin | 49 | Medio-Alto | 2 Da usare in miscela con s.a. a diverso meccanismo d’azione | |