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Bollettino Vite N° 10 – maggio 2026

anto
Maggio 13, 2026
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bollettino vite 10

Inquadramento meteo

La scorsa settimana si è caratterizzata per un meteo piovoso in tutti gli areali, di conseguenza le temperature hanno subito un calo, pur conservando massime piuttosto elevate. A causa di queste ultime, nella sera dei mercoledì 6 maggio, si sono verificate delle intense grandinate nella bergamasca orientale e nella Franciacorta occidentale, che hanno causato danni ai germogli.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
Botticino11,417,227,829,65,9
Calvagese9,715,325,115,27,7
Cortefranca10,316,525,522,85,3
Gussago Stella11,816,426,0185,6
Paderno9,116,227,416,86,0
Poncarale8,116,527,911,64,9
Puegnago8,916,426,725,68,7
Sirmione7,816,625,929,86,7
Tremosine7,112,223,852,611,0


Previsioni meteo

Le prossime piogge sono previste per giovedì 14 e si prolungheranno fino a sabato. Le temperature rimarranno stabili, attorno ai 20 °C, da domenica e per la prossima settimana è previsto un rialzo fino a 25 °C.

Fase fenologica

In tutti gli areali è stata raggiunta la fase con infiorescenze pienamente sviluppate e fiori separati (BBCH 57). Dalla settimana scorsa è possibile individuare, nello Chardonnay e in alcune varietà a bacca rossa come Marzemino e San Giovese, il distaccamento delle prime caliptre. Nei vigneti più precoci ci si avvicina velocemente alla prefioritura.


Difesa

Stando alle previsioni meteo le prossime finestre per distribuire i trattamenti per questa settimana è compresa tra domani e giovedì o, in alternativa, sabato e domenica.

Se la copertura della settimana scorsa si basava sul solo utilizzo di rame e zolfo è necessario controllare le precipitazioni, se superiori a 25 mm è possibile considerare la copertura completamente dilavata.

A seguito del violento temporale di oggi, per chi è stato colpito da grandine consigliamo di intervenire entro 24 ore con 1,25/1,5 kg/ha di poltiglia bordolese o in alternativa ossicloruro di rame 35% alla dose di 1 kg/ha, anche in associazione agli altri prodotti previsti, se miscibili.

L’uso del rame, in qualità di fungicida polivalente, consente di limitare lo sviluppo di carie, black rot e batteriosi.

Per il controllo delle carie è e black rot è efficace anche folpet alla dose di 1,6/1,8 kg/ha.

Peronospora

A partire dal 29 aprile sono comparse le macchie d’olio della prima infezione primaria dell’anno, in particolare nell’area della Franciacorta e Capriano

Diversamente da quanto previsto dai modelli previsionali l’infezione è stata molto forte (in un vigneto si sono trovate mediamente una foglia con macchie per vite).

Da questo momento in avanti possono quindi prendere avvio anche le infezioni secondarie che come noto sono meno esigenti in quanto è sufficiente anche solo una bagnatura fogliare prolungata.

Proseguire con la copertura della vegetazione rispettando l’intervallo minimo previso in etichetta. Alle aziende che sono intervenute il 4/5 maggio consigliamo di ripristinare la copertura prima delle piogge previste per venerdì 15.

Alle aziende che sono intervenute nelle giornate 7/8 maggio consigliamo di intervenire in funzione della pressione del patogeno:

  • Alta pressione: consigliamo di ripristinare la copertura prima delle piogge previste per venerdì
  • Bassa pressione: Intervenire dopo le piogge

Infine, per le aziende che sono intervenute sabato, consigliamo di verificare il posizionamento tra sabato e lunedì in funzione delle previsioni.

In agricoltura biologica si consiglia di intervenire con:

Rame alla dose di 250 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere. Rammentiamo che tra le forme di rame gli idrossidi hanno forme di rilascio più immediate, ma risultano, più dilavabili, mentre le poltiglie hanno rilascio più lento ma garantiscono maggiore adesività.

In agricoltura integrata si consiglia di intervenire con:

Ditianon o folpet: si tratta di prodotti di copertura ad elevata capacità di resistenza ai dilavamenti. Sono valide alternative ai rameici in regime di produzione integrata, rammentando che il numero di trattamenti complessivi è limitato dai disciplinari di produzione integrata. In questo caso consigliamo di utilizzare la dose ettolitro per adeguare la quantità distribuita alla vegetazione esistente:

– Ditianon 500 g/l (es. Envita o Futura): l’etichetta contiene la formula per adeguare la quantità alla vegetazione. In linea di massima in questa fase su spalliera è possibile utilizzare 0,7 lt/ha in prefioritura, ed a 1 lt/ha in post fioritura.

– Ditianon 125 g/l + fosfonato di posassio 561 g/l (es. Delan Pro): dose 3/4 lt/ha in funzione dello sviluppo della vegetazione.

– Folpet 40 gr + metalaxyl-m 4,85 gr (Folpan Gold): dose 2 kg/ha.

Per tutti I prodotti raccomandiamo di valutare attentamente le frasi di rischio per gli operatori e per l’ambiente, tenendo conto della fascia di rispetto dai corsi d’acqua.

Oidio

In questa fase intervenire con zolfo bagnabile a 4 kg/ha. In caso di forti infestazioni negli anni precedenti è opportuno utilizzare dosi più elevate (6/8 Kg/ha), in agricoltura integrata è possibile abbinare prodotti ad azione eradicante come la spiroxamina 500 g/l (es. Prosper 500 EC) alla dose di 0,8 lt/hl o in alternativa il tetraconazolo (es. Concorde 40 EW) alla dose di 0,75 lt/ha.

Tignoletta ed Eulia

Fondamentale il monitoraggio delle eventuali ovideposizioni sui giovani grappoli, in modo da stimare l’entità del prossimo volo.

Gestione della chioma

Proseguire con le operazioni di scacchiatura, fondamentale per garantire una corretta densità della chioma, evitando l’eccessivo affastellamento migliorando il microclima della chioma, una migliore penetrazione dei prodotti fitosanitari e un adeguato carico produttivo.

Avendo cura di svuotare le teste per le forme d’allevamento con capo a frutto, mentre per quelle a cordone permanente intervenire sui germogli del cordone lasciando solamente quelli generati dagli speroni.

Abbiamo pubblicato un video nel quale mostriamo la corretta esecuzione della scacchiatura.

Per la spollonatura si consiglia di intervenire con germogli di lunghezza compresa tra i 10 e i 30 cm, in modo da ridurre successivi ricacci. Nel caso si voglia intervenire chimicamente il disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia indica le seguenti sostanze attive sostanze attive:

  • Acido pelargonico alla dose di 6-8 L/hl
  • Carfentrazone alla dose di 300 ml/hl, massimo 1 L/ha
  • Pyraflufen-ethyl alla dose di 0,8 L/ha effettivamente trattato

Utilizzare olio vegetale (colza o lino) in soluzione con i prodotti spollonanti per ridurre la deriva della distribuzione.

Proseguire con le operazioni di palizzatura, avendo cura di posizionare la vegetazione il più verticalmente possibile, evitando l’affastellamento dei germogli. Le operazioni di sollevamento del primo filo devono essere effettuate preferibilmente quando i germogli hanno una lunghezza di circa 50 cm e si trovano ancora in posizione eretta; a quel punto possono legarsi al filo con i viticci, mantenendo naturalmente la verticalità. Una chiusura dei fili effettuata tardivamente comporta che i tralci già sviluppati si sdraino a causa del peso, rendendo necessario intervenire per raddrizzare la vegetazione.

Nel caso in cui i germogli abbiano già superato abbondantemente l’ultimo filo è possibile procedere con le operazioni di cimatura.

Gestione del suolo

Per favorire la presenza di entomofauna utile nel vigneto è consigliato sfalciare l’inerbimento a file alterne, ricordando che ridurre gli interventi di gestione del cotico erboso tende a sfavorire la comparsa di infezioni primarie di peronospora. Si consiglia quindi di intervenire quando l’inerbimento raggiunge un’altezza compresa tra 50 e 60 cm.