Inquadramento meteo
Le precipitazioni dell’ultimo periodo hanno contribuito a un abbassamento delle temperature, lo sbalzo termico tra il giorno e la notte è elevato con massime ancora attorno ai 30 °C e minime sotto i 15 °C. Le ore di bagnatura sono in aumento a causa dell’elevata umidità e rugiada nelle prime ore del mattino.
| Stazione | T Minima (°C) | T Media (°C) | T Massima (°C) | Precipitazioni (mm) | Bagnatura Fogliare Media (ore) |
| Botticino | 14,5 | 19,8 | 29,7 | 9,6 | 6,1 |
| Calvagese | 12,6 | 19,1 | 27,8 | 9,0 | 9,0 |
| Cortefranca | 12,6 | 20,5 | 29,0 | 27,6 | 4,6 |
| Gussago Stella | 15,0 | 20,8 | 29,1 | 13,0 | 2,0 |
| Paderno | 13,4 | 20,3 | 30,0 | 7,6 | 7,7 |
| Poncarale | 12,1 | 20,0 | 29,6 | 9,6 | 7,0 |
| Puegnago | 14,4 | 21,6 | 30,5 | 0,0 | 6,3 |
| Sale Marasino | 16,0 | 21,2 | 30,6 | 22,8 | 0,0 |
| Sirmione | 12,3 | 20,3 | 29,0 | 12,2 | 5,6 |
| Tremosine | 9,6 | 16,2 | 26,8 | 13,4 | 4,1 |
Previsioni meteo
Non sono previste precipitazioni per i prossimi dieci giorni. Le temperature stabili fino al fine settimana, con massime di 26 °C e minime di 16 °C.

Fase fenologica
Le drupe hanno raggiunto la dimensione finale, in tutti gli areali le varietà precoci si avviano verso il raggiungimento della piena invaiatura, le varietà tardive non sono ancora entrate in questa fase fenologica.

Difesa
Prestare particolare attenzione alle malattie fungine. Per chi non l’avesse ancora fatto nel corso della settimana, si consiglia di intervenire per mantenere la sanità delle drupe e della chioma, soprattutto negli oliveti colpiti dalle grandinate passate. Il calo delle temperature e l’aumento dell’umidità notturna favoriscono infatti la proliferazione di queste malattie. Considerando le condizioni meteo previste è possibile intervenire in qualsiasi momento, anche nella stessa finestra di distribuzione del trattamento contro la mosca, nei casi in cui i prodotti siano miscibili con il rame, utilizzandolo preferibilmente in forma di poltiglia bordolese alla dose di:
- 800 grammi di metallo per ettaro con piante di grande taglia
- 500 grammi di metallo per ettaro con piante di piccola taglia.
È utile ricordare il limite di 4 kg/ha di rame metallo indicato dal disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia.
Mosca dell’olivo
Permane una situazione di volo dell’insetto. La situazione al momento si divide nelle seguenti casistiche: in oliveti con quote elevate, sopra i 300 metri, non si sono registrate nuove catture; in zona basso Garda si sono registrate catture sporadiche negli oliveti trattati, mentre nei non trattati hanno superato i 40 esemplari. In tutti gli oliveti dei vari areali si sono osservate solamente punture di assaggio (sterili).
Si consiglia di intervenire nelle seguenti modalità:
- Per le aziende biologiche trattare o ripetere l’intervento con: Azadiractina A (Oikos Top) alla dose di 2,6 – 3,9 lt/ha come ovolarvicida e Piretro alla dose di 2,4 lt/ha come abbattente; in modo da colpire sia gli adulti che le probabili deposizioni fino ad un massimo di tre trattamenti. È fondamentale acidificare l’acqua quando si utilizza il piretro.
- Per le aziende integrate che non abbiano ancora effettuato trattamenti: Acetamiprid (Epik SL) alla dose di 1,5 lt/ha, prestare attenzione all’intervallo di sicurezza di 21 giorni, considerando che l’inizio della raccolta è stimato verso la metà di ottobre la finestra di utilizzo per le varietà precoci è limitata.
- Per le aziende integrate che abbiano già effettuato dei trattamenti: monitorare attentamente la situazione in campo, controllando il numero di catture e la presenza di punture sterili o effettiva ovodeposizione.
Per il monitoraggio consigliamo il posizionamento di trappole cromotropiche, attivate con attrattivo ammoniacale + feromone (non solo alimentare), è fondamentale mantenere un controllo settimanale delle trappole.
Inoltre, è necessario affiancare il controllo visivo delle punture d’assaggio su un campione di drupe per pianta/zona, le catture da trappola possono restare basse anche quando la mosca ha ripreso ad “assaggiare” i frutti, soprattutto nella fase di transizione termica. Distinguere una puntura sterile da una fertile è semplice, basta individuare la presenza o meno dell’uovo dell’insetto.