torna al blog

Bollettino Olivo N° 4 – aprile 2026

Chiara
Aprile 16, 2026
No comments
olivicoltura

Inquadramento meteo

Gli ultimi quindici giorni sono stati caratterizzati da un forte incremento delle temperature con massime superiori ai 20 °C, tra lunedì 13 aprile e martedì 14 aprile sono state registrate piogge in tutti gli areali, con precipitazioni cumulate comprese tra i 2 e i 12 mm che hanno ridotto leggermente le temperature massime. Con l’arrivo delle piogge e l’incremento dell’umidità dell’aria aumentano le ore di bagnatura fogliare.

Le condizioni meteo dell’ultimo periodo hanno contribuito al completo risveglio vegetativo degli oliveti, prosegue l’accrescimento dei germogli ed è già possibile individuare i primi abbozzi fiorali.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
Botticino10,015,522,24,41,8
Calvagese8,113,821,45,83,0
Cortefranca7,314,521,22,03,3
Gussago Stella10,415,421,32,61,7
Paderno7,713,820,64,43,1
Poncarale6,114,222,64,01,9
Puegnago8,414,321,310,22,5
Sale Marasino9,214,922,15,20
Sirmione6,714,220,711,63,9
Tremosine5,310,717,74,02,1

Previsioni meteo

Sono attese precipitazioni tra domenica 19 aprile e lunedì 20 aprile. Nel fine settimana le temperature raggiungeranno un massimo di circa 24 °C e un minimo anche superiore ai 15 °C; dalla settimana seguente le temperature torneranno a calare con massime sotto i 20 °C e minime attorno ai 10 °C.

Operazioni di campo

Potatura

In fase conclusiva

Concimazioni

Per chi non avesse ancora svolto le concimazioni consigliammo di pianificarle al più presto, in modo da sostenere l’accrescimento dei germogli e delle infiorescenze. Le piogge dell’ultimo periodo hanno permesso di aumentare il contenuto di acqua capillare nel terreno necessario per una corretta assimilazione dei concimi granulari.

La concimazione deve essere calibrata anche in base all’intensità delle potature eseguite.

SituazioneAzoto (kg/ha)Fosforo (kg/ha)Potassio (kg/ha)Sostanza Organica in alternativa (qli/ha)
Oliveto in post-potatura di riforma100–13050–6050–60200
Oliveto ordinario in produzione80–10030–4070–80150-180

È consigliato un concime NPK con titolo 12:6:6 e prediligendo quelli con azoto ureico e ammoniacale che permettono un’assimilazione graduale. In alternativa è possibile utilizzare sostanza organica, letame maturo o stallatico pellettato da interrare superficialmente sotto la proiezione della chioma, zona di maggiore densità radicale. In terreni a elevata disponibilità di fosforo e potassio è possibile ovviare alla distribuzione di questi elementi utilizzando urea, possibilmente nella forma a lenta cessione, alla dose di 0,75 kg/pianta.

La concimazione fogliare va sospesa fino a quando la nuova vegetazione non avrà raggiunto uno sviluppo sufficiente.

Gestione del terreno

Mantenere l’inerbimento controllato, mentre per gli oliveti con terreno lavorato dove è stata eseguita una lavorazione recentemente non è necessario un ulteriore intervento.

Difesa

È utile ricordare il limite di 4 kg/ha di rame metallo indicato dal disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia.

Una volta eseguito il primo trattamento è necessario rispettare l’intervallo tra quelli seguenti riportato in etichetta.

Occhio di pavone

Il contenimento dell’occhio di pavone deve essere attuato intervenendo prima delle in precipitazioni o bagnatura fogliare prolungata nelle zone caratterizzate da umidità dell’aria elevata.

Le piogge dei giorni scorsi e la bagnatura fogliare potrebbero aver dato inizio a delle infezioni dove non è stato eseguito un trattamento preventivo. Facendo riferimento alle attuali previsioni meteo si consiglia di intervenire verso il fine settimana per le piogge previste per lunedì 19 aprile.

Il controllo di base può essere eseguito con rame metallo preferibilmente in forma di poltiglia bordolese alla dose di 500/700 grammi di metallo per ettaro. In presenza di infezioni pregresse o in atto di particolare intensità, è possibile ricorrere alla dodina che possiede caratteristiche curative ed eradicanti. In etichetta prevede un massimo di due trattamenti, ma il disciplinare di produzione integrata ne consente soltanto uno.

Piombatura

La piombatura dell’olivo è una malattia fungina causata da Pseudocercospora cladosporioides. I sintomi compaiono inizialmente sulla pagina superiore delle foglie sotto forma di macchie di colore giallo-verde, mentre sulla pagina inferiore si sviluppa una caratteristica patina vellutata di colore grigio-plumbeo, dovuta alla sporulazione del fungo, da cui deriva il nome comune della malattia. Nei casi più gravi si osserva una marcata defogliazione, con conseguente indebolimento della pianta e riduzione della produzione. La difesa si basa principalmente su trattamenti a base di rame, ad esempio idrossido di rame alla dose di 460/700 grammi di metallo per ettaro, da effettuare in via preventiva rispetto alle piogge. Si consiglia di intervenire verso la fine della settimana, per le possibili piogge di lunedì 19 aprile.

Mosca dell’olivo

Prosegue il primo volo di Bactrocera oleae. In questa fase l’unica strategia disponibile è il monitoraggio degli adulti tramite trappole adesive, che consente di valutare l’entità del primo volo e la densità degli esemplari presenti nell’area, al fine di pianificare i trattamenti più adeguati per i mesi di giugno e luglio.

Scolitidi

Questo insetto xilofago danneggia i rami scavando gallerie al loro interno, prediligendo piante già debilitate o in forte stress. Per il controllo di questo piccolo coleottero è utile posizionare esche costituite da fascine di residui di potatura, che attireranno gli adulti, i quali vi deporranno le uova; le esche dovranno essere eliminate entro fine aprile – inizio maggio.

Tignola dell’olivo

Prays oleae è un lepidottero che compie tre generazioni, provoca danni a carico delle foglie, dei fiori e dei frutti. I danni più consistenti vengono in ogni modo causati dalla generazione carpofaga a carico delle drupe. Al momento è necessario monitorare la generazione antofaga (si nutre dei fiori) tramite trappole di cattura massale. Da disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia non è possibile intervenire chimicamente contro questa generazione, ma indica l’intervento solo per la generazione che danneggia le drupe.

Margaronia

Anche Palpita unionalis è un lepidottero, lo stadio larvale si nutre dei giovani germogli causando rosure e accartocciamenti fogliari. In questo caso è fondamentale un monitoraggio continuo, anche con l’ausilio di trappole. Da disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia l’intervento è consentito contro i primi stadi larvali nei giovani uliveti, mentre per quelli già in produzione solamente a seguito di un consistente attacco. In entrambi casi è possibile utilizzare olio minerale o Bacilluss thuringiensis.

Normativa

Con il Decreto. n. 3864 del 25 marzo 2026 sono stati approvati i Disciplinari di Produzione integrata per la Regione Lombardia, validi per il 2026. I disciplinari, costituiti da una sezione relativa alle tecniche agronomiche e una specifica per la difesa e il diserbo, costituiscono il riferimento regionale per l’applicazione delle disposizioni previste da: Piano strategico della PAC 2023-2027, in particolare dell’intervento SRA01; Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI); Programmi operativi delle organizzazioni di produttori (OP) e associazioni di organizzazioni di produttori (AOP) in ambito OCM.

Di seguito si riporta il link per la loro consultazione: https://fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/protezione-delle-colture-e-del-verde/norme-tecniche-difesa-diserbo/disciplinari-produzione-integrata