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Bollettino Olivo N° 6 – maggio 2026

anto
Maggio 20, 2026
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bollettino olivo maggio 26

Inquadramento meteo

Il meteo degli ultimi quindici giorni è stato caratterizzato da intense perturbazioni che hanno fatto cadere su tutti gli areali molti mm di pioggia. Nella serata di lunedì 11 maggio un evento grandinigeno ha interessato la fascia pedemontana dal lago d’Iseo al lago di Garda, arrecando danni anche agli oliveti. Di conseguenza le temperature si sono abbassate e le ore di bagnatura fogliare in molti areali sono aumentate.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
Botticino11,417,327,840,25,1
Calvagese9,715,225,516,07,8
Cortefranca10,316,625,548,04,4
Gussago Stella11,816,626,629,85,0
Paderno8,316,327,429,65,6
Poncarale6,316,627,919,65,0
Puegnago8,916,527,534,77,5
Sale Marasino11,216,327,460,40,6
Sirmione7,216,726,541,05,8
Tremosine7,112,123,876,410,7

Previsioni meteo

È previsto un lieve peggioramento tra giovedì e venerdì, con rovesci fino a 10 mm di pioggia.Le temperature subiranno un consistente calo fino alla giornata di sabato, arrivando a 16 °C per le massime e 9 °C per le minime. Da domenica è atteso un miglioramento che porterà stabilità fino al prossimo fine settimana e un rialzo delle temperature.

Fase fenologica

Prosegue la fase di mignolatura, ovvero la formazione delle infiorescenze. Le mignole si sono formate ed è possibile già notare il loro cambio di colore; nelle zone più precoci si può già assistere all’apertura dei primi fiori.

Operazioni di campo

Concimazioni

Siamo nella finestra per la concimazione fogliare a base di boro, da distribuire in prefioritura (circa 15 giorni prima della fioritura) e in postfioritura. Questo elemento stimola la fertilità del polline e aumenta l’allegagione riducendo la cascola dei frutticini. Precisiamo che questa concimazione ha un effetto efficace solo in caso di carenza di questo elemento, individuabile mediante analisi fogliare, poiché la carenza non presenta sintomi marcati e può essere confusa con quella di potassio.

Utilizzare un dosaggio di 100 ml/hl.

Gestione del terreno

Mantenere l’inerbimento controllato sfalciando a filari alterni in modo da favorire lo sviluppo dell’entomofauna, mentre per gli oliveti con terreno lavorato, dove è stata eseguita una lavorazione recentemente, non è necessario un ulteriore intervento.

Difesa

È utile ricordare il limite di 4 kg/ha di rame metallo indicato dal disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia.

Una volta eseguito il primo trattamento è necessario rispettare l’intervallo tra quelli seguenti riportato in etichetta.

Nel disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia per l’anno in corso, lo Zolfo è ora incluso tra le sostanze attive ammesse nella difesa contro Occhio di pavone e Lebbra. Non è pertanto più necessario attendere la consueta deroga stagionale per il suo utilizzo. Si raccomanda comunque di impiegare esclusivamente prodotti che riportino in etichetta entrambe le patologie.

Occhio di pavone

Il contenimento dell’occhio di pavone deve essere attuato intervenendo prima delle precipitazioni o bagnatura fogliare prolungata nelle zone caratterizzate da umidità dell’aria elevata.

Per chi non avesse ancora eseguito nessun trattamento negli oliveti colpiti dalla grandinata di lunedì, consigliamo di intervenire con un trattamento rameico dopo le precipitazioni dei prossimi giorni, in modo da non rischiare il dilavamento immediato del prodotto utilizzato.

Il controllo di base può essere eseguito con rame metallo preferibilmente in forma di poltiglia bordolese alla dose di:

  • 800 grammi di metallo per ettaro con piante di grande taglia
  • 500 grammi di metallo per ettaro con piante di piccola taglia.

Così facendo, nel primo caso, si hanno a disposizione cinque trattamenti per anno, mentre nel secondo otto trattamenti per anno. In presenza di infezioni pregresse o in atto di particolare intensità, è possibile ricorrere alla dodina che possiede caratteristiche curative ed eradicanti. In etichetta prevede un massimo di due trattamenti, ma il disciplinare di produzione integrata ne consente soltanto uno.

Piombatura

Il controllo della Piombatura è il medesimo di quello per l’occhio di pavone.

La difesa si basa principalmente su trattamenti a base di rame, alla dose di:

  • 800 grammi di metallo per ettaro con piante di grande taglia
  • 500 grammi di metallo per ettaro con piante di piccola taglia.

Mosca dell’olivo

Prosegue il primo volo di Bactrocera oleae. In questa fase l’unica strategia disponibile è il monitoraggio degli adulti tramite trappole adesive, che consente di valutare l’entità del primo volo e la densità degli esemplari presenti nell’area, al fine di pianificare i trattamenti più adeguati per i mesi di giugno e luglio. Si registrano catture nella norma.

Tignola dell’olivo

Prays oleae è un lepidottero che compie tre generazioni, provoca danni a carico delle foglie, dei fiori e dei frutti. I danni più consistenti vengono in ogni modo causati dalla generazione carpofaga a carico delle drupe. Al momento è necessario monitorare la generazione antofaga (si nutre dei fiori) tramite trappole di cattura massale. Da disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia non è possibile intervenire chimicamente contro questa generazione, ma indica l’intervento solo per la generazione che danneggia le drupe.

Margaronia

Anche Palpita unionalis è un lepidottero, lo stadio larvale si nutre dei giovani germogli causando rosure e accartocciamenti fogliari. In questo caso è fondamentale un monitoraggio continuo, anche con l’ausilio di trappole. Al momento non si segnalano problematiche legate a questo lepidottero. Da disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia l’intervento è consentito contro i primi stadi larvali nei giovani uliveti, mentre per quelli già in produzione solamente a seguito di un consistente attacco. In entrambi casi è possibile utilizzare olio minerale o Bacillus thuringiensis.