Inquadramento meteo
Il meteo della scorsa settimana è stato caratterizzato dalla presenza di eventi temporaleschi serali e notturni, con precipitazioni cumulate superiori ai 20 mm in quasi tutti gli areali. Nel fine settimana si sono originati forti eventi grandinigeni che hanno colpito sia il lago di Garda che il Sebino. Nonostante le precipitazioni, le temperature non hanno subito variazioni consistenti: le massime si sono attestate tra i 33-37 °C, le medie prossime ai 30 °C e le minime tra i 16-18 °C.
| Stazione | T Minima (°C) | T Media (°C) | T Massima (°C) | Precipitazioni (mm) | Bagnatura Fogliare Media (ore) |
| Botticino | 18,3 | 27,7 | 36,5 | 2,2 | 3,4 |
| Calvagese | 16,7 | 25,4 | 33,7 | 7,0 | 18,0* |
| Cortefranca | 16,7 | 26,7 | 34,9 | 107,6 | 3,9 |
| Gussago Stella | 16,4 | 27,1 | 35,8 | 32,8 | 4,7 |
| Paderno | 15,7 | 27,2 | 37,0 | 35,8 | 5,0 |
| Poncarale | 18,0 | 27,7 | 36,5 | 2,2 | 3,4 |
| Puegnago | 17,4 | 27,2 | 37,3 | 27,8 | 4,4 |
| Sale Marasino | 17,9 | 27,5 | 37,0 | 72,6 | N. D |
| Sirmione | 17,4 | 27,7 | 36,3 | 58,6 | 4,0 |
| Tremosine | 16,2 | 23,3 | 34,2 | 15,4 | 4,8 |
*possibile malfunzionamento
Previsioni meteo
Le prossime precipitazioni sono previste per il fine settimana del 25-26 luglio. Grazie ai temporali dello scorso fine settimana, le temperature massime e minime rimarranno per tutta la settimana rispettivamente a quota 30 °C e 20 °C; è prevista una lieve diminuzione in funzione del maltempo previsto.

Fase fenologica
Le drupe sono in fase di ingrossamento e indurimento del nocciolo.
Operazioni di campo
Gestione del terreno
Le piogge cadute hanno ripristinato il contenuto idrico dei suoli. Considerare la tessitura dei suoli e lo stato delle piante, per definire se mantenere trinciati gli inerbimenti (suoli ricchi di scheletro, sabbiosi, sottili) o non intervenire (suoli franchi, argillosi, profondi).
Concimazioni
La breve riduzione delle temperature prevista consente di apportare elementi nutritivi utili a sostenere la vegetazione e favorire l’indurimento del nocciolo. Al momento è utile favorire apporti fogliari, ad eccezione degli oliveti in cui è grandinato, per i quali è opportuno attendere che il processo di cicatrizzazione si concluda.
Difesa
Interventi post grandine
Le ferite provocate dalla grandine su rametti, branche e frutti espongono l’olivo al rischio di Pseudomonas savastanoi pv. savastanoi, agente della rogna dell’olivo, che penetra attraverso le lesioni fresche. Si raccomanda un trattamento rameico (ossicloruro o idrossido di rame) entro 24-48 ore dall’evento grandinigeno, che offre anche azione collaterale su occhio di pavone. Come per la vite, si sconsiglia qualsiasi apporto nutrizionale — concimazioni e biostimolanti compresi — nelle fasi immediatamente successive alla grandinata: la disponibilità di sostanze azotate favorisce lo sviluppo del batterio sulle ferite fresche, ed è peraltro documentato che concimazioni eccessive costituiscono un fattore predisponente alla rogna anche in condizioni ordinarie. Il supporto nutrizionale andrà ripristinato solo a cicatrizzazione avviata.
È utile ricordare il limite di 4 kg/ha di rame metallo indicato dal disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia.
Mosca dell’olivo
Nelle zone olivicole Bresciane, al momento, la situazione è sotto controllo non si registrano più di cinque catture settimanali e non sono state individuate punture d’assaggio.
Per il monitoraggio consigliamo i posizionamento di cromotropiche a croce gialla, attivate con attrattivo ammoniacale + feromone (non solo alimentare) con le seguenti densità per superficie:
- ≤1,5 ha → 1 trappola;
- 1,6-3,5 ha → 2;
- 3,6-6,5 ha → 3;
- 6,6-10,5 ha → 4;
- oltre → 1 ogni 3 ha aggiuntivi
Mantenere il controllo settimanale delle catture (base già usata nel bollettino: soglia 5/settimana attuale, 20/settimana per l’intervento abbattente)
Inoltre è necessario affiancare il controllo visivo delle punture d’assaggio su un campione di drupe per pianta/zona — le catture da trappola possono restare basse anche quando la mosca ha ripreso a “assaggiare” i frutti, soprattutto nella fase di transizione termica.
Considerando lo scenario a soglie che abbiamo appena proposto, la scelta va calibrata sul livello di pressione effettivo:
- Se le catture restano sotto soglia (situazione attuale, <20/settimana): Caolino/polveri di roccia, o esche proteiche (Exirel Bait + Visarel);
- Se le catture salgono ma non superano ancora la soglia critica, o si osservano le prime punture d’assaggio:
- Azadiractina A (1-1,5 L/ha, luglio-settembre) — adulticida/antideponente;
- Beauveria bassiana (1-2 L/ha) — attenzione alle condizioni di applicazione: serale, umidità relativa elevata, assenza di UV diretti;
- Solo se si supera la soglia delle 20 catture/settimana
- Acetamiprid (fino 1,5 L/ha, al raggiungimento 2-3% ovideposizioni, carenza 21 gg)
- Flupyradifurone (Sivanto Prime, carenza 21 gg, un solo intervento/anno)
Attenzione: Acetamiprid e Flupyradifurone entrambi neonicotinoidi/butenoidi che agiscono sullo stesso recettore (nAChR, gruppo IRAC 4): usarli in sequenza nella stessa stagione non costituisce una vera rotazione di meccanismo d’azione ai fini antiresistenza.
| Sostanza attiva | Periodo di distribuzione | Dose per ettaro |
| Azadiractina A | Luglio-settembre, trattamenti di pieno campo ad azione adulticida/antideponente | 1-1,5 L/ha |
| Beauveria bassiana | Luglio-settembre, applicazioni serali (assenza di UV diretti, umidità relativa elevata) | 1-2 L/ha |
| Lambda-cialotrina | Adulticida, al superamento della soglia di catture | 0,1 L/ha |
| Acetamiprid | Al raggiungimento del 2-3% di ovideposizioni; carenza 21 giorni | Fino a 1,5 L/ha |
| Flupyradifurone | Adulticida, in prossimità della soglia; carenza 21 giorni e un solo intervento all’anno | Secondo etichetta del formulato (es. Sivanto Prime) |