torna al blog

Bollettino Olivo n. 3 – marzo 26

paolo
Aprile 03, 2026
No comments
consulenza olivicoltura Brescia

Inquadramento meteo

La settimana scorsa è stata caratterizzata da un abbassamento generale delle temperature che, come mostrano i dati delle stazioni meteo in tabella, ha portato le minime attorno ai 5 °C e, nei casi più estremi, prossime agli 0 °C; le medie sono comprese tra 8 e 11 °C e le massime non hanno superato i 18 °C, a differenza dei primi venti giorni di marzo. Le perturbazioni della scorsa settimana hanno determinato leggere precipitazioni cumulate tra 0,4 e 2,5 mm; nella zona del Lago di Garda e nella parte centrale della Franciacorta i valori registrati sono compresi tra 6 e 7 mm. A partire dal fine settimana scorso è iniziato un periodo senza precipitazioni.

Nonostante il calo di temperature gli olivi sono in piena ripresa vegetativa, è possibile individuare le gemme apicali in fase di rigonfiamento e le gemme a fiore laterali che mostrano i primi piccioli. Gli apparati radicali hanno ripreso completamene la loro funzione di assorbimento e sono in grado di sfruttare le concimazioni effettuate nelle scorse settimane.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)
Botticino6,18,914,22
Calvagese3,59,317,42,4
Cortefranca5,811,517,06
Gussago Stella6,210,616,80,2
Paderno4,59,616,40
Poncarale1,69,018,30,4
Puegnago3,09,416,91,4
Sale Marasino6,711,418,53
Sirmione5,711,215,66,4
Tremosine0,35,712,97

Previsioni meteo

Non sono previste precipitazioni per i prossimi dieci giorni; le prossime sono attese a partire dal 12 aprile. Nel fine settimana le temperature raggiungeranno un massimo di circa 24 °C e un minimo sopra i 10 °C; dal 7 aprile le massime torneranno al di sotto dei 20 °C, mentre le minime si manterranno stabilmente sopra i 10 °C.

Operazioni di campo

Potatura

Considerando l’andamento climatico e la fase fenologica, è necessario terminare gli ultimi appezzamenti rimasti.

Concimazioni

La condizione indispensabile è che il suolo presenti un’adeguata umidità fino a 25–30 cm di profondità: distribuire concimi granulari su terreno secco è uno spreco di risorse, poiché l’azoto non è assorbibile in assenza di acqua capillare e rischia di andare perduto per volatilizzazione o rimane inerte in superficie. Le piogge dell’ultimo periodo hanno permesso di aumentare il contenuto di acqua capillare nel terreno.

La concimazione deve essere calibrata anche in base all’intensità delle potature eseguite.

SituazioneAzoto (kg/ha)Fosforo (kg/ha)Potassio (kg/ha)Sostanza Organica in alternativa (qli/ha)
Oliveto in post-potatura di riforma100–13050–6050–60200
Oliveto ordinario in produzione80–10030–4070–80150-180

È consigliato un concime NPK con titolo 12:6:6 e prediligendo quelli con azoto ureico e ammoniacale che permettono un’assimilazione graduale. In alternativa è possibile utilizzare sostanza organica, letame maturo o stallatico pellettato da interrare superficialmente sotto la proiezione della chioma, zona di maggiore densità radicale. In terreni a elevata disponibilità di fosforo e potassio è possibile ovviare alla distribuzione di questi elementi utilizzando urea, possibilmente nella forma a lenta cessione, alla dose di 0,75 kg/pianta.

La concimazione fogliare va sospesa fino a quando la nuova vegetazione non avrà raggiunto uno sviluppo sufficiente.

Gestione del terreno

Negli oliveti inerbiti si consiglia di effettuare il primo sfalcio, in modo da contenere il cotico erboso prima delle piogge.

Nei terreni lavorati è invece consigliabile una lavorazione superficiale, utile a favorire l’infiltrazione delle acque meteoriche, contenere le infestanti in piena fase vegetativa, interrare le concimazioni distribuite e ridurre la presenza di pupe svernanti di mosca dell’olivo.

Difesa

È utile ricordare il limite di 4 kg/ha di rame metallo indicato dal disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia.

Occhio di pavone

Il contenimento dell’occhio di pavone deve essere attuato intervenendo prima delle in precipitazioni o bagnatura fogliare prolungata nelle zone caratterizzate da umidità dell’aria elevata.

Le previsioni meteo attuali danno indicazione di clima stabile per i prossimi dieci giorni, valutare dei trattamenti intorno al 10-11 aprile.

Il controllo di base può essere eseguito con rame metallo preferibilmente in forma di poltiglia bordolese alla dose di 500/700 grammi di metallo per ettaro per occhio di pavone. In presenza di infezioni pregresse o in atto di particolare intensità, è possibile ricorrere alla dodina che possiede caratteristiche curative ed eradicanti. In etichetta prevede un massimo di due trattamenti, ma il disciplinare di produzione integrata ne consente soltanto uno.

Piombatura

La piombatura dell’olivo è una malattia fungina causata da Pseudocercospora cladosporioides. I sintomi compaiono inizialmente sulla pagina superiore delle foglie sotto forma di macchie di colore giallo-verde, mentre sulla pagina inferiore si sviluppa una caratteristica patina vellutata di colore grigio-plumbeo, dovuta alla sporulazione del fungo, da cui deriva il nome comune della malattia. Nei casi più gravi si osserva una marcata defogliazione, con conseguente indebolimento della pianta e riduzione della produzione. La difesa si basa principalmente su trattamenti a base di rame, ad esempio idrossido di rame alla dose di 460/700 grammi di metallo per ettaro, da effettuare in via preventiva rispetto alle piogge. Seguendo le previsioni dei prossimi dieci giorni si consiglia di intervenire intorno al 10-11 aprile.

Tripide dell’olivo

I danni si manifestano con deformazioni e raggrinzimenti delle foglie apicali, che assumono un aspetto cuneiforme e tendono ad accartocciarsi su sé stesse; nei casi di forte infestazione possono risultare compromessi anche i fioroni, con conseguente riduzione dell’allegagione.

Nei casi in cui l’infestazione sia lieve non è necessario nessun intervento mentre con infestazioni più importanti si procede al contenimento tramite l’impiego di sapone molle di potassio, o con l’impiego di prodotti insetticidi esclusivamente sopra la soglia di danno fissata al 10% dei germogli infestati. Si segnala che il disciplinare di produzione integrata non prevede la possibilità di intervenire contro questo parassita.

Mosca dell’olivo

Il clima dell’ultimo periodo ha favorito un anticipo del primo volo degli adulti di Bactrocera oleae; l’abbassamento delle temperature e i forti venti dei giorni scorsi ne hanno tuttavia rallentato leggermente l’attività. In questa fase l’unica strategia disponibile è il monitoraggio degli adulti tramite trappole adesive, che consente di valutare l’entità del primo volo e la densità degli esemplari presenti nell’area, al fine di pianificare i trattamenti più adeguati per i mesi di giugno e luglio.

Scolitidi

Questo insetto xilofago danneggia i rami scavando gallerie al loro interno, prediligendo piante già debilitate o in forte stress. Per il controllo di questo piccolo coleottero è utile posizionare esche costituite da fascine di residui di potatura, che attireranno gli adulti, i quali vi deporranno le uova; le esche dovranno essere eliminate entro fine aprile – inizio maggio.

Normativa

Con il Decreto. n. 3864 del 25 marzo 2026 sono stati approvati i Disciplinari di Produzione integrata per la Regione Lombardia, validi per il 2026. I disciplinari, costituiti da una sezione relativa alle tecniche agronomiche e una specifica per la difesa e il diserbo, costituiscono il riferimento regionale per l’applicazione delle disposizioni previste da: Piano strategico della PAC 2023-2027, in particolare dell’intervento SRA01; Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI); Programmi operativi delle organizzazioni di produttori (OP) e associazioni di organizzazioni di produttori (AOP) in ambito OCM.

Di seguito si riporta il link per la loro consultazione: https://fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/protezione-delle-colture-e-del-verde/norme-tecniche-difesa-diserbo/disciplinari-produzione-integrata

In tabella vengono riportate le sostanze attive utilizzabili per Occhio di Pavone e Piombatura.

 S.A. e ausiliariLimiti s.a.Limiti per gruppi di s.a
Occhio di PavoneBacillus subtilis  
Prodotti rameiciIn un anno al massimo 4 kg di s.a./ha.
Zolfo  
Dodina1 
Difenoconazolo1 
Azoxystrobin12 Tra Azoxystrobin e Pyraclostrobin
Pyraclostrobin1
Fosfonato di K  
PiombaturaProdotti rameiciIn un anno al massimo 4 kg di s.a./ha.