Inquadramento meteo
L’inizio di settembre è stato caratterizzato dalla diminuzione delle temperature a causa di eventi temporaleschi intensi ed improvvisi, le temperature registrate rimangono comunque elevate per il periodo. Negli ultimi quindici giorni sono caduti tra i 30 e gli 85 millimetri.
| Stazione | T Minima (°C) | T Media (°C) | T Massima (°C) | Precipitazioni (mm) | Bagnatura Fogliare Media (ore) |
| Botticino | 16,9 | 23,9 | 36,1 | 52,2 | 3,6 |
| Calvagese | 18,6 | 23,1 | 34,0 | 32,8 | 6,0 |
| Cortefranca | 17,5 | 24,2 | 34,7 | 89,4 | 3,6 |
| Gussago Stella | 16,0 | 24,8 | 35,4 | 64,0 | 2,5 |
| Paderno | 17,4 | 24,2 | 35,5 | 67,0 | 4,6 |
| Poncarale | 16,9 | 23,9 | 36,1 | 52,2 | 3,6 |
| Puegnago | 20,0 | 25,1 | 34,8 | 30,2 | 6,1 |
| Sirmione | 17,7 | 24,1 | 33,6 | 64,0 | 3,9 |
| Tremosine | 14,4 | 19,8 | 31,5 | 85,2 | 5,1 |
Previsioni meteo
Sono previsti rovesci per la giornata di giovedì 17 e venerdì 18, le temperature subiranno un lieve calo per poi stabilizzarsi nel fine settimana attorno ai 25 °C per le massime e 17 °C per le minime.

Fase fenologica

La vendemmia si sta avviando verso la conclusione, rimangono in raccolta l’area della Valtenesi e della Lugana.
L’annata si è rivelata particolarmente tranquilla dal punto di vista sanitario, soprattutto grazie alle limitate precipitazioni. Queste condizioni siccitose hanno favorito lo sviluppo di bucce più spesse, garantendo un’ottima sanità del grappolo anche nelle varietà più tardive: ciò ha permesso di ottenere uve di alta qualità.
Difesa
Considerate le piogge e le temperature, è possibile riscontrare infezioni di peronospora e oidio sulla vegetazione, in particolar modo nei vigneti con elevata vigoria. Per quanto riguarda la peronospora non è necessario intervenire, ad eccezione dei giovani impianti in cui è opportuno mantenere la vegetazione pulita per favorire una adeguato agostamento e l’accumulo di riserve. Per l’oidio invece è possibile eseguire un trattamento a base di zolfo a dose di 4/6kg/ha per contenere le infezioni in corso.
Gestione del suolo
Il periodo autunnale è ideale per intervenire suoi suoli al fine di ridurre i fenomeni di compattamento livellarli.
Il periodo autunnale è ideale per intervenire sui suoli al fine di ridurre i fenomeni di compattamento e livellarli. Le possibili operazioni da effettuare sono:
- Ripuntatura rompritraccia — lavorazione profonda a 40–60 cm con ripper ad ancore, senza rimescolamento degli orizzonti. È l’intervento d’elezione contro la suola di lavorazione e il compattamento da traffico dei mezzi nell’interfila. Va eseguita in corrispondenza delle carreggiate a file alterne e con ritorno ogni 2–3 anni. Nei vigneti in produzione è prudente restare a 50–60 cm dal ceppo e verificare preventivamente la posizione di ali gocciolanti, dorsali irrigue e cavi. Favorisce il miglioramento del drenaggio poiché l’acqua piovana penetra più facilmente, riducendo i ristagni idrici superficiali e l’erosione sui terreni in pendenza. Inoltre consente, l’ossigenazione delle radici, riattivando la microflora utile del terreno grazie all’ingresso di nuova aria, oltre che consentire lo sviluppo radicale nel volume di terreno compattato dal passaggio dei trattori
- Ripuntatura profonda centrofila — è l’intervento d’elezione dell’autunno per favorire lo sgrondo delle acque eccedenti. Si opera con ripper ad ancore a 50–100 cm di profondità, in posizione centrale rispetto all’interfila. Rompendo l’orizzonte compattato si ripristina la continuità idraulica tra strato superficiale e profilo profondo, e la lavorazione centrofila si comporta come un dreno lineare che raccoglie e convoglia in profondità le acque meteoriche invernali in eccesso. Ne conseguono tre effetti: si riducono i ristagni superficiali e i conseguenti fenomeni di asfissia radicale, si limita il ruscellamento e si migliora la portanza dell’interfila per i passaggi di potatura. Per poter avere la funzione drenante, la fessurazione deve avere un recapito ovvero deve connettersi alle scoline di testata o aa aree drenanti. In assenza di un recapito efficiente le fessure si comportano da invaso e concentrano l’acqua nell’interfila, peggiorando la situazione di partenza. Nei suoli argillosi con orizzonte impermeabile continuo l’abbinamento con il drenaggio talpa è pressoché obbligato.
- Scarificatura / estirpatura superficiale — a 10–20 cm, per rompere la crosta e il compattamento del primo strato dovuto ai passaggi in vendemmia, migliorando l’infiltrazione delle piogge autunnali. Da preferire alla fresatura, che a lungo termine polverizza la struttura e crea una nuova suola sul fondo di lavoro. Tale azione deve tenere conto del fatto che la rottura dell’inerbimento potrebbe non essere ammessa dall’adesione alle misure agroambientali o agli ecoschemi. Il passaggio può essere sfruttato per incorporare sostanza organica (letame maturo, compost) e gli elementi poco mobili (fosforo, potassio) in fascia radicale, dove la sola distribuzione superficiale risulterebbe scarsamente efficiente.
- Livellamento e sistemazione del piano di campagna — con lama livellatrice o livellatrice laser dove possibile, per eliminare solchi da ruscellamento, avvallamenti e punti di ristagno idrico che nel vigneto si traducono in asfissia radicale, maggiore pressione di marciumi e difficoltà di transito primaverile. È l’occasione per ripristinare le pendenze di scolo, le scoline di testata, i fossi di guardia e le baulature nei versanti collinari, dove il rischio erosivo è il vero fattore limitante.
- Semina di cover crop autunno-vernine e inerbimenti — Tra settembre e ottobre cade il periodo della semina degli inerbimenti, permanenti o da sovescio, così che le piogge autunnali ne favoriscano l’attecchimento. In generale, la semina in questo periodo consente di avere un cotico già formato ed in grado di reggere il transito dei mezzi fin dai primi trattamenti della prossima stagione. Grazie alle mappe di vigoria, realizzate tramite il nostro drone, siamo in grado di individuare il miscuglio più adatto alle caratteristiche del vigneto o delle singole parcelle, così da limitare gli eccessi di vigoria, apportare sostanze nutritive e migliorare la struttura del suolo.