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Bollettino Vite N° 13 – giugno 2026

paolo
Giugno 03, 2026
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bollettino vite

Inquadramento meteo

Il meteo della settimana scorsa ha mantenuto le elevate temperature dell’ultimo periodo, con massime oltre i 35 °C in tutti i principali areali. Si sono verificati temporali sparsi con eventi grandinigeni nella bassa Bresciana e nella Bergamasca orientale. In aumento le ore di bagnatura fogliare rispetto alla settimana precedente, favorita dalle precipitazioni di metà settimana.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
Botticino18,527,035,70,00,1
Calvagese17,624,132,17,614,4*
Cortefranca16,726,135,53,41,4
Gussago Stella19,126,535,80,20,4
Paderno16,326,235,60,60,9
Poncarale15,025,835,58,40,4
Puegnago18,525,734,92,40,4
Sirmione15,425,435,33,21,3
Tremosine13,120,831,58,63,3

*possibile malfunzionamento

Previsioni meteo

Sono previste intense precipitazioni per la giornata di martedì 2 giugno; le condizioni meteo rimarranno poi incerte fino al termine della settimana, con probabili piogge di lieve entità venerdì 5 giugno. Le temperature rispecchieranno l’instabilità della settimana: un calo iniziale porterà le massime sotto i 25 °C e le minime sotto i 16 °C, seguito da un graduale aumento verso la settimana successiva.

Fase fenologica

bollettino vite 3 giugno 2026

In tutti gli areali si è già superata la piena fioritura (BBCH 65) e i piccoli frutti sono in fase di ingrossamento. Nelle varietà più precoci, come lo Chardonnay, è già possibile osservare i piccoli frutti dalle dimensioni di un pisello (BBCH 75), in areali caratterizzati da elevate precocità è già possibile osservare la fase di chiusura grappolo (BBCH 77).

Difesa

Peronospora

In generale non si registra la presenza di infezioni. Solo localmente, per lo più in conseguenza di difetti di distribuzione, si registrano alcune macchie d’olio in via di disseccamento e infezioni sul grappolo. Nonostante la comparsa delle prime infezioni primarie, non si segnalano infezioni secondarie, limitate dall’eccessiva temperatura degli ultimi giorni. Con le piogge previste la soglia di rischio di nuove infezioni è in aumento verso una soglia di allerta media.

Viste le previsioni meteo della settimana corrente è possibile eseguire due differenti strategie, in base a quando si è effettuato l’ultimo trattamento.

Alle aziende che sono intervenute ad inizio settimana scorsa o che l’ultimo intervento risale a più di dieci giorni fa è necessario rinnovare la copertura entro la giornata di oggi o comunque prima delle piogge di martedì 2 giugno.

Alle aziende che sono intervenute nella seconda metà della settimana scorsa o nel fine settimana, si consiglia di intervenire in seguito alle piogge di martedì 2 giugno, intervenendo nella finestra compresa tra mercoledì e venerdì.

Per l’agricoltura biologica si consiglia di intervenire con:

Rame alla dose di 250 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere, 300 grammi in caso di forte pressione. Rammentiamo che tra le forme di rame gli idrossidi hanno forme di rilascio più immediate, ma risultano, più dilavabili, mentre le poltiglie hanno rilascio più lento ma garantiscono maggiore adesività.

In agricoltura integrata si consiglia di intervenire con:

Folpet: più resistente al dilavamento rispetto al rame, rammentando che il numero di trattamenti complessivi è limitato dai disciplinari di produzione integrata.

– Folpet 40 gr + metalaxyl-m 4,85 gr (Folpan Gold): dose 2 kg/ha, nel caso in cui la fase di fioritura non sia ancora conclusa.

– Folpet 80 gr (Folpan 80 WDG): dose 1,5 kg/ha a fioritura conclusa, in modo da sfruttare, entro la chiusura del grappolo, il suo effetto collaterale su Oidio e Botrite.

Ricordiamo che i prodotti a base di Ditianon hanno massimo 4 trattamenti in etichetta, nel caso in cui si abbiano esaurito gli interventi è necessario passare ai prodotti precedentemente elencati.

Per tutti I prodotti raccomandiamo di valutare attentamente le frasi di rischio per gli operatori e per l’ambiente, tenendo conto della fascia di rispetto dai corsi d’acqua.

Oidio

Considerando le alte temperature del periodo è probabile la comparsa dei primi sintomi o di nuove infezioni, in questo momento i giovani grappoli sono molto suscettibili, è fondamentale intervenire preventivamente e controllare in campo la comparsa di eventuali sintomi. Con bassa o nulla pressione del patogeno, intervenire con zolfo bagnabile a 4 kg/ha. In caso di forti infestazioni negli anni precedenti è opportuno utilizzare dosi più elevate (6/8 Kg/ha), in agricoltura integrata, soprattutto in questa fase, si consiglia di abbinare prodotti ad azione eradicante come la spiroxamina 500 g/l (es. Prosper 500 EC) alla dose di 0,8 lt/hl o in alternativa il tetraconazolo (es. Concorde 40 EW) alla dose di 0,75 lt/ha.

Tignoletta ed Eulia

Negli areali in cui è stata registrata una forte presenza negli anni passati sono stati individuati sporadici nidi sui grappolini; si presume che il volo di seconda generazione abbia inizio tra circa quindici giorni. È fondamentale il monitoraggio tramite trappole a feromoni per calibrare la corretta strategia di difesa. Qualora si individuassero elevate presenze di nidi, si consiglia, nelle varietà tardive, di impiegare Acetamiprid (Epik SL) per il secondo trattamento obbligatorio contro Scaphoideus titanus (17-29 giugno), così da contenere gli individui di tignoletta; si ricorda che l’intervallo di sicurezza per questa sostanza attiva è di 45 giorni.

Cicaline

Fondamentale il monitoraggio tramite l’utilizzo di trappole cromotropiche con l’avvicinarsi del periodo del primo volo. Per quanto riguarda Empoasca vitis, Zygina rhamni, Erasmoneura vulnerata il disciplinare di Regione Lombardia prevede un solo intervento all’anno.

Per quanto riguarda invece Scaphoideus titanus è necessario intervenire obbligatoriamente secondo quanto stabilito da Regione Lombardia:

Aziende convenzionali (non biologiche): 2 trattamenti obbligatori

  • 1° trattamento: dal 2 al 14 giugno 2026
  • 2° trattamento: dal 17 al 29 giugno 2026 (intervallo di circa 14 giorni)

Aziende biologiche e aziende convenzionali che utilizzano esclusivamente prodotti ammessi in bio: 3 trattamenti obbligatori

  • 1° trattamento: dal 2 al 14 giugno 2026
  • 2° e 3° trattamento: ogni 10-14 giorni dal precedente

Segue una tabella con le sostanze attive utilizzabili.

Gruppo di sostanze attiveBioTipo di azionePrincipali bersagli secondari su viteImpatto su api ed entomofaunaConsigli
Sali potassici, olio essenziale di arancioContatto / abbattente lieveCicaline, cocciniglie, acariBasso-moderato impatto; trattare fuori attività apiSolo per il primo intervento, agiscono solamente sulle fasi giovanili.
Piretrine pureAbbattente rapidoTignole, tripidi, alticaElevato impatto su api e insetti utiliPer la distribuzione è necessario acidificare l’acqua, con un pH finale minore di 6,5. Utilizzare riduttori di pH o acido citrico.
Beauveria bassianaMicrobiologico per contattoAcari, cicalina della vite, cocciniglieMolto selettivo e compatibile con ausiliari e pronubiLe spore, una volta distribuite, rimangono attive per 3-7 giorni.
AzadiractinaAntifeeding e regolatore di crescitaTignole, tripidi, cicalineMedio-basso impatto; usare preferibilmente la seraSolo per il primo intervento, limitando la crescita agisce solamente sulle forme giovanili.
Acetamiprid,NoSistemico / translaminareCocciniglie, Afidi, Tignola e TIgnoletta, Popilia japonica, Anomala vitisCritico per pronubi e parte dell’entomofauna utile.Qualora in azienda ci fossero problematiche legate ai bersagli secondari, è possibile sfruttare il trattamento per scafoideo anche per questi.  Ricordando che questa molecola ha un intervallo di sicurezza molto elevato: 45 giorni (Epik SL), è consigliato per il primo trattamento.
FlupyradifuroneNoSistemico / translaminareErasmoneura, CocciniglieCritico per pronubi e parte dell’entomofauna utileQualora in azienda ci fossero problematiche legate ai bersagli secondari, è possibile sfruttare il trattamento per scafoideo anche per questi. (Sivanto Prime)
Taufluvalinate, Deltametrina, Lambda-cialotrina, Etofenprox, EsfenvalerateNoAbbattente piretroideTignole, cicaline, Popilia japonicaMolto impattanti su api, fitoseidi e predatori utiliLambda-cialotrina, Etofenprox, Esfenvalerate impiegabili una sola volta, poco persistenti. Tutte le sostanze attive possono essere sfruttate anche per problematiche legate a Popilia japonica.

Gestione della chioma

Per le operazioni di defogliazione è necessario considerare l’andamento della stagione corrente. Quest’anno si sta assistendo a un anticipo delle fasi fenologiche dei vigneti in tutti gli areali, influenzato dalle elevate temperature registrate nei mesi di marzo, aprile e maggio. Qualora le condizioni climatiche mantengano l’andamento di inizio stagione, la fase di invaiatura potrebbe coincidere con il periodo di massima intensità della radiazione solare e di temperature elevate. Una volta invaiato, l’acino perde le aperture stomatiche e, di conseguenza, la sua capacità di termoregolazione; se esposto direttamente alla radiazione solare, è probabile che si incorra in danni da scottatura.

Detto ciò, se l’obiettivo aziendale è la produzione di vini bianchi, basi spumante o chiaretti, la defogliazione della fascia grappolo è da prendere in considerazione soltanto qualora le vigne presentino un’eccessiva vigoria con una parete vegetale molto estesa, al fine di evitare scottature e il conseguente accumulo eccessivo di zuccheri nel grappolo, mantenendo un corretto grado di acidità. In questo caso la defogliazione va eseguita sul lato meno esposto (lato est o lato nord); nei vigneti con orientamento non ortogonale ai punti cardinali, intervenire sul lato rivolto verso il sole mattutino. In caso di bassa vigoria si consiglia di gestire la chioma esclusivamente tramite cimature.

Qualora si voglia produrre vini rossi di grande struttura, la defogliazione può essere eseguita sul solo lato meno esposto, come nel caso precedente, oppure su entrambi i lati. Se eseguita su entrambi i lati, soluzione particolarmente indicata nelle varietà molto suscettibili a marciumi post-invaiatura, è necessario proteggere i grappoli tramite l’applicazione di caolino, al fine di riflettere la radiazione solare eccessiva. In generale, una defogliazione eseguita in post-fioritura permette al grappolo di adattarsi alla radiazione solare; sono invece da evitare in assoluto le defogliazioni tardive.

Una volta conclusa la fioritura è necessario intervenire con le operazioni di cimatura, utili per eliminare la dominanza apicale, favorire il direzionamento delle risorse verso lo sviluppo del grappolo e migliorare la circolazione dell’aria all’interno della chioma. È importante mantenere un adeguato equilibrio vegeto-produttivo: l’ideale è avere una parete fogliare con altezza di circa 1,5 metri.

L’accapannatura consiste nel piegare i germogli che superano l’ultimo filo della spalliera e nel coricarli orizzontalmente o attorcigliarli lungo di esso, senza reciderli. A differenza della cimatura, l’apice vegetativo rimane intatto: questo inibisce la formazione di femminelle e rallenta naturalmente la crescita laterale, riducendo gli interventi successivi e mantenendo attiva la superficie fogliare di inizio stagione fino alla maturazione. Abbiamo pubblicato un breve articolo a riguardo sul nostro sito.

Gestione del suolo

Per favorire la presenza di entomofauna utile nel vigneto è consigliato sfalciare l’inerbimento a file alterne, ricordando che ridurre gli interventi di gestione del cotico erboso tende a sfavorire la comparsa di infezioni primarie di peronospora. Si consiglia quindi di intervenire quando l’inerbimento raggiunge un’altezza compresa tra 50 e 60 cm. Prima di ogni trattamento insetticida è necessario sfalciare gli inerbimenti, al fine di eliminare la presenza di fioriture spontanee, in modo da salvaguardare gli insetti pronubi.