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Bollettino Vite N° 14 – giugno 2026

paolo
Giugno 09, 2026
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bollettino vite nr 14

Inquadramento meteo

Il meteo della settimana scorsa è stato caratterizzato da forte instabilità. Nei primi giorni si sono abbattuti violenti temporali su tutti gli areali, con accumuli superiori a 100 mm in Franciacorta. Nel resto della settimana si sono alternate velature sparse a precipitazioni inattese, con circa 30 mm registrati nella bassa bresciana e in Franciacorta. Le piogge hanno determinato un calo delle temperature, sia massime che minime, di circa 5-6 °C, e un sensibile aumento delle ore di bagnatura fogliare; con il miglioramento delle condizioni nel fine settimana si è registrata una lieve ripresa termica.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
BotticinoN. DN. DN. DN. DN. D
Calvagese12,119,228,46,618,7*
Cortefranca13,220,929,9138,24,6
Gussago Stella12,720,730,484,45,9
Paderno12,021,330,898,06,0
Poncarale13,221,431,150,45,7
Puegnago13,521,129,463,07,9
Sirmione14,521,729,934,64,6
Tremosine10,116,725,873,49,7

*possibile malfunzionamento

Previsioni meteo

Prosegue il periodo di incertezza, sono previste deboli precipitazioni per le giornate di martedì, mercoledì e domenica. Le temperature subiranno un lieve calo, per poi tornare, nel fine settimana, a quota 30 °C per le massime e 20 °C per le minime.

Fase fenologica

La fase fenologica principale è acini della dimensione di un pisello (BBCH 75), in areali caratterizzati da elevate precocità è già possibile osservare la fase di chiusura grappolo (BBCH 77).

Difesa

Peronospora

In generale non si registra la presenza di infezioni. Solo localmente, per lo più in conseguenza di difetti di distribuzione o in vigneti biologici, si registrano alcune macchie d’olio e infezioni sul grappolo. Da valutare nel corso della settimana gli effetti delle importanti precipitazioni della settimana scorsa, che hanno creato le condizioni favorevoli per lo sviluppo di nuove infezioni primarie e sufficiente bagnatura fogliare per le infezioni secondarie.

Considerando le piogge intense dell’ultimo periodo se si è superata la soglia di dilavamento dei prodotti utilizzati (25 mm per il rame, circa 80 mm per il folpet), in tal caso si consiglia di intervenire per ripristinare la copertura prima delle piogge previste per questa settimana, a maggior ragione in areali con elevata pressione del patogeno. Altrimenti se non si è superata la soglia di dilavamento e considerando il miglioramento delle condizioni meteo a partire dalla seconda metà della settimana, è possibile allungare l’intervallo fino all’inizio della prossima settimana.

Per l’agricoltura biologica si consiglia di intervenire con:

Rame alla dose di 250 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere, 300 grammi in caso di forte pressione. Rammentiamo che tra le forme di rame gli idrossidi hanno forme di rilascio più immediate, ma risultano, più dilavabili, mentre le poltiglie hanno rilascio più lento ma garantiscono maggiore adesività.

In agricoltura integrata si consiglia di intervenire con:

Folpet: più resistente al dilavamento rispetto al rame, rammentando che il numero di trattamenti complessivi è limitato dai disciplinari di produzione integrata.

– Folpet 40 gr + metalaxyl-m 4,85 gr (Folpan Gold): dose 2 kg/ha, ricordando che si possono effettuare al massimo tre trattamenti con questo prodotto, se esauriti virare sul’impiego di Folpet 80 gr.

– Folpet 80 gr (Folpan 80 WDG): dose 1,5 kg/ha a fioritura conclusa, in modo da sfruttare, entro la chiusura del grappolo, il suo effetto collaterale su Oidio e Botrite.

Nel caso in cui si fossero terminati i trattamenti a base di folpet, il proseguo della difesa si articola in due opzioni:

  • Mantenere la copertura utilizzando prodotti rameici
  • Impiegare i prodotti elencati nella tabella seguente, con accanto le limitazioni indicate dal disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia:
Sostanze AttiveFrac codeRischio resistenzaLimite per singola s.a.Limite per gruppo di s.a.
Fluazinam29Basso 8 Tra Folpet, Fluazinam e Dithianon
Pyraclostrobin11Alto 3 Tra tutte le Strobilurine
Cimoxanil27Basso-Medio4 
Iprovalicarb40Basso-Medio 4 Tra tutti i CAA
Mandipropamide 
Valifenalate 
Zoxamide22Basso-Medio4 
Fluopicolide43Sconosciuto2 Nel caso non si fosse utilizzato Metalaxil 
Cyazofamide21Presupposto medio-alto 3
Amisulbrom 
Ametoctradina45Medio-Alto3 
Oxathiapiprolin49Medio-Alto2 Da usare in miscela con s.a. a diverso meccanismo d’azione (Rame o Fluazinam)

Come già in precedenza indicato è opportuno basare la difesa sull’uso di prodotti di copertura con elevata affinità con le cere quali zoxamide, ametoctradina, possibilmente in abbinamento con prodotti a diversa azione per limitare i fenomeni di resistenza. Anche il rame può essere efficacemente miscelato con i prodotti indicati, per combinare l’azione polivalente e multisito del metallo, con l’elevata adesività alle cere delle molecole di sintesi richiamate.

Per tutti i prodotti raccomandiamo di valutare attentamente le frasi di rischio per gli operatori e per l’ambiente, tenendo conto della fascia di rispetto dai corsi d’acqua.

Oidio

In questo momento della stagione i grappoli presentano il massimo della suscettibilità, è fondamentale il monitoraggio in campo per individuare la comparsa dei primi sintomi. Con bassa o nulla pressione del patogeno, intervenire con zolfo bagnabile a 4 kg/ha. In caso di forti infestazioni negli anni precedenti è opportuno utilizzare dosi più elevate (6/8 Kg/ha), in agricoltura integrata, soprattutto in questa fase, si consiglia di abbinare prodotti ad azione eradicante come la spiroxamina 500 g/l (es. Prosper 500 EC) alla dose di 0,8 lt/hl o in alternativa il tetraconazolo (es. Concorde 40 EW) alla dose di 0,75 lt/ha. Nel caso in cui si fossero esauriti i tre trattamenti disponibili a base di spiroxmina o tetraconazolo, si consiglia di utilizzare le seguenti molecole: fluxapyroxad (es. Sercadis) alla dose di 0,15 lt/ha; cyflufenamid (es. Cidely) alla dose di 0,5 lt/ha; metrafenone (es. Vivando) alla dose di 0,25 lt/ha.

Tignoletta ed Eulia

L’inizio del volo di seconda generazione è atteso per i prossimi giorni. È fondamentale il monitoraggio tramite trappole a feromoni per calibrare la corretta strategia di difesa. Qualora si individuassero elevate presenze di nidi, si consiglia, nelle varietà tardive, di impiegare Acetamiprid (Epik SL) per il secondo trattamento obbligatorio contro Scaphoideus titanus (17-29 giugno), così da contenere gli individui di tignoletta; si ricorda che l’intervallo di sicurezza per questa sostanza attiva è di 45 giorni.

È possibile fare utilizzo anche della confusione sessuale liquida.

Cicaline

Fondamentale il monitoraggio tramite l’utilizzo di trappole cromotropiche con l’avvicinarsi del periodo del primo volo. Per quanto riguarda Empoasca vitis, Zygina rhamni, Erasmoneura vulnerata il disciplinare di Regione Lombardia prevede un solo intervento all’anno.

Per quanto riguarda invece Scaphoideus titanus è necessario intervenire obbligatoriamente secondo quanto stabilito da Regione Lombardia:

Aziende convenzionali (non biologiche): 2 trattamenti obbligatori

  • 1° trattamento: dal 2 al 14 giugno 2026
  • 2° trattamento: dal 17 al 29 giugno 2026 (intervallo di circa 14 giorni)

Aziende biologiche e aziende convenzionali che utilizzano esclusivamente prodotti ammessi in bio: 3 trattamenti obbligatori

  • 1° trattamento: dal 2 al 14 giugno 2026
  • 2° e 3° trattamento: ogni 10-14 giorni dal precedente

Segue una tabella con le sostanze attive utilizzabili.

Gruppo di sostanze attiveBioTipo di azionePrincipali bersagli secondari su viteImpatto su api ed entomofaunaConsigli
Sali potassici, olio essenziale di arancioContatto / abbattente lieveCicaline, cocciniglie, acariBasso-moderato impatto; trattare fuori attività apiSolo per il primo intervento, agiscono solamente sulle fasi giovanili.
Piretrine pureAbbattente rapidoTignole, tripidi, alticaElevato impatto su api e insetti utiliPer la distribuzione è necessario acidificare l’acqua, con un pH finale minore di 6,5. Utilizzare riduttori di pH o acido citrico.
Beauveria bassianaMicrobiologico per contattoAcari, cicalina della vite, cocciniglieMolto selettivo e compatibile con ausiliari e pronubiLe spore, una volta distribuite, rimangono attive per 3-7 giorni.
AzadiractinaAntifeeding e regolatore di crescitaTignole, tripidi, cicalineMedio-basso impatto; usare preferibilmente la seraSolo per il primo intervento, limitando la crescita agisce solamente sulle forme giovanili.
Acetamiprid,NoSistemico / translaminareCocciniglie, Afidi, Tignola e TIgnoletta, Popilia japonica, Anomala vitisCritico per pronubi e parte dell’entomofauna utile.Qualora in azienda ci fossero problematiche legate ai bersagli secondari, è possibile sfruttare il trattamento per scafoideo anche per questi.  Ricordando che questa molecola ha un intervallo di sicurezza molto elevato: 45 giorni (Epik SL), è consigliato per il primo trattamento.
FlupyradifuroneNoSistemico / translaminareErasmoneura, CocciniglieCritico per pronubi e parte dell’entomofauna utileQualora in azienda ci fossero problematiche legate ai bersagli secondari, è possibile sfruttare il trattamento per scafoideo anche per questi. (Sivanto Prime)
Taufluvalinate, Deltametrina, Lambda-cialotrina, Etofenprox, EsfenvalerateNoAbbattente piretroideTignole, cicaline, Popilia japonicaMolto impattanti su api, fitoseidi e predatori utiliLambda-cialotrina, Etofenprox, Esfenvalerate impiegabili una sola volta, poco persistenti. Tutte le sostanze attive possono essere sfruttate anche per problematiche legate a Popilia japonica.

Gestione della chioma

Concludere le operazioni di defogliazione, ricordando che è importante defogliare precocemente, in modo che il grappolo si abitui fin da subito all’elevata radiazione solare. Nel bollettino precedente abbiamo esposto una serie di riflessioni a riguardo.

Nel caso fosse necessario, è possibile procedere già con la seconda cimatura della chioma. Se nel corso della stagione si superano le tre-quattro operazioni di cimatura, è probabile che i vigneti si trovino in una condizione di eccessiva vigoria: in tal caso, con l’avvento della prossima stagione sarà opportuno rivedere i piani di concimazione al fine di ridurre lo sviluppo vegetativo.

Gestione del suolo

Per favorire la presenza di entomofauna utile nel vigneto è consigliato sfalciare l’inerbimento a file alterne, ricordando che ridurre gli interventi di gestione del cotico erboso tende a sfavorire la comparsa di infezioni primarie di peronospora. Si consiglia quindi di intervenire quando l’inerbimento raggiunge un’altezza compresa tra 50 e 60 cm. Prima di ogni trattamento insetticida è necessario sfalciare gli inerbimenti, al fine di eliminare la presenza di fioriture spontanee, in modo da salvaguardare gli insetti pronubi.