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Bollettino Vite N° 15 – giugno 2026

paolo
Giugno 16, 2026
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grappolo vite in fase fenologica BBCH 77

Inquadramento meteo

La settimana scorsa è stata caratterizzata da due fasi distinte. Una prima fase di instabilità e precipitazioni, culminata con l’evento grandinigeno di mercoledì 17 giugno, ha arrecato danni nella bergamasca, nella parte sud della Franciacorta e nella parte est della Valtenesi. Successivamente, l’insediamento di un anticiclone nordafricano ha riportato condizioni di stabilità, con conseguente aumento delle temperature: le massime hanno superato i 30 °C, mentre le minime non hanno subito rialzi considerevoli, favorite da nottate fresche. Persiste la presenza di bagnatura fogliare, anch’essa favorita dalle basse temperature notturne.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
Botticino11,922,933,32,43.9
Calvagese10,120,830,015,018,7*
Cortefranca14,122,832,012,21,7
Gussago Stella13,222,933,413,81,0
Paderno12,422,833,211,03,3
Poncarale11,922,933,32,43,9
Puegnago10,422,332,416,82,0
Sirmione12,023,131,217,43,7
Tremosine7,917,827,449,23,0

*possibile malfunzionamento

Previsioni meteo

Prosegue l’influenza dell’anticiclone nordafricano; al momento non sono previste precipitazioni significative. Le temperature, sia massime che minime, subiranno un progressivo aumento fino alla prossima settimana: le massime toccheranno i 36 °C, mentre le minime supereranno ampiamente i 20 °C.

Fase fenologica

La fesa fenologica attuale è chiusura grappolo (BBCH 77), in varietà e areali più precoci la maggior parte degli acini si toccano tra loro (BBCH 79).

grappolo vite in fase fenologica BBCH 77

Difesa

Peronospora

In generale non si registra la presenza di infezioni. Solo localmente, per lo più in conseguenza di difetti di distribuzione o in vigneti biologici, si registrano alcune macchie d’olio e infezioni sul grappolo. Al momento, le importanti precipitazioni di inizio giungo non hanno comportato un aumento delle infezioni, complici le alte temperature degli scorsi giorni.  Rimane comunque fondamentale il monitoraggio in campo.

Considerando le condizioni meteorologiche, le aziende che hanno trattato dopo le piogge di mercoledì 10 giugno, in presenza di bassa pressione del patogeno e bagnatura fogliare limitata o assente, possono allungare l’intervallo tra i trattamenti, posizionandosi a inizio della prossima settimana.

Le aziende che invece hanno trattato prima delle piogge di mercoledì 10 giugno, o che registrano una presenza costante di bagnatura fogliare, si consiglia di rispettare l’intervallo più corto in caso di forte pressione del patogeno, o quello più lungo in caso di bassa pressione.

Per l’agricoltura biologica si consiglia di intervenire con:

Rame alla dose di 250 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere, 300 grammi in caso di forte pressione. Rammentiamo che tra le forme di rame gli idrossidi hanno forme di rilascio più immediate, ma risultano, più dilavabili, mentre le poltiglie hanno rilascio più lento ma garantiscono maggiore adesività.

In agricoltura integrata si consiglia di intervenire con:

Folpet: più resistente al dilavamento rispetto al rame, rammentando che il numero di trattamenti complessivi è limitato dai disciplinari di produzione integrata.

– Folpet 80 gr (Folpan 80 WDG): dose 1,5 kg/ha a fioritura conclusa, in modo da sfruttare, entro la chiusura del grappolo, il suo effetto collaterale su Oidio e Botrite.

Nel caso in cui si fossero terminati i trattamenti a base di folpet, il proseguo della difesa si articola in due opzioni:

  • Mantenere la copertura utilizzando prodotti rameici
  • Impiegare i prodotti elencati nella tabella seguente, con accanto le limitazioni indicate dal disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia:
Sostanze AttiveFrac codeRischio resistenzaLimite per singola s.a.Limite per gruppo di s.a.
Fluazinam29Basso 8 Tra Folpet, Fluazinam e Dithianon
Pyraclostrobin11Alto 3 Tra tutte le Strobilurine
Cimoxanil27Basso-Medio4 
Iprovalicarb40Basso-Medio 4 Tra tutti i CAA
Mandipropamide 
Valifenalate 
Zoxamide22Basso-Medio4 
Fluopicolide43Sconosciuto2 Nel caso non si fosse utilizzato Metalaxil 
Cyazofamide21Presupposto medio-alto 3
Amisulbrom 
Ametoctradina45Medio-Alto3 
Oxathiapiprolin49Medio-Alto2 Da usare in miscela con s.a. a diverso meccanismo d’azione (Rame o Fluazinam)

Come già in precedenza indicato è opportuno basare la difesa sull’uso di prodotti di copertura con elevata affinità con le cere quali zoxamide, ametoctradina, possibilmente in abbinamento con prodotti a diversa azione per limitare i fenomeni di resistenza. Anche il rame può essere efficacemente miscelato con i prodotti indicati, per combinare l’azione polivalente e multisito del metallo, con l’elevata adesività alle cere delle molecole di sintesi richiamate.

Per tutti i prodotti raccomandiamo di valutare attentamente le frasi di rischio per gli operatori e per l’ambiente, tenendo conto della fascia di rispetto dai corsi d’acqua.

Oidio

In questo momento della stagione i grappoli presentano il massimo della suscettibilità, è fondamentale il monitoraggio in campo per individuare la comparsa dei primi sintomi. Considerando le alte temperature e umidità del periodo è possibile osservare con maggiore frequenza nuove infezioni. Con bassa o nulla pressione del patogeno, intervenire con zolfo bagnabile a 4 kg/ha. In caso di forti infestazioni negli anni precedenti è opportuno utilizzare dosi più elevate (6/8 Kg/ha), in agricoltura integrata, si consiglia di utilizzare le seguenti molecole: fluxapyroxad (es. Sercadis) alla dose di 0,15 lt/ha; cyflufenamid (es. Cidely) alla dose di 0,5 lt/ha; metrafenone (es. Vivando) alla dose di 0,25 lt/ha.

Botrite

È possibile eseguire l’intervento antibotritico di pre-chiusura grappolo, consigliato solo nelle aree e sulle varietà sensibili con le sostanze attive indicate in seguito. Il trattamento deve essere mirato alla fascia dei grappoli e pertanto andrebbe eseguito da solo, meglio se dopo le operazioni di gestione della chioma.

Sostanze attiveFrac CodeRischio resistenzaLimite per singola s.a.Limite per gruppoNote
Aureobasidium pullulansBM02Basso   
Pythium oligandrum Ceppo M1BM01Basso   
Bicarbonato di KNCBasso   
Trichoderma asperellumBM02Basso   
Trichoderma gamsiiBM02Basso   
Trichoderma atroviride SC1BM02Basso4  
Metschnikowia fructicolaBM02Basso6  
LaminarinaP05Basso   
Bacillus amyloliquefaciensBM02Basso6* (*) Registrato anche su marciume acido
Bacillus subtilisBM02Basso4* (*) Consigliato in pre-raccolta, anche con infezioni in atto, assicurando una buona bagnatura del grappolo
Saccharomyces cerevisieaeBM02Basso6  
Eugenolo + Geraniolo + TimoloNCBasso4  
CerevisaneP05Basso   
Fluazinam29Medio 4*(*) tra Dithianon, Folpet e Fluazinam.
Pyrimethanil9Alto12 
Cyprodinil9Alto1*2* Cyprodinil e Fludioxonil massimo 1 intervento, da soli o con formulati a base di Fludioxonil + Cyprodinil
Fludioxonil12Alto1*1 
Fenexamide17Alto2  
Boscalid7Alto12*(*) Tra tutti gli SDHI
Isofetamide7Alto 2* 
Mefentrifluconazolo3Alto 3*(*) Tra tutti gli IBE

Tignoletta ed Eulia

Si conferma l’inizio del volo di seconda generazione. È fondamentale il monitoraggio tramite trappole a feromoni per calibrare la corretta strategia di difesa. Qualora si riscontrassero numerose catture, si consiglia, nelle varietà tardive, di impiegare Acetamiprid (Epik SL) per il secondo trattamento obbligatorio contro Scaphoideus titanus (17-29 giugno), così da contenere gli individui di tignoletta; si ricorda che l’intervallo di sicurezza per questa sostanza attiva è di 45 giorni. In alternativa e nel caso di forti infestazioni, intervenire con un trattamento abbattente a base di emamectina benzoato (Affirm) alla dose di 1,5 kg/ha.

È possibile fare utilizzo anche della confusione sessuale liquida.

Le alte temperature previste per la settimana corrente e la prossima potrebbero compromettere la vitalità delle uova deposte dalla seconda generazione.

Di seguito sono riportate le sostanze attive indicate dal disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia.

Sostanze attiveLimite per singola s. a.Limite per gruppoNote
Piretrine pureNon selettive, agiscono per contatto principalmente sugli adulti e sulle larve solamente se sono all’esterno dell’acino.
Azadiractina AAgisce solamente sulle forme giovanili, alterandone lo sviluppo. Possiede azione disappetente e repellente.
Bacillus thuringiensisAgisce per ingestione solamente sulle larve.
Spinosad 3Agisce per ingestione e contatto, da impiegare dopo 7-8 giorni dall’inizio delle prime catture di adulti.
Tebufenozide 2Agisce solamente sulle larve inducendone la muta e la conseguente morte. Intervenire entro la schiusura delle uova.
Cyantraniliprole1*2**(*) Consentito una volta ogni 3 anni; impiegabile tra l’allegagione e la maturazione. Agisce per ingestione, essendo sistemico anche sulle larve già all’interno dell’acino.
Chlorantraniliprole 1(**) Al massimo 2 interventi con le Diammidi. Agisce per ingestione, intervenire in fase di ovideposizione in quato non sistemico.
Emamectina benzoato2Agisce per ingestione sulle larve, ha capacità sistemiche. Intervenire dalla fase di testa nera.

Cicaline

Per quanto riguarda Empoasca vitis, Zygina rhamni, Erasmoneura vulnerata il disciplinare di Regione Lombardia prevede un solo intervento all’anno.

Per quanto riguarda invece Scaphoideus titanus è necessario intervenire obbligatoriamente secondo quanto stabilito da Regione Lombardia:

Aziende convenzionali (non biologiche): 2 trattamenti obbligatori

  • 2° trattamento: dal 17 al 29 giugno 2026

Aziende biologiche e aziende convenzionali che utilizzano esclusivamente prodotti ammessi in bio: 3 trattamenti obbligatori

  • 2° e 3° trattamento: ogni 10-14 giorni dal precedente

Segue una tabella con le sostanze attive utilizzabili.

Gruppo di sostanze attiveBioTipo di azionePrincipali bersagli secondari su viteImpatto su api ed entomofaunaConsigli
Sali potassici, olio essenziale di arancioContatto / abbattente lieveCicaline, cocciniglie, acariBasso-moderato impatto; trattare fuori attività apiSolo per il primo intervento, agiscono solamente sulle fasi giovanili.
Piretrine pureAbbattente rapidoTignole, tripidi, alticaElevato impatto su api e insetti utiliPer la distribuzione è necessario acidificare l’acqua, con un pH finale minore di 6,5. Utilizzare riduttori di pH o acido citrico.
Beauveria bassianaMicrobiologico per contattoAcari, cicalina della vite, cocciniglieMolto selettivo e compatibile con ausiliari e pronubiLe spore, una volta distribuite, rimangono attive per 3-7 giorni.
AzadiractinaAntifeeding e regolatore di crescitaTignole, tripidi, cicalineMedio-basso impatto; usare preferibilmente la seraSolo per il primo intervento, limitando la crescita agisce solamente sulle forme giovanili.
Acetamiprid,NoSistemico / translaminareCocciniglie, Afidi, Tignola e TIgnoletta, Popilia japonica, Anomala vitisCritico per pronubi e parte dell’entomofauna utile.Qualora in azienda ci fossero problematiche legate ai bersagli secondari, è possibile sfruttare il trattamento per scafoideo anche per questi.  Ricordando che questa molecola ha un intervallo di sicurezza molto elevato: 45 giorni (Epik SL), è consigliato per il primo trattamento.
FlupyradifuroneNoSistemico / translaminareErasmoneura, CocciniglieCritico per pronubi e parte dell’entomofauna utileQualora in azienda ci fossero problematiche legate ai bersagli secondari, è possibile sfruttare il trattamento per scafoideo anche per questi. (Sivanto Prime)
Taufluvalinate, Deltametrina, Lambda-cialotrina, Etofenprox, EsfenvalerateNoAbbattente piretroideTignole, cicaline, Popilia japonicaMolto impattanti su api, fitoseidi e predatori utiliLambda-cialotrina, Etofenprox, Esfenvalerate impiegabili una sola volta, poco persistenti. Tutte le sostanze attive possono essere sfruttate anche per problematiche legate a Popilia japonica.

Gestione della chioma

Nel caso fosse necessario, è possibile procedere già con la seconda cimatura della chioma. Se nel corso della stagione si superano le tre-quattro operazioni di cimatura, è probabile che i vigneti si trovino in una condizione di eccessiva vigoria: in tal caso, con l’avvento della prossima stagione sarà opportuno rivedere i piani di concimazione al fine di ridurre lo sviluppo vegetativo.

Gestione del suolo

Per favorire la presenza di entomofauna utile nel vigneto è consigliato sfalciare l’inerbimento a file alterne, ricordando che ridurre gli interventi di gestione del cotico erboso tende a sfavorire la comparsa di infezioni primarie di peronospora. Si consiglia quindi di intervenire quando l’inerbimento raggiunge un’altezza compresa tra 50 e 60 cm. Prima di ogni trattamento insetticida è necessario sfalciare gli inerbimenti, al fine di eliminare la presenza di fioriture spontanee, in modo da salvaguardare gli insetti pronubi.

Considerando le previsioni meteo si consiglia, nelle zone con scarsa disponibilità idrica nei terreni, di lavorare a file alterne l’interfila, in modo da limitare la perdita di contenuto idrico del terreno.