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Bollettino Vite N° 16 – giugno 2026

paolo
Luglio 03, 2026
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grappolo con acini che si toccano - bollettino agrometeo vite nr 16

Inquadramento meteo

L’influenza dell’anticiclone ha caratterizzato il meteo di tutta la scorsa settimana, le temperature hanno fatto registrare incrementi in tutti gli areali con massime oltre i 35 °C, le minime sono rimaste piuttosto fresche ad inizio settimana per poi aumentare nel corso della settimana. Le alte temperature hanno favorito la comparsa di brevi eventi temporaleschi sparsi, con precipitazioni cumulate in alcuni areali di 20 mm o nulle.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
Botticino14,727,037,40,01,1
Calvagese15,724,532,823,213,9*
Cortefranca14,126,835,90,01,0
Gussago Stella18,227,036,00,00,0
Paderno14,927,136,70,82,0
Poncarale14,727,237,40,01,1
Puegnago17,026,436,820,80,9
Sirmione15,326,836,62,01,3
Tremosine12,821,732,08,81,4

*possibile malfunzionamento

Previsioni meteo

Per la settimana corrente non sono previste precipitazioni, potrebbero però verificarsi brevi eventi temporaleschi imprevisti, come accaduto la settimana scorsa. Le temperature rimarranno stabili, con un leggero aumento previsto per il fine settimana con massime di 38 °C e minime di 27 °C.

Fase fenologica

La fase fenologica di riferimento è la maggior parte degli acini si tocca (BBCH 79).

grappolo con acini che si toccano - bollettino agrometeo vite nr 16

Difesa

Peronospora

In generale non si registra la presenza di infezioni. Solo localmente, per lo più in conseguenza di difetti di distribuzione o in vigneti biologici, si registrano alcune macchie d’olio e infezioni sul grappolo. Le alte temperature dell’ultima settimana hanno sicuramente limitato lo sviluppo di questo patogeno.

Considerando le condizioni meteorologiche, in caso bassa pressione si consiglia di aumentare l’intervallo tra i trattamenti. Per le aziende che sono intervenute la scorsa settimana è possibile rimandare il prossimo trattamento alla prossima.

In caso di forte pressione del patogeno, si consiglia di monitorare la situazione in campo ed eventualmente intervenire verso il fine settimana.

Importante tenere in considerazione la temperatura in fase di esecuzione del trattamento, con le temperature elevate previste per questa settimana il rischio è quello di danneggiare la parete fogliare se il prodotto viene distribuito nelle ore più calde della giornata.

Per l’agricoltura biologica si consiglia di intervenire con:

Rame alla dose di 250 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere, 300 grammi in caso di forte pressione. Rammentiamo che tra le forme di rame gli idrossidi hanno forme di rilascio più immediate, ma risultano, più dilavabili, mentre le poltiglie hanno rilascio più lento ma garantiscono maggiore adesività.

In agricoltura integrata si consiglia di intervenire con:

Folpet: più resistente al dilavamento rispetto al rame, rammentando che il numero di trattamenti complessivi è limitato dai disciplinari di produzione integrata.

– Folpet 80 gr (Folpan 80 WDG): dose 1,5 kg/ha a fioritura conclusa, in modo da sfruttare, entro la chiusura del grappolo, il suo effetto collaterale su Oidio e Botrite.

Nel caso in cui si fossero terminati i trattamenti a base di folpet, il proseguo della difesa si articola in due opzioni:

  • Mantenere la copertura utilizzando prodotti rameici alla dose di 300 gr/ha di rame metallo.
  • Impiegare i prodotti elencati nella tabella seguente, con accanto le limitazioni indicate dal disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia:
Sostanze AttiveFrac codeRischio resistenzaLimite per singola s.a.Limite per gruppo di s.a.
Fluazinam29Basso 8 Tra Folpet, Fluazinam e Dithianon
Pyraclostrobin11Alto 3 Tra tutte le Strobilurine
Cimoxanil27Basso-Medio4 
Iprovalicarb40Basso-Medio 4 Tra tutti i CAA
Mandipropamide 
Valifenalate 
Zoxamide22Basso-Medio4 
Fluopicolide43Sconosciuto2 Nel caso non si fosse utilizzato Metalaxil 
Cyazofamide21Presupposto medio-alto 3
Amisulbrom 
Ametoctradina45Medio-Alto3 
Oxathiapiprolin49Medio-Alto2 Da usare in miscela con s.a. a diverso meccanismo d’azione (Rame o Fluazinam)

Come già in precedenza indicato è opportuno basare la difesa sull’uso di prodotti di copertura con elevata affinità con le cere quali zoxamide (es. Zoxium 240 SC) alla dose di 0,75 lt/ha, ametoctradina (es. Enervin SC) alla dose di 1,5 lt/ha, possibilmente in abbinamento con prodotti a diversa azione per limitare i fenomeni di resistenza. Anche il rame può essere efficacemente miscelato con i prodotti indicati, per combinare l’azione polivalente e multisito del metallo, con l’elevata adesività alle cere delle molecole di sintesi richiamate.

Per tutti I prodotti raccomandiamo di valutare attentamente le frasi di rischio per gli operatori e per l’ambiente, tenendo conto della fascia di rispetto dai corsi d’acqua.

In data 16/06/2026 Regione Lombardi ha autorizzato in deroga l’utilizzo di trattamenti aggiuntivi a base di Folpet, Dithianon e Fluazinam per peronospora.

Il numero massimo di trattamenti complessivi con le tre molecole è pari a 12.

La deroga riguarda l’impiego delle sostanze attive da parte delle aziende agricole che aderiscono:

  • all’intervento SRA01 del Piano strategico della PAC 2023-2027;
  • al Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI);
  • ai Programmi operativi delle organizzazioni di produttori (OP) e associazioni di organizzazioni di produttori (AOP) nell’ambito dell’intervento settoriale.

Oidio

In questo momento della stagione i grappoli presentano il massimo della suscettibilità, è fondamentale il monitoraggio in campo per individuare la comparsa dei primi sintomi. Le alte temperature favoriscono lo sviluppo di questo patogeno, ma valori oltre i 35 °C possono rallentare l’avanzamento delle infezioni. Con bassa o nulla pressione del patogeno, intervenire con zolfo bagnabile a 4 kg/ha, prestare particolarmente attenzione alle temperature durante la distribuzione di questo elemento, in quanto si possono verificare problemi di fitotossicità con conseguente disseccamento della vegetazione coperta dal trattamento, per evitare questi effetti collaterali si consiglia di non superare la dose indicata precedentemente. In agricoltura integrata, si consiglia di utilizzare le seguenti molecole: fluxapyroxad (es. Sercadis) alla dose di 0,15 lt/ha; cyflufenamid (es. Cidely) alla dose di 0,5 lt/ha; metrafenone (es. Vivando) alla dose di 0,25 lt/ha.

Tignoletta ed Eulia

Il volo di seconda generazione è iniziato, sono state registrate le prime catture, ma con numeri molto limitati. È fondamentale il monitoraggio tramite trappole a feromoni per calibrare la corretta strategia di difesa. Qualora si riscontrassero numerose catture, si consiglia, nelle varietà tardive, di impiegare Acetamiprid (Epik SL) per il secondo trattamento obbligatorio contro Scaphoideus titanus (17-29 giugno), così da contenere gli individui di tignoletta; si ricorda che l’intervallo di sicurezza per questa sostanza attiva è di 45 giorni. In alternativa e nel caso di forti infestazioni, intervenire con un trattamento abbattente a base di emamectina benzoato (Affirm) alla dose di 1,5 kg/ha.

È possibile fare utilizzo anche della confusione sessuale liquida.

Al momento non si segnala la presenza di ovodeposizioni su acino, è probabile pensare che le alte temperature del periodo stiano influenzando il volo, allungandone il periodo e riducendone l’intensità.

Di seguito sono riportate le sostanze attive indicate dal disciplinare di produzione integrata di Regione Lombardia.

Sostanze attiveLimite per singola s. a.Limite per gruppoNote
Piretrine pureNon selettive, agiscono per contatto principalmente sugli adulti e sulle larve solamente se sono all’esterno dell’acino.
Azadiractina AAgisce solamente sulle forme giovanili, alterandone lo sviluppo. Possiede azione disappetente e repellente.
Bacillus thuringiensisAgisce per ingestione solamente sulle larve.
Spinosad 3Agisce per ingestione e contatto, da impiegare dopo 7-8 giorni dall’inizio delle prime catture di adulti.
Tebufenozide 2Agisce solamente sulle larve inducendone la muta e la conseguente morte. Intervenire entro la schiusura delle uova.
Cyantraniliprole1*2**(*) Consentito una volta ogni 3 anni; impiegabile tra l’allegagione e la maturazione. Agisce per ingestione, essendo sistemico anche sulle larve già all’interno dell’acino.
Chlorantraniliprole 1(**) Al massimo 2 interventi con le Diammidi. Agisce per ingestione, intervenire in fase di ovideposizione in quato non sistemico.
Emamectina benzoato2Agisce per ingestione sulle larve, ha capacità sistemiche. Intervenire dalla fase di testa nera.

Cicaline

Per quanto riguarda Empoasca vitis, Zygina rhamni, Erasmoneura vulnerata il disciplinare di Regione Lombardia prevede un solo intervento all’anno.

Per quanto riguarda invece Scaphoideus titanus è necessario intervenire obbligatoriamente secondo quanto stabilito da Regione Lombardia:

Aziende convenzionali (non biologiche): 2 trattamenti obbligatori

  • 2° trattamento: dal 17 al 29 giugno 2026

Aziende biologiche e aziende convenzionali che utilizzano esclusivamente prodotti ammessi in bio: 3 trattamenti obbligatori

  • 2° e 3° trattamento: ogni 10-14 giorni dal precedente

Segue una tabella con le sostanze attive utilizzabili.

Gruppo di sostanze attiveBioTipo di azionePrincipali bersagli secondari su viteImpatto su api ed entomofaunaConsigli
Sali potassici, olio essenziale di arancioContatto / abbattente lieveCicaline, cocciniglie, acariBasso-moderato impatto; trattare fuori attività apiSolo per il primo intervento, agiscono solamente sulle fasi giovanili.
Piretrine pureAbbattente rapidoTignole, tripidi, alticaElevato impatto su api e insetti utiliPer la distribuzione è necessario acidificare l’acqua, con un pH finale minore di 6,5. Utilizzare riduttori di pH o acido citrico.
Beauveria bassianaMicrobiologico per contattoAcari, cicalina della vite, cocciniglieMolto selettivo e compatibile con ausiliari e pronubiLe spore, una volta distribuite, rimangono attive per 3-7 giorni.
AzadiractinaAntifeeding e regolatore di crescitaTignole, tripidi, cicalineMedio-basso impatto; usare preferibilmente la seraSolo per il primo intervento, limitando la crescita agisce solamente sulle forme giovanili.
Acetamiprid,NoSistemico / translaminareCocciniglie, Afidi, Tignola e TIgnoletta, Popilia japonica, Anomala vitisCritico per pronubi e parte dell’entomofauna utile.Qualora in azienda ci fossero problematiche legate ai bersagli secondari, è possibile sfruttare il trattamento per scafoideo anche per questi.  Ricordando che questa molecola ha un intervallo di sicurezza molto elevato: 45 giorni (Epik SL), è consigliato per il primo trattamento.
FlupyradifuroneNoSistemico / translaminareErasmoneura, CocciniglieCritico per pronubi e parte dell’entomofauna utileQualora in azienda ci fossero problematiche legate ai bersagli secondari, è possibile sfruttare il trattamento per scafoideo anche per questi. (Sivanto Prime)
Taufluvalinate, Deltametrina, Lambda-cialotrina, Etofenprox, EsfenvalerateNoAbbattente piretroideTignole, cicaline, Popilia japonicaMolto impattanti su api, fitoseidi e predatori utiliLambda-cialotrina, Etofenprox, Esfenvalerate impiegabili una sola volta, poco persistenti. Tutte le sostanze attive possono essere sfruttate anche per problematiche legate a Popilia japonica.

Gestione della chioma

Nel caso fosse necessario, è possibile procedere già con la seconda cimatura della chioma. Se nel corso della stagione si superano le tre-quattro operazioni di cimatura, è probabile che i vigneti si trovino in una condizione di eccessiva vigoria: in tal caso, con l’avvento della prossima stagione sarà opportuno rivedere i piani di concimazione al fine di ridurre lo sviluppo vegetativo.

Nel caso in cui si fosse eseguita la defogliazione della fascia grappolo su entrambi i lati, considerando le alte temperature del periodo, è possibile ricorrere alla distribuzione di caolino su fascia grappolo, in modo da prevenire eventuali danni da scottatura.

Gestione del suolo

Per favorire la presenza di entomofauna utile nel vigneto è consigliato sfalciare l’inerbimento a file alterne, ricordando che ridurre gli interventi di gestione del cotico erboso tende a sfavorire la comparsa di infezioni primarie di peronospora. Si consiglia quindi di intervenire quando l’inerbimento raggiunge un’altezza compresa tra 50 e 60 cm. Prima di ogni trattamento insetticida è necessario sfalciare gli inerbimenti, al fine di eliminare la presenza di fioriture spontanee, in modo da salvaguardare gli insetti pronubi.

Considerando le previsioni meteo si consiglia, nelle zone con scarsa disponibilità idrica nei terreni, di lavorare a file alterne l’interfila, in modo da limitare la perdita di contenuto idrico del terreno.