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Bollettino Vite N° 20 – luglio 2026

paolo
Luglio 21, 2026
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Inquadramento meteo

Il meteo della scorsa settimana è stato caratterizzato dalla presenza di eventi temporaleschi serali e notturni, con precipitazioni cumulate superiori ai 20 mm in quasi tutti gli areali. Nel fine settimana si sono originati forti eventi grandinigeni che hanno danneggiato in modo importante la Franciacorta, la Lugana e la Valtenesi. Nonostante le precipitazioni, le temperature non hanno subito variazioni consistenti: le massime si sono attestate tra i 33-37 °C, le medie prossime ai 30 °C e le minime tra i 16-18 °C.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
Botticino18,327,736,52,23,4
Calvagese16,725,433,77,018,0*
Cortefranca16,726,734,9107,63,9
Gussago Stella16,427,135,832,84,7
Paderno15,727,237,035,85,0
Poncarale18,027,736,52,23,4
Puegnago17,427,237,327,84,4
Sirmione17,427,736,358,64,0
Tremosine16,223,334,215,44,8

*possibile malfunzionamento

Previsioni meteo

Le prossime precipitazioni sono previste per il fine settimana del 25-26 luglio. Grazie ai temporali dello scorso fine settimana, le temperature massime e minime rimarranno per tutta la settimana rispettivamente a quota 30 °C e 20 °C; è prevista una lieve diminuzione in funzione del maltempo previsto.

Tabella previsioni settimana fine luglio 2026 fonte meteoblue

Fase fenologica

Prosegue la fase di invaiatura degli acini (BBCH 83), con le abbondanti precipitazioni e l’ulteriore abbassamento delle temperature è molto probabile aspettarsi un’accelerazione nel processo di maturazione, soprattutto per le varietà precoci.

Difesa

Post Grandine

Le lesioni provocate dalla grandine su foglie, tralci e grappoli costituiscono vie d’ingresso privilegiate per patogeni fungini e batterici, con rischio elevato di infezioni da Xylophilus ampelinus (mal nero), peronospora — specialmente in caso di piogge successive all’evento — botrite e carie bianca (black rot), quest’ultima tipicamente associata proprio ai danni da grandine.

Si raccomanda un trattamento rameico tempestivo (entro 24-48 ore), alla dose di 300/400 gr/ha di rame metallo corrispondenti a 1,5/2 kg/ha di poltiglia bordolese,  per la copertura battericida delle ferite.

In alternativa,  per la sola copertura di funghi parassiti, è possibile utilizzare fungicidi a base di folpet per il controllo di peronospora e black rot, verificando di non superare i limiti annui di etichetta o previsti nei disciplinari. Va tuttavia segnalato che l’impiego di folpet comporta un residuo (folpet + ftalimmide) che, oltre ai vincoli di legge sui limiti massimi e ai tempi di carenza da rispettare rigorosamente, può interferire con l’attività dei lieviti in fermentazione soprattutto con usi tardici.

Si sconsiglia inoltre, nelle fasi immediatamente successive alla grandinata, qualsiasi apporto di concimi: la disponibilità di nutrienti in questa fase favorisce lo sviluppo dei patogeni fungini e batterici insediati sulle ferite fresche, prima che il tessuto abbia avviato i processi di cicatrizzazione. La ripresa della fertilizzazione andrà pertanto posticipata al completamento della fase di cicatrizzazione, quando la pianta è in condizione di utilizzare efficacemente l’apporto nutritivo per il recupero vegetativo.

Peronospora

In generale non si registra la presenza di infezioni. Questo periodo di elevate temperature ha sicuramente limitato lo sviluppo di questo patogeno. È possibile considerare i grappoli fuori pericolo, in considerazione delle precipitazioni della scorsa settimana è fondamentale mantenere una parete fogliare sana, in modo da garantire una corretta maturazione.

Si consiglia di intervenire per ripristinare la copertura tra giovedì 23 e venerdì 24, in funzione delle piogge previste per il fine settimana.

Ricordiamo che con piogge superiori a 25/35 mm i trattamenti a base di rame sono da considerare dilavati e quindi è necessario intervenire per rinnovare la copertura.

Per l’agricoltura biologica si consiglia di intervenire con:

Rame alla dose di 200/250 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere, 300 grammi in caso di forte pressione. Rammentiamo che tra le forme di rame gli idrossidi hanno forme di rilascio più immediate, ma risultano, più dilavabili, mentre le poltiglie hanno rilascio più lento ma garantiscono maggiore adesività.

In agricoltura integrata si consiglia di intervenire impiegando una delle due strategie:

  • Mantenere la copertura utilizzando prodotti rameici alla dose di 200/250 gr/ha di rame metallo.
  • Basare la difesa sull’uso di prodotti di copertura caratterizzati da un’elevata affinità con le cere quali zoxamide (es. Zoxium 240 SCalla dose di 0,75 lt/ha), ametoctradina (es. Enervin SCalla dose di 1,5 lt/ha), cyazofamide (es. Manamid 100 alla dose di 1 lt/ha) o amisulbrom (es. Leimay alla dose di 0,375 lt/ha); possibilmente in abbinamento con prodotti a diversa azione per limitare i fenomeni di resistenza. Anche il rame, alla dose di 200 gr/ha, può essere efficacemente miscelato con i prodotti indicati, per combinare l’azione polivalente e multisito del metallo, con l’elevata adesività alle cere delle molecole di sintesi richiamate.

Attenzione all’intervallo di sicurezza dei prodotti utilizzati, valutare attentamente in base all’ipotetica data di raccolta. Per le varietà precoci e le basi spumante limitarsi al solo utilizzo di prodotti rameici, in quanto possiedono un breve intervallo di sicurezza.

Per tutti i prodotti raccomandiamo di valutare attentamente le frasi di rischio per gli operatori e per l’ambiente, tenendo conto della fascia di rispetto dai corsi d’acqua.

Oidio

Come per la peronospora, i grappoli non sono più suscettibili al patogeno, rimane comunque fondamentale il monitoraggio e la copertura della parete fogliare. Al momento si registrano infezioni sporadiche e limitate in areali caratterizzati da forte pressione anche in anni passasti.

Con bassa o nulla pressione del patogeno, intervenire con zolfo bagnabile a 4 kg/ha.

Tignoletta ed Eulia

Il volo di seconda generazione è concluso, rimaniamo in attesa del volo di terza generazione che potrebbe avere inizio la prossima settimana. Dai sopralluoghi sono state individuate negli acini le crisalidi degli individui di terza generazione.

Si consiglia di posizionare le trappole a feromoni per il monitoraggio della curva di volo, in modo da valutare le tempistiche e le modalità di intervento.

Gestione della chioma

Considerando l’anticipo stagionale, nel caso di nuove ondate di calore  temperature, si consiglia di intervenire sulla fascia grappolo con del caolino, alla dose di 3-5 kg/hl. Questo protegge i grappoli dall’eccessiva radiazione solare, evitando danni da scottature.

Per garantire un parziale ombreggiamento dei grappoli è possibile rimandare le cimature fino a quando non limitano l’operatività in campo.

Gestione del suolo

Considerando le precipitazioni della scorsa settimana e quelle previste per il week end è necessario interrompere le irrigazioni, un eccessivo apporto di acqua può determinare il cracking delle bucce (rottura delle bucce) che favorisce la comparsa di problematiche legate a marciumi durante la fase di maturazione.