Inquadramento meteo
L’inizio della scorsa settimana è stato caratterizzato dagli ultimi strascichi del ciclone della settimana precedente, con precipitazioni serali e notturne e forti grandinate nella bassa bresciana, che hanno determinato un abbassamento delle temperature (minime intorno ai 16 °C, massime tra 30 e 32 °C). Nella seconda metà della settimana le condizioni si sono stabilizzate, con temperature in aumento.
| Stazione | T Minima (°C) | T Media (°C) | T Massima (°C) | Precipitazioni (mm) | Bagnatura Fogliare Media (ore) |
| Botticino | 16,4 | 24,9 | 32,5 | 13,2 | 0,9 |
| Calvagese | 16,5 | 22,4 | 29,3 | 7,6 | 19,5* |
| Cortefranca | 14,7 | 23,8 | 32,1 | 18,8 | 5,4 |
| Gussago Stella | 17,8 | 24,5 | 31,8 | 29,4 | 0,7 |
| Paderno | 14,8 | 24,3 | 32,4 | 16,8 | 4,3 |
| Poncarale | 16,4 | 24,9 | 32,5 | 13,2 | 0,9 |
| Puegnago | 17,9 | 24,6 | 33,1 | 10,4 | 6,1 |
| Sirmione | 15,6 | 24,7 | 31,3 | 12,4 | 0,7 |
| Tremosine | 11,7 | 19,6 | 28,3 | 18,4 | 3,3 |
*possibile malfunzionamento
Previsioni meteo
Per la settimana corrente è prevista una nuova ondata di calore, causata dall’anticiclone africano, le temperature subiranno un graduale aumento, con picco previsto per venerdì 31 quando le massime potrebbero toccare quota 40 °C e le minime 25 °C. Al momento non sono previste precipitazioni significative.

Fase fenologica
Prosegue la fase di maturazione dei grappoli, il meteo dell’ultimo periodo ne ha accelerato il processo, la fase di riferimento è addolcimento degli acini (BBCH 85). Per le varietà precoci utilizzate per le basi spumante si prevede l’inizio della raccolta verso i primi di agosto.
Difesa
Peronospora
In generale non si registra la presenza di infezioni, nonostante le piogge delle scorse settimane. Le elevate temperature hanno sicuramente limitato lo sviluppo di questo patogeno. È possibile considerare i grappoli fuori pericolo, rimane fondamentale mantenere una parete fogliare sana, in modo da garantire una corretta maturazione.
Si consiglia di intervenire per ripristinare la copertura solamente in funzione delle prossime piogge, solo per le uve a maturazione media o tardiva.
Si consiglia di intervenire con Rame alla dose di 200/250 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere.
Oidio
Come per la peronospora, i grappoli non sono più suscettibili al patogeno, rimane comunque fondamentale il monitoraggio e la copertura della parete fogliare. Al momento si registrano infezioni sporadiche e limitate in areali caratterizzati da forte pressione anche in anni passasti.
Con bassa o nulla pressione del patogeno, intervenire con zolfo bagnabile a 4 kg/ha. Anche in questo caso, per le varietà precoci è possibile interrompere i trattamenti.
Tignoletta ed Eulia
Il volo di terza generazione è iniziato, al momento si riscontrano scarse catture, è probabile che le elevate temperature previste per il prossimo periodo limitino l’intensità del volo, allungandone il periodo.
Si consiglia di posizionare le trappole a feromoni per il monitoraggio della curva di volo, in modo da valutare le tempistiche e le modalità di intervento.
Gestione della chioma
Considerando l’anticipo stagionale, e l’incremento delle temperature, si consiglia di intervenire sulla fascia grappolo con del caolino, alla dose di 3-5 kg/hl. Questo protegge i grappoli dall’eccessiva radiazione solare, evitando danni da scottature.
Per garantire un parziale ombreggiamento dei grappoli è possibile rimandare le cimature fino a quando non limitano l’operatività in campo.
Gestione del suolo
Per limitare la competizione dell’inerbimento nei confronti delle vigne è possibile intervenire sfalciando il cotico erboso.
Il prossimo periodo si preannuncia scarso di precipitazioni e con elevate temperature, di conseguenza valutare un’eventuale intervento di irrigazione di soccorso per le varietà tardive, calibrando adeguatamente l’apporto di acqua per evitare la rottura delle bucce e i conseguenti problemi legati ai marciumi. La strategia di irrigazione va definita in base alla tessitura dei suoli: nei suoli franco sabbiosi e con scheletro è opportuno frazionare gli apporti per evitare di disperdere risorsa per percolazione.
Nei suoli argillosi è invece possibile eseguire irrigazioni più corpose per ricaricare la riserva profonda che poi potrà alimentare i vigneti per lungo tempo grazie alla risalita capillare.
L’uso di sonde può aiutare a meglio definire le strategie di bagnatura, andando anche a calibrare un livello di stress idrico corretto in relazione all’obiettivo che si vuole raggiungere in cantina.