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Bollettino Agrometeorologico Vite n°13. 2022 del 07.07.2022

INDICAZIONI METEOROLOGICHE

Lunedì 4 luglio dei rovesci irrisori hanno interessato la collina bergamasca e parzialmente la Lugana con 2-5 mm, mentre nella tarda serata del 6 luglio alcuni temporali che si sono formati nel Veneto, hanno marginalmente coinvolto la zona di Pozzolengo con 5-6 mm e colpito di più la zona di Monzambano con circa 15-20 mm. Prosegue il gran caldo, anche se leggermente attenuato e la grande crisi idrica per la quale, ad oggi, non si vede via d’uscita.  Le previsioni a lungo termine, ad oggi, non sono per nulla incoraggianti in quanto è prevista anche una nuova e poderosa ondata calda.

Di seguito l’elenco aggiornato della top ten meno piovosa dal 1949, per la stazione meteo del Pastori.

meteo teb bollettino vite 13

I 173 mm caduti dal primo gennaio al 30 giugno 2022 su Brescia sono i mm che potrebbero tranquillamente precipitare con 2 temporali intensi.

meteo tab bollettino vite 13

FASE FENOLOGICA

A seconda delle zone e delle varietà la vite nella fase prechiusura/chiusura grappolo (BBCH 73 -79). In diversi areali l’ingrossamento dell’acino è arrestato a causa della carenza idrica e in alcune situazioni si osserva anche parziale appassimento del grappolo.

GESTIONE DELL’INERBIMENTO E DELLA VEGETAZIONE

Al fine di preservare le risorse idriche si consiglia di trinciare tutte le file. Per mantenere le aree rifugio si consiglia di non trincare le capezzagne o le aree di contorno quali le scarpate. Dove necessario cimare il minimo indispensabile e non defogliare. In diverse zone i sintomi da stress idrico sono accentuati, pertanto è consigliabile effettuare bagnature settimanali che apportino almeno 50 mm.  

La vite per riequilibrarsi e proteggersi tende a far seccare la massa fogliare che non è in grado di sostenere con il conseguente distacco e caduta di foglie e la riduzione dell’evapotraspirazione. Anche la produzione quindi i grappoli vengono sacrificati in questo processo di ri-ottimizzazione delle risorse per la sopravvivenza.

PERONOSPORA

Rischio basso

Le temperature elevate ed il clima secco stanno limitando al minimo la presenza del patogeno che è assente da pressoché tutti gli areali, con sporadica presenza in caso di distribuzione inefficace o in caso di irrigazioni a pioggia su vigneti scoperti.

Per questo si consiglia quanto segue:

  • Aree ad alto rischio: mantenere la copertura con l’intervallo indicato in etichetta, prolungandolo al termine maggiore nel caso in cui non siano previste piogge con rame*, zoxamide* o ametoctradina*, in miscela con sostanze attive di tipo sistemico come oxathiapiprolin*, fosetil*, fosfonati*, nei limiti ammessi dalle etichette o dai disciplinari di produzione;
  • Aree a medio rischio: rame*, zoxamide*, ametoctradina*, amisulbrom* da sole o in miscela con sostanze attive che si redistribuiscono parzialmente come i CAA (dimetomorf*, mandipropamide*, iprovalicarb*, valifenalata*, benthiavalicarb*) o sistemiche, come i fosfonati, con la metodica indicata nel punto precedente.
  • Aree a basso rischio: intervenire in anticipo su eventuali piogge con rame* a 300/350 grammi/ettaro di metallo.

Per quanto riguarda i vigneti a conduzione biologica si consiglia la distribuzione di 300/350 grammi/ettaro di rame metallo (inteso proprio come sostanza attiva, non come dosaggio del prodotto commerciale).

OIDIO

Rischio alto

Abbinare al trattamento per la difesa da peronospora un trattamento anti oidico con triazoli* (flutriafol, fenbuconazolo, penconazolo, tetraconazolo, difenconazolo, miclobutanil e tebuconazolo), o strobiruline* (azoxystrobin, pyraclostrobin, trifloxystrobin), metrafenone o pyriofrenone, fluxapyroxad o boscalid, proquinazid, bupirimate, da soli o in abbinamento con zolfo* bagnabile al dosaggio 4 Kg/ha.

Nelle aree con infezioni ricorrenti e su vitigni sensibili è possibile innalzare il dosaggio dello zolfo a 6-8 Kg/ha. Consultare il bollettino 4 per le delle sostanze indicate per il controllo dell’oidio.

Nella aree più sensibili o con infezioni in corso turnare frequentemente i prodotti e abbinare zolfo alle dosi indicate per evitare l’insorgenza di resistenze.

In produzione biologica utilizzare zolfo alle dosi indicate in base al rischio dell’areale. Per aumentare l’efficacia dei trattamenti è possibile utilizzare zolfo in soluzione concentrata. Nei casi di recidiva l’utilizzo di COS OGA può integrare l’azione del fungicida principale.

Nelle seguenti immagini la presenza di oidio su foglia e i danni su grappolo e tralcio.

bollettino vite imm1
bollettino vite imm2