PER OTTIMIZZARE TEMPO, RISORSE E PRODUZIONE
Nell’ambito della produzione vitivinicola è consuetudine che le aziende agricole tendano a standardizzare le pratiche in campo, come la potatura, le concimazioni, la gestione dell’inerbimento, la gestione della chioma, il diradamento e la raccolta, senza considerare il reale stato di vigore delle diverse aree del vigneto. Il nostro servizio di viticoltura di precisione vigneto nasce con l’obiettivo di ottenere una zonazione dell’intera superficie aziendale, differenziando le diverse zone del vigneto a seconda della vigoria, così da poter razionalizzare le pratiche agronomiche, ottimizzando tempo, risorse e produzione.
L’opportunità del bando SRH01
Grazie al finanziamento regionale, il costo della consulenza è abbattuto dell’80%. L’azienda agricola partecipa con una quota fissa pari solo al 20% dell’importo, rendendo accessibile una tecnologia che fino a pochi anni fa era riservata a pochi.
Essendo i posti limitati dal plafond del bando, consigliamo di manifestare il proprio interesse il prima possibile per predisporre la documentazione necessaria.
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Leggi i dettagli del progetto Sviluppo Rurale Lombardia 2023 – 2027, intervento SRH01 – Erogazione servizi di consulenza
Mappe NDVI per la vigoria del vigneto
Dagli studi si è visto come le piante, in condizione di buona salute, assorbono maggiormente la lunghezza d’onda del rosso e riflettono alti livelli di infrarosso, mentre in condizioni di stress fanno l’opposto. Misurando quindi la quantità di luce riflessa di queste precise bande e mettendole in rapporto, è possibile ottenere specifici indici in grado di darci un’indicazione sulla quantità e sulla qualità della chioma.

Tra gli indici maggiormente utilizzati vi è l’NDVI (Normalized Difference Vegetation Index) che, attraverso la differenza tra il Rosso (R) e il Vicino-infrarosso (NIR), rappresenta la vigoria di ogni singola pianta.
Dal loro rapporto si ottiene una scala di valori variabile da -1 a 1 con cui è possibile realizzare delle mappe colorimetriche dei vigneti rappresentando le piante con un alto indice NDVI, quindi con un’elevata vigoria, colorate di blu o verde, mentre le vigne più o meno stressate, quindi con un basso indice NDVI, colorate rispettivamente di giallo, arancio o rosso a seconda della gravità.
DRONE VS SATELLITI
Per raccogliere questi dati possono essere utilizzati sia i satelliti che droni equipaggiati con una fotocamera multispettrale a elevata definizione, ma mettendoli a confronto i droni risultano di gran lunga più performanti in vigneto grazie a una risoluzione per pixel di 3-5 cm, così da avere un dettaglio del vigneto a livello di foglia e permettendo quindi l’esclusione dell’interfila dall’analisi, a differenza dei satelliti che, con una risoluzione per pixel di 5-10 metri, non riescono a distinguere il filare dall’interfila, inquinando quindi il risultato dell’analisi.
Il drone che utilizziamo è un modello dedicato all’agricoltura, equipaggiato con una fotocamera a 5 sensori: oltre al classico sensore RGB, quattro sensori dedicati catturano ciascuno una specifica lunghezza d’onda restituendo un’analisi spettrale completa della vegetazione.


fotocamera multispettrale
Quello che utilizziamo per raccogliere questi dati non è un comune drone, ma si tratta di un modello dedicato per l’agricoltura sul quale è installata una fotocamera con 5 sensori differenti: un sensore RGB classico e altri 4 sensori, ognuno dei quali con la capacità di catturare le informazioni di una specifica lunghezza d’onda: Verde (G): ± 560 nm, Rosso (R): ± 650 nm, Red Edge (RE): ± 730 nm e Vicino-infrarosso (NIR): ± 860 nm.
le fasi del lavoro
Rilievo dei vigneti
La prima fase del servizio consiste nel rilievo dei vigneti effettuando un volo nel periodo vegetativo (15 giugno – 15 settembre). Prima del decollo viene definito un piano di volo con tutti i dettagli come altezza, percentuale di sovrapposizione delle immagini e velocità, si calibra la fotocamera con l’utilizzo di un pannello di calibrazione della riflettanza e si registra sul diario di volo tutti i dettagli della missione che verrà effettuata
Elaborazione dei dati
La seconda fase è rappresentata dall’elaborazione dei dati. I file acquisiti sono elaborati mediante una serie di software attraverso i quali viene effettuata la mosaicatura delle immagini e l’eliminazione degli elementi di disturbo come alberi, edifici e l’interfila.
Zonazione
Alla fine del processo viene restituita una mappa colorimetrica, accompagnata da un’analisi statistica, basate sull’indice NDVI da cui è possibile creare le zonazioni del campo con caratteristiche omogenee.
Zona Blu: eccesso di vigoria, rese elevate, ritardo della maturazione, maggiori problemi sanitari
Zona Verde: vigoria media, buon equilibrio vegeto-produttivo
Zona Rossa: vigoria bassa, produzioni limitate, anticipo della maturazione, ottima sanità.
Rilievo vegeto-produttivo
Una volta ottenute le mappe, si effettua un rilievo vegeto-produttivo direttamente in campo così da poter associare il livello di qualità, quantità e sanità delle uve, alle differenti classi di vigoria.
Applicazioni in campo
Con le mappe e i dati ottenuti è possibile ottimizzare il sistema produttivo attraverso:
- la differenziazione della concimazioni
- la differenziazione delle potature
- la diversa gestione del suolo
- la scelta degli inerbimenti
- la modulazione delle irrigazioni