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Bollettino Agrometeorologico Vite n°8. 2023 del 22.05.2023

INDICAZIONI METEOROLOGICHE

Dal precedente aggiornamento si sono verificate ulteriori precipitazioni che riassumiamo di seguito:

  • 16 maggio: 1-5 mm su tutto il territorio d’interesse
  • 18 maggio: 5-10 mm su tutta la collina bergamasca.
  • 19 maggio: 10 mm su tutta la collina bergamasca. 5 mm nelle zone restanti.
  • 20 maggio: 3-5 mm su tutto il territorio d’interesse.
  • 21 maggio: 0,5-1,5 mm su tutto il territorio d’interesse
  • 22 maggio: 5-10 mm localizzati sulla collina bergamasca centro-orientale

Confermata anche la forte anomalia termica sulla seconda decade di maggio, chiusa circa 3 gradi sotto media. Le temperature i prossimi giorni, invece, subiranno un forte aumento. A scopo informativo segnaliamo che lo scorso anno, in questi giorni, registravamo massime tra i 31 e 34°.

A metà settimana è previsto un nuovo peggioramento per una goccia fresca da nord-est che darà origine a temporali diffusi a partire dalla serata di mercoledì. In seguito non si prevede alcuna decisa rimonta anticiclonica e il mediterraneo rimarrà esposto sia a perturbazioni organizzate da ovest che a gocce fresche da est/nord est.

Dati meteo 16 maggio – 21 maggio

LocalitàT minData T minT maxData T maxPiovosità Somma mm periodoUltimo giorno pioggiaUltima pioggia mmOre bagnatura fogliare
Botticino10,518/528,621/511,421/50,659
Calvagese10,718/526,921/513,820/55,259
Puegnago10,818/528,621/514,821/50,2*
Lonato11,817/528,521/56,421/50,253
Cortefranca12,117/526,721/51221/50,4*
Paderno F.C.11,917/527,621/57,821/50,660
Gussago Stella11,817/527,821/56,620/51,250
Poncarale9,816/528,621/58,821/52,265
Tremosine6,418/524,221/5820/52,846
http://meteo.provincia.brescia.it/ – *dato non disponibile.
Meteogramma per Brescia città, con finestre per irrorazione. https://www.meteoblue.com/

FASE FENOLOGICA

La vite risulta mediamente compresa tra 50-80 cm di germoglio con 10-12 foglie e bottoni fiorali separati (BBCH 57) o fioritura imminente/inizio fioritura (BBCH 61-63).

GESTIONE DELL’INERBIMENTO E DELLA VEGETAZIONE

Trinciare l’inerbimento laddove ostacola le operazioni, oppure trinciare a filari alterni in modo da ridurre il rischio di infezioni. Proseguire con le operazioni di scacchiatura e spollonatura.

La scacchiatura permette di avere la giusta densità di vegetazione e quindi di ridurre i rischi sanitari dovuti a crescite di germogli eccessivamente affastellate e/o chiome troppo dense (minor circolazione di aria, minor penetrazione dei trattamenti fitosanitari e maggiore umidità). In aggiunta, permette di avere il corretto carico produttivo.

Un posizionamento corretto delle spollonature riduce successivi ricacci (maggiormente osservati con spollonature troppo precoci) o ferite grosse (più facili con spollonature tardive, con germogli molto accresciuti). In linea generale intervenire con germogli tra 10 e 30 cm, procedendo manualmente.

Nel caso di interventi chimici, il disciplinare di produzione integrata indica 2 sostanze attive:

•             Carfentrazone: intervenire alla dose di 0,3 litri di prodotto per 100 litri d’acqua. Applicare 0,8–1 litri di soluzione acquosa per 10 metri lineari pari a 80 – 100 litri di soluzione per km percorso.

•             Pyrafluen ethyle: dose d’impiego 0,8 litri/ha di prodotto distribuiti con circa 300 litri di acqua per ettaro.

PERONOSPORA

In diversi areali il trattamento è stato effettuato dopo il 18 maggio e in questi casi ci si può considerare protetti per il prossimo peggioramento. Nel caso di interventi antecedenti il 18 maggio si consiglia di tornare in copertura prima delle piogge in quanto si è ormai prossimi alla scadenza naturale della protezione. La fioritura ormai imminente e le ormai perpetue condizioni di bagnatura fogliare e/o piogge suggeriscono la massima cautela.

Utilizzare ancora una sostanza attiva di copertura in miscela ad una sostanza attiva citotropica o sistemica (quest’ultimo caso laddove la vegetazione è più avanti o in situazioni di maggior rischio).

Le sostanze attive consigliate sono:

–             Copertura: rame, metiram*, folpet*, dithianon* e fluazinam*. Si ricorda che il rame tiene fino a 25-30 mm, il metiram 30-35 mm di pioggia, il folpet 60 mm, il dithianon circa 80 mm e il fluazinam tra 70 e 80 mm.

–             Sostanze attive citotropiche: i CAA (dimetomorf*, iprovalicarb*, mandipropamide* e valifenalate*) o il cimoxanil*. Uso in abbinamento a uno dei prodotti di copertura indicati.

–             Sistemici: metalaxil m*, fosetil*, fostonati*, i quali entrano in circolo e si redistribuiscono nella vegetazione. Uso in abbinamento a uno dei prodotti di copertura indicati dove la vegetazione è più avanti.

Per quanto riguarda i vigneti a conduzione biologica si consiglia la distribuzione di 300-350 grammi/ettaro di rame metallo (inteso come sostanza attiva, non come dosaggio del prodotto commerciale).

OIDIO

Intervenire con zolfo al dosaggio di 2-3 kg/ha. Nelle aree con infezioni ricorrenti e su vitigni sensibili è possibile innalzare il dosaggio dello zolfo a 4-6 Kg/ha o a