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Bollettino Vite N° 12 – maggio 2026

anto
Maggio 26, 2026
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bollettino vite fine maggio 2026

Inquadramento meteo

Il meteo della scorsa settimana è stato influenzato dalla presenza di un anticiclone africano, che ha contribuito al costante incremento delle temperature, con massime superiori ai 30 °C in molti areali. Ad inizio settimana sono state registrate leggere precipitazioni che non hanno superato i 5 mm, questo ha contribuito a mantenere la presenza di bagnatura fogliare, che con l’innalzamento delle temperature non è più stata registrata negli areali più asciutti e ventilati.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
Botticino10,421,333,02,41,6
Calvagese8,418,929,21,420,3*
Cortefranca10,020,631,41,21,6
Gussago Stella10,720,732,01,80,6
Paderno8,220,231,23,42,9
Poncarale6,213,923,30,02,7
Puegnago9,720,333,34,21,6
Sirmione8,620,431,01,73,4
Tremosine6,115,528,37,63,1

*possibile malfunzionamento

Previsioni meteo

Dalla giornata di giovedì 28 maggio sono previsti rovesci di lieve entità, le prossime vere precipitazioni sono previste per lunedì 1° giugno. Prosegue l’incremento delle temperature iniziato la scorsa settimana, con picco previsto per mercoledì 27 maggio dove le massime toccheranno quota 35 °C e le minime supereranno i 20 °C; in seguito, si assisterà ad un lieve calo influenzato dai possibili rovesci previsti.

Fase fenologica

In tutti gli areali si sta raggiungendo, o si è già superata, la piena fioritura (BBCH 65). Nelle varietà più precoci, come lo Chardonnay, è già possibile osservare i piccoli frutti in fase di ingrossamento (BBCH 71).


Difesa

Peronospora

In generale non si registra la presenza di infezioni. Solo localmente, per lo più in conseguenza di difetti di distribuzione, si registrano alcune macchie d’olio in via di disseccamento e infezioni sul grappolo. Nonostante la comparsa delle prime infezioni primarie, non si segnalano infezioni secondarie, limitate dall’eccessiva temperatura degli ultimi giorni.

Viste le previsioni meteo della settimana corrente è possibile allungare l’intervallo tra i trattamenti.

Alle aziende che sono intervenute ad inizio settimana scorsa, in presenza di bassa pressione del patogeno e limitata bagnatura fogliare, si consiglia di intervenire verso metà settimana, sempre in considerazione dei possibili temporali previsti. Negli areali con alta pressione del patogeno e/o intensa bagnatura fogliare si consiglia di seguire l’intervallo minimo tra i trattamenti, trattando quindi all’inizio della settimana corrente.

Alle aziende che sono intervenute nella seconda metà della settimana scorsa o nel fine settimana, si consiglia di intervenire in previsione delle piogge di inizio settimana prossima.

In agricoltura biologica si consiglia di intervenire con:

Rame alla dose di 250 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere, 300 grammi in caso di forte pressione. Rammentiamo che tra le forme di rame gli idrossidi hanno forme di rilascio più immediate, ma risultano, più dilavabili, mentre le poltiglie hanno rilascio più lento ma garantiscono maggiore adesività.

In agricoltura integrata si consiglia di intervenire con:

Folpet: più resistente al dilavamento rispetto al rame, rammentando che il numero di trattamenti complessivi è limitato dai disciplinari di produzione integrata.

– Folpet 40 gr + metalaxyl-m 4,85 gr (Folpan Gold): dose 2 kg/ha, nel caso in cui la fase di fioritura non sia ancora conclusa.

– Folpet 80 gr (Folpan 80 WDG): dose 1,5 kg/ha a fioritura conclusa, in modo da sfruttare, entro la chiusura del grappolo, il suo effetto collaterale su Oidio e Botrite.

Ricordiamo che i prodotti a base di Ditianon hanno massimo 4 trattamenti in etichetta, nel caso in cui si abbiano esaurito gli interventi è necessario passare ai prodotti precedentemente elencati.

Per tutti I prodotti raccomandiamo di valutare attentamente le frasi di rischio per gli operatori e per l’ambiente, tenendo conto della fascia di rispetto dai corsi d’acqua.

Oidio

Considerando le alte temperature del periodo è probabile la comparsa dei primi sintomi o di nuove infezioni. In questa fase, con bassa o nulla pressione del patogeno, intervenire con zolfo bagnabile a 4 kg/ha. In caso di forti infestazioni negli anni precedenti è opportuno utilizzare dosi più elevate (6/8 Kg/ha), in agricoltura integrata, soprattutto in questa fase, si consiglia di abbinare prodotti ad azione eradicante come la spiroxamina 500 g/l (es. Prosper 500 EC) alla dose di 0,8 lt/hl o in alternativa il tetraconazolo (es. Concorde 40 EW) alla dose di 0,75 lt/ha.

Tignoletta ed Eulia

Si avvicina il periodo del volo di prima generazione, è possibile monitorarne l’entità tramite l’impiego di trappole a ferormoni e sopralluoghi in campo controllando l’eventuale presenza di nidi sui grappoli, caratterizzati da ammassi di caliptre riunite da fili di seta. Le alte temperature degli ultimi giorni e quelle previste per la settimana corrente rallenteranno l’attività di questo insetto.

Cicaline

Fondamentale il monitoraggio tramite l’utilizzo di trappole cromotropiche con l’avvicinarsi del periodo del primo volo. Per quanto riguarda Empoasca vitis, Zygina rhamni, Erasmoneura vulnerata il disciplinare di Regione Lombardia prevede un solo intervento all’anno.

Per quanto riguarda invece Scaphoideus titanus è necessario attendere la comunicazione, da parte della regione di appartenenza, con le indicazioni delle finestre di intervento obbligatorie.

Gestione vigneto post grandine

Nei vigneti colpiti da grandine è necessario monitorare attentamente la ripresa vegetativa; qualora questa risultasse stentata, si consiglia di intervenire con estratti di alghe brune (seguendo i dosaggi riportati in etichetta), al fine di favorire il ripristino della vegetazione.

Si raccomanda inoltre di sospendere temporaneamente le operazioni di gestione della chioma, per evitare ulteriori condizioni di stress e poter valutare nelle prossime settimane gli interventi più opportuni. L’unica operazione consigliata è garantire una corretta palizzatura, così da ristabilire il posizionamento verticale dei germogli.

Intervenire con i trattamenti fitosanitari secondo l’intervallo minore indicato in etichetta.

Gestione della chioma

Le operazioni di sfogliatura nella fascia grappolo sono fondamentali per garantire una corretta aerazione dei grappoli e una migliore distribuzione dei prodotti fitosanitari. Una volta superata la piena fioritura, è possibile iniziare le operazioni. È fondamentale mantenere la copertura fogliare sul lato esposto alla radiazione solare più intensa (lato sud o lato ovest), per evitare scottature nelle fasi di allegagione e invaiatura. Qualora si intenda sfogliare entrambi i lati della fascia grappolo, si consiglia di applicare caolino sui grappoli per ridurre il rischio di scottatura.

Una volta conclusa la fioritura è necessario intervenire con le operazioni di cimatura, utili per eliminare la dominanza apicale, favorire il direzionamento delle risorse verso lo sviluppo del grappolo e migliorare la circolazione dell’aria all’interno della chioma. È importante mantenere un adeguato equilibrio vegeto-produttivo: l’ideale è avere una parete fogliare con altezza di circa 1,5 metri.

L’accapannatura consiste nel piegare i germogli che superano l’ultimo filo della spalliera e nel coricarli orizzontalmente o attorcigliarli lungo di esso, senza reciderli. A differenza della cimatura, l’apice vegetativo rimane intatto: questo inibisce la formazione di femminelle e rallenta naturalmente la crescita laterale, riducendo gli interventi successivi e mantenendo attiva la superficie fogliare di inizio stagione fino alla maturazione.

Gestione del suolo

Per favorire la presenza di entomofauna utile nel vigneto è consigliato sfalciare l’inerbimento a file alterne, ricordando che ridurre gli interventi di gestione del cotico erboso tende a sfavorire la comparsa di infezioni primarie di peronospora. Si consiglia quindi di intervenire quando l’inerbimento raggiunge un’altezza compresa tra 50 e 60 cm.