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Bollettino Vite N° 6 – aprile 2026

anto
Aprile 22, 2026
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bollettino 5 aprile 26

Inquadramento meteo

La settimana passata è stata caratterizzata da un datemperature massime che hanno superato i 20 °C, medie comprese tra i 11 °C e i 17 °C e minime superiori ai 6 °C in tutti gli areali. Si interrompe il periodo caratterizzato dall’assenza di precipitazioni, nella notte e in mattinata di lunedì 13 aprile sono state registrate piogge leggere nell’ordine di qualche millimetro.

StazioneT Minima (°C)T Media (°C)T Massima (°C)Precipitazioni (mm)Bagnatura Fogliare Media (ore)
Botticino11,016,723,600
Calvagese8,314,722,502,6
Cortefranca7,315,122,105,3
Gussago Stella11,816,823,020,1
Paderno9,015,221,61,62,7
Poncarale7,215,923,901,3
Puegnago8,615,222,40,21,7
Sirmione6,815,121,804
Tremosine6,311,518,61,40,6


Previsioni meteo

Sono previste leggere precipitazioni per martedì 14 aprile; seguirà un periodo di incertezza che si protrarrà fino alla settimana seguente. Le temperature massime, dopo il calo subito a causa delle leggere piogge, subiranno un rialzo fino a quota 24 °C, prosegue invece il periodo di stabilità delle minime.

Fase fenologica

La fase fenologica è compresa tra la terza foglia distesa (BBCH 13) e la quinta foglia distesa (BBCH 14). Le infiorescenze sono chiaramente visibili (BBCH 53). Lo sviluppo nell’ultima settimana risulta leggermente rallentato a causa della scarsa disponibilità di acqua nel terreno.

Distribuzione

Gestione delle distribuzioni

All’inizio della stagione è possibile diminuire sostanzialmente il volume e le quantità di fitosanitari utilizzati aprendo solo gli ugelli in corrispondenza della vegetazione sviluppata (2/3 ugelli per ogni lato), con evidenti benefici in termini economici e ambientali.

Poiché i volumi di acqua distribuiti in tali condizioni sono molto limitati è possibile che la macchina evidenzi delle variazioni di pressione nel corso delle operazioni: in tal caso si tratta del flussometro che non “legge” bene la quantità di acqua e cerca di adeguare il flusso.

È possibile eliminare il problema utilizzando ugelli di maggiore dimensione (colore rosso ad esempio).

Anche nelle macchine a diverso funzionamento è possibile parzializzare la distribuzione alle sole aree con vegetazioni.

Salvaguardia delle acque superficiali

Rammentiamo che molte etichette hanno indicazioni relative alla salvaguardia delle acque limitando la distribuzione nelle aree limitrofe ai corpi idrici superficiali.

Tale precauzione, oltre che utile a garantire la salvaguardia ambientale, è necessaria per evitare le sanzioni che nel caso di inquinamento partano da 30.000 €, salvo che il caso non costituisca reato.

Difesa

Peronospora

Tenendo conto delle condizioni meteorologiche, per chi non fosse intervenuto prima delle piogge si consiglia di eseguire il primo trattamento al più presto, invece per chi fosse già intervenuto la settimana passata si consiglia di eseguire un trattamento verso il fine settimana in previsione delle possibili piogge.

Al momento la pressione del patogeno è molto bassa e le precipitazioni registrate non hanno garantito le condizioni necessarie allo sviluppo delle infezioni primarie.

Nel caso in cui le condizioni meteo rimangano stabili o con lievi precipitazioni si consiglia di intervenire con:

Rame alla dose di 50/75 grammi di rame metallo per ettaro sulle spalliere. Rammentiamo che tra le forme di rame gli idrossidi hanno forme di rilascio più immediate, ma risultano, più dilavabili, mentre le poltiglie hanno rilascio più lento ma garantiscono maggiore adesività.

Cimoxanil abbinato al rame alla dose di 50 g/hl, le caratteristiche citotropiche e translaminari permettono di garantire una copertura anche alla nuova vegetazione non interessata dal trattamento rameico. È necessario che la soluzione nella botte abbia un pH compreso tra 6,0 e 6,5 in modo da limitarne la degradazione e mantenere a lungo l’effetto.

Nel caso in cui le precipitazioni aumentino d’intensità si consiglia di intervenire con:

Ditianon o folpet: si tratta di prodotti di copertura ad elevata capacità di resistenza ai dilavamenti. Sono valide alternative ai rameici in regime di produzione integrata, rammentando che il numero di trattamento complessivi è limitato dai disciplinari di produzione integrata. In questo caso consigliamo di utilizzare la dose ettolitro per adeguare la quantità distribuita alla vegetazione esistente:

– Ditianon 500 g/l (es. Envita o Futura): l’etichetta contiene la formula per adeguare la quantità alla vegetazione. In linea di massima in questa fase su spalliera è possibile utilizzare 0,15/0,2 lt/ha;

– Ditianon 125 g/l + fosfonato di posassio 561 g/l (es. Delan Pro): dose 300 gr/hl

– Folpet 80 gr/l (Prodotti vari): dose 125/150 gr/hl.

Oidio

In questa fase è possibile intervenire con zolfo bagnabile a 200/400 gr/hl. In caso di forti infestazioni negli anni precedenti è opportuno utilizzare fin da subito dosi più elevate (600/800 gr/hl) da abbinare con prodotti ad azione eradicante quali ad esempio spiroxamina o bupirimate.

Tignoletta ed Eulia

Sono state registrate catture sia di Tignoletta sia di Eulia. Fondamentale il monitoraggio di entrambe le specie tramite trappole adesive a feromoni. Le larve di prima generazione non provocano danni economici e, da disciplinare di produzione integrata, non è consentito intervenire con trattamenti; l’unica possibilità è ricorrere alla confusione sessuale per limitare l’accoppiamento degli adulti, nel caso non fosse stata ancora eseguita è fondamentale intervenire celermente, considerando che il primo volo è già iniziato.

Erasmuneura vulnerata

In alcuni vigneti biologici abbiamo riscontrato la presenza di questo cicadellide, lungo circa 3 mm, con ali bruno-verdastre macchiate di azzurro e una venatura rossa. Nelle zone corrispondenti alle punture di suzione compaiono aree clorotiche che, in caso di elevata densità di popolazione, possono estendersi all’intera superficie fogliare, causando accartocciamento e disseccamento della foglia.

Dalla nostra esperienza, nei vigneti biologici il controllo degli insetti fitofagi risulta più difficoltoso e meno efficace rispetto alla difesa integrata. Per questo motivo consigliamo di intervenire tempestivamente per contenere l’eventuale l’infestazione, ricorrendo al piretro (scegliendo un prodotto che riporti in etichetta le cicaline tra gli organismi bersaglio).

Ricordiamo che è buona prassi effettuare lo sfalcio dell’interfila prima di eseguire un trattamento insetticida, questo permette di evitare di colpire gli insetti impollinatori utili.

Gestione del suolo

Una volta eseguito il primo trattamento antiperonosporico è possibile eseguire lo sfalcio degli inerbimenti.

Normativa

Come anticipato nel bollettino precedente, con il Decreto. n. 3864 del 25 marzo 2026 sono stati approvati i Disciplinari di Produzione integrata per la Regione Lombardia, validi per il 2026. I disciplinari, costituiti da una sezione relativa alle tecniche agronomiche e una specifica per la difesa e il diserbo, costituiscono il riferimento regionale per l’applicazione delle disposizioni previste da: Piano strategico della PAC 2023-2027, in particolare dell’intervento SRA01; Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI); Programmi operativi delle organizzazioni di produttori (OP) e associazioni di organizzazioni di produttori (AOP) in ambito OCM.

Si riporta il link per la loro consultazione: https://fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/protezione-delle-colture-e-del-verde/norme-tecniche-difesa-diserbo/disciplinari-produzione-integrata