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Antispila oinophylla

Negli ultimi anni i minatori fogliari hanno sensibilmente incrementato la loro presenza nei vigneti.

Il minatore di più recente inserimento è Antispila Oinophylla che produce i danni della seguente immagine.

Le specie attualmente segnalate di minatori fogliari in Italia sono:  Antispila oinophylla, Holocacista rivellei e Phyllocnistis vitegenella.

Holocacista rivellei è un lepidottero autoctono e occasionale e scarsamente diffuso poiché controllato dai parassitoidi naturali. Le mine serpentiformi si allargano formando una chiazza ovale le infestazioni sono rare

Phyllocnistis vitegenella conosciuta anche come minatrice americana della vite è stata portata in Europa dal contimente americano e si è rapidamente,  diffusa velocemente a partire dal 1994

Antispila oinophylla è la specie di cui si è notato un incremento evidente negli ultimi anni e causa danni maggiori rispetto alle specie di minatori fogliari descritte precedentemente.

La prima segnalazione di quest’ultimo è  stata nel 2007 in Trentino e Veneto, ma poi si è diffuso rapidamente in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna.

Gli adulti sono lunghi 2,3-2,8 mm con apertura alare di 4,8-6,2 mm; presentano ali anteriori color nero lucente con macchie argentee.

Nella figura seguente sono messe a confronto le diverse specie di minatori fogliari con i rispettivi danni caratteristici.

Figura: minatori ed i loro danni (Fonte Consorzio fitosanitario Provinciale di parma disegno di Paolo Paolucci)

La presenza del parassita è di solito maggiore in prossimità di macchie boscate o boschi.

CICLO BIOLOGICO:

L’Antispila sverna come larva matura negli anfratti della corteccia e sui residui colturali, ed in primavera completa lo sviluppo con l’adulto che compie il primo volo a maggio. Gli adulti non percorrono grandi distanze, tendono a rimanere nell’area di sfarfallamento. Le uova sono posizionate dalla femmine sulla pagina inferiore delle foglie e, dopo la schiusura, la larva penetra nella foglie e ci scava una galleria.

La specie completa il suo ciclo sul tronco, compie due generazioni l’anno, con primo volo a giugno e comparsa delle mine a partire dai primi di luglio e un secondo ad agosto con comparsa delle mine a settembre.

DANNI:

Il danno dell’Antispila riguarda solo ed esclusivamente le foglie ed in caso di elevata infestazione è in grado di compromettere la capacità fotosintetica riducendo l’accumulo di zuccheri e fotosintetati.

LOTTA:


Per il monitoraggio sono stati sperimentati due feromoni che attirano individui maschi di Antispila consentendo il monitoraggio del volo ed il livello di infestazione.
Si raccomanda il corretto posizionamento dei trattamenti mediante monitoraggio dell’infestazione per garantire un elevata efficacia dell’intervento antiparassitario.
Per il controllo è possibile utilizzare nei vigneti a produzione integrata la sostanza attiva acetamiprid* (es. Epik sl) alla dose di 1,5 litri ettaro. Il prodotto commerciale è registrato per l’avversità, ma quest’ultima non è presente nei disciplinari di produzione integrata di regione Lombardia. Ad ogni buon conto il prodotto commerciale può essere utilizzato per il controllo di scafoideo, avversità presente nei disciplinari di produzione integrata, ma per sfruttarne la capacità di controllo contro Antispila è necessario anticiparne l’uso a metà giugno, perdendo una parte delle schiusura di scafoideo contro cui sarà necessario valutare un secondo intervento.
In regime biologico il controllo è più difficoltoso per la mancanza di prodotti registrati contro il parassita.
Alcuni prodotti a base di Bacillus thuringiensis hanno come target “lepidotteri defogliatori” ma le caratteristiche del prodotto ne sconsigliano l’uso contro questo parassita.
Più promettente è la sostanza attiva spinosad che possiede un’azione collaterale, peraltro non indicata in etichetta, conto i minatori fogliari. Spinosad è registrato all’uso di vite contro il Drosophila suzuki, tignola e tignoletta, tripide occidentale e tripide della vite, metcalfa e oziorrinco.
Nei disciplinari di produzione integrata di Regione Lombardia lo spinosad è indicato contro tignoletta e tripide, ma si rammenta che i prodotti registrati per la produzione biologica, sono sempre ammessi nella difesa.