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Bollettino Agrometeorologico Vite n°14. 2022 del 15.07.2022

INDICAZIONI METEOROLOGICHE

Giovedì 7 luglio sono scesi 1-2 mm di pioggia in Valtènesi, mentre nella serata di martedì 12 luglio un rovescio ha portato da 3 a 6 mm sempre in Valtènesi interessando anche la zona di Bedizzole e Prevalle. Si tratta di piogge che non sono in grado di restituire nemmeno l’evapo-traspirato di un giorno.

I modelli, anche a lungo termine, prevedono caldo non molto lontano da livelli di record e stabilità ad oltranza.

FASE FENOLOGICA

A seconda delle zone e delle varietà la vite nella fase chiusura grappolo/inizio maturazione (BBCH 79 -81). In diversi areali l’ingrossamento dell’acino è arrestato a causa della carenza idrica e in alcune situazioni si osserva anche parziale appassimento del grappolo. Negli areali più precoci è iniziata l’invaiatura di alcune varietà a bacca rossa (rebo, pinot).

GESTIONE DELL’INERBIMENTO E DELLA VEGETAZIONE

Al fine di preservare le risorse idriche si consiglia di trinciare tutte le file. Per mantenere le aree rifugio si consiglia di non trincare le capezzagne o le aree di contorno quali le scarpate. Dove necessario cimare il minimo indispensabile e non defogliare. In diverse zone i sintomi da stress idrico sono accentuati, pertanto è consigliabile effettuare bagnature settimanali che apportino almeno 50 mm.  

La vite per riequilibrarsi e proteggersi tende a far seccare la massa fogliare che non è in grado di sostenere con il conseguente distacco e caduta di foglie a partire dalle porzioni basali dei tralci e la riduzione dell’evapotraspirazione. Anche la produzione quindi i grappoli vengono sacrificati in questo processo di ri-ottimizzazione delle risorse per la sopravvivenza.

Continuare a segnare le piante con sintomi da giallumi della vite e da mal dell’esca.

Con l’invaiatura possono avviarsi anche i danni da scottature per questo è possibile pianificare interventi a base di caolino o polveri di roccia sulla fascia del grappolo per mascherare e coprire la produzione dalla radiazione diretta.

PERONOSPORA

Rischio basso

Sospendere gli interventi fino alla prossima previsione di pioggia. Si consiglia di:

  • Intervenire in anticipo con 250/300 grammi/ettaro di metallo (inteso come sostanza attiva, non come dosaggio del prodotto commerciale) sia per vigneti bio che convenzionali.

Nel caso di vigneti irrigati a pioggia o in caso di previsione di pioggia in vigneti a maggior rischio:

  • Utilizzare rame*, zoxamide*, ametoctradina* o *amislubrom in miscela con sostanze attive di tipo sistemico come oxathiapiprolin*, fosetil*, fosfonati*, o in miscela con sostanze attive che si redistribuiscono parzialmente come i CAA (dimetomorf*, mandipropamide*, iprovalicarb*, valifenalata*, benthiavalicarb*) nei limiti ammessi dalle etichette o dai disciplinari di produzione;

Nel caso in cui si sta intervenendo con rame e irrigando a pioggia è consigliabile impiegare 400 grammi/ettaro di rame metallo distribuendone 200 prima dell’intervento irriguo e 200 successivamente all’intervento.

OIDIO

Rischio medio-alto

Dove si è sospesa l’esecuzione dei trattamenti per il controllo di peronospora è possibile intervenire solo per il controllo di oidio con zolfo polverulento con dosaggi, a seconda del prodotto e della pressione del patogeno, che vanno da 25 a 40 kg/ha o con zolfo bagnabile al dosaggio di 4 kg/ha.

Nelle situazioni a maggior rischio impiegare triazoli* (flutriafol, fenbuconazolo, penconazolo, tetraconazolo, difenconazolo, miclobutanil e tebuconazolo), o strobiruline* (azoxystrobin, pyraclostrobin, trifloxystrobin), metrafenone o pyriofrenone, fluxapyroxad o boscalid, proquinazid, bupirimate, da soli o in abbinamento con zolfo* bagnabile al dosaggio 4 Kg/ha, oppure innalzare il dosaggio dello zolfo a 6-8 Kg/ha.