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Bollettino Agrometeorologico Vite n°7. 2022 del 27.05.2022

INDICAZIONI METEOROLOGICHE

Il peggioramento di martedì 24 maggio non è risultato particolarmente incisivo nel bresciano, lambendo la Franciacorta più occidentale e prossima al lago d’Iseo (10-20, anche 30 mm) e l’alto Garda, zona Tremosine/Limone (40-50 mm). Al contrario, nella bergamasca orientale sono scesi dai 20 ai 30 mm di pioggia accompagnata, purtroppo, anche da grandinate.

Le temperature si sono ridimensionate, pur rimanendo sopra la norma.
Nel fine settimana è attesa nuova instabilità e a seguire una rimonta pressoria porterà nuovamente gran caldo e tempo stabile. La situazione idrica in diversi areali inizia ad essere preoccupante

bollettino 7 tab meteo

FASE FENOLOGICA

A seconda delle zone e delle varietà la vite risulta tra 8 e 15 foglie distese (BBCH 108-115) e nella fase di infiorescenze con i fiori separati – inizio fioritura – piena fioritura – allegagione (BBCH 57-61-65 -71).

GESTIONE DELL’INERBIMENTO E DELLA VEGETAZIONE

Al fine di preservare le risorse idriche si consiglia di trinciare tutte le file. Per mantenere le aree rifugio si consiglia di non trincare le capezzagne o le aree di contorno quali le scarpate.

Le operazioni di palizzatura devono consentire di posizionare la vegetazione quanto più in verticale possibile.
La presenza di vegetazione sdraiata determina la formazione di sovrapposizione con conseguente possibili intersecazione dei grappoli ed accumulo di umidità.
Le operazioni disollevamento del primo filo devono essere effettuate quando i germogli hanno una lunghezza di 50 cm, in questo modo si trovano ancora in posizione eretta, e legandosi al filo con i viticci manterranno la posizione verticale.

La chiusura dei fili effettuata tardivamente comporta che i tralci già sviluppati si sdraino a causa del peso ed è quindi poi necessario intervenire per raddrizzare la vegetazione

PERONOSPORA

Rischio medio


Sono visibili i danni da peronospora del periodo piovoso di inizio maggio, dove le piogge hanno superato i 35 mm con conseguenti bagnature fogliari nei giorni successivi e che hanno determinato, nei luoghi più umidi, l’avvio di un’infezione di entità lieve (5%) con punte fino al 20%. Al momento si riscontra che l’infezione ha colpito principalmente i grappoli, senza danni significativi su foglia.


Eccetto in questi areali, il protrarsi di condizioni calde e asciutte sta mantenendo il rischio a livelli bassi e non si segnalano problemi in altre località. Tuttavia, alla luce della fioritura (in corso o imminente) e del nuovo peggioramento previsto per il fine settimana, indichiamo un rischio complessivamente medio.
Il suggerimento è sempre quello di intervenire prima di una nuova pioggia.
Al fine della difesa è consigliabile utilizzare una delle seguenti combinazioni, abbinando una delle sostanze attive di copertura ad una delle sostanze attive sistemiche:

  • Copertura: rame, folpet, dithianon, zoxamide. Azione preventiva.
  • Sistemici: oxathiapiprolin, metalaxil m, fosetil, fosfonati. Entrano in circolo e si redistribuiscono nella
    vegetazione. In questo momento sono in grado di coprire la crescita attiva.

Per quanto riguarda i vigneti a conduzione biologica si consiglia la distribuzione di 300-350 grammi/ettaro di rame metallo (inteso proprio come sostanza attiva, non come dosaggio del prodotto commerciale).

OIDIO

Abbinare al trattamento per la difesa da peronospora un trattamento anti oidico con spiroxamina* o tirazoli* (flutriafol, fenbuconazolo, penconazolo, tetraconazolo, difenconazolo, miclobutanil e tebuconazolo), o strobiruline* (azoxystrobin, pyraclostrobin, trifloxystrobin), in abbinamento con zolfo* bagnabile al dosaggio 4 Kg/ha.

Solo nelle aree con infezioni ricorrenti e su vitigni sensibili è possibile innalzare il dosaggio dello zolfo a 6-8 Kg/ha.

Consultare il bollettino 4 per le limitazioni sui triazoli e le altre sostanze indicate per il controllo dell’oidio.
In produzione biologica utilizzare zolfo alle dosi indicate in base al rischio areale. Per aumentare l’efficacia dei trattamenti è possibile utilizzare zolfo in soluzione concentrata. Nei casi di recidiva l’utilizzo di COS OGA può integrare l’azione del fungicida principale.

COCCINIGLIA DEL CORNIOLO – Partenolecanium corni


Sono iniziate le schiusure delle uova. Nei casi più gravi si può intervenire con spirotetramat, acetamiprid.
Il futuro trattamento contro scafoideo effettuato con acetamiprid* avrà azione collaterale contro il parassita.
In produzione biologica è possibile utilizzare è possibile utilizzare azadiractina*.

TIGNOLETTA – Lobesia botrana


È in corso la generazione antofaga del patogeno. Questa generazione non viene trattata