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Bollettino Agrometeorologico Vite n°1. 2023 del 13.03.2023

Sintesi dell’inverno

L’inverno meteorologico 2022/2023 si è concluso lo scorso 28 febbraio e dal primo marzo è iniziata la primavera meteorologica. L’inverno appena concluso è sicuramente tra i più caldi mai registrati.

Prendendo come riferimento per il territorio la stazione dell’Istituto G. Pastori di Brescia e la media trentennale 1991-2020, il mese di novembre 2022 si è concluso con una anomalia di circa + 0,5° al di sopra della norma, dicembre con +1,1°, gennaio con +1,9° e febbraio con +1,4°.

Facendo un rapido confronto con lo scorso inverno emerge che quello appena trascorso è risultato molto più caldo nei mesi di dicembre e di gennaio, mentre febbraio è risultato più freddo di 1° circa. Analizzando più in dettaglio gli eventi salienti emerge la terza decade di dicembre si è conclusa con una forte anomalia positiva di +4,1° e che questa spaventosa anomalia positiva è proseguita anche nella prima decade di gennaio, chiusa a +4,7°.

Da segnalare anche che le temperature minime dal 15 dicembre al 20 gennaio, quindi nel cuore dell’inverno, non sono mai riuscite ad andare sotto lo zero.

Per trovare l’ultimo mese che ha chiuso sotto la norma occorre tornare all’aprile 2022, che si concluse a -0,4° dalla media.

Dal punto di vista delle precipitazioni i mesi di agosto, settembre, novembre, dicembre e gennaio 2023 sono stati nella norma, mentre febbraio è risultato molto asciutto. La criticità prosegue ormai da più di due anni e ricordiamo che il 2021 risultò il quinto anno più secco dal 1949.

Ecco di seguito la top ten degli ultimi 12 mesi (al 28/02) meno piovosi dal 1949:

Anno2023202220182016198420041953198819701998
mm551,6635,8681,6682,7701,7730,9733,1773777,5786,8

Ecco anche la top ten degli ultimi 24 mesi (al 28/02) meno piovosi dal 1949:

Anno2023198919992005198820182017197120082000
mm1187,41574,31578,21589,81603,81633,11634,21636,61663,21667,5

Sui 24 mesi mancano circa 800 mm di pioggia. Questo significa che su ogni metro quadro di terreno mancano all’appello 800 litri di acqua. Le cose vanno molto peggio al nordovest, dove l’osservatorio di Torino, con dati pluviometrici rilevati a partire dal 1803, ci indica che il 2022 è stato l’anno più secco in 220 anni di registrazioni, con soli 310 mm di precipitazioni, oltre ad essere stato il più caldo dal 1753, quando iniziarono i rilievi delle temperature.

Febbraio è chiuso sostanzialmente a zero mm su quasi tutto il territorio, salvo 2-5 mm in Franciacorta, marzo è attualmente a 2-6 mm. L’ultimo peggioramento di rilievo si è verificato in data 19 gennaio 2023 quando dei rovesci inaspettati, anche nevosi, portarono da 30-40 mm in Lugana, fino a 15 mm in Franciacorta, con decremento graduale da est verso ovest.

Di positivo si segnala che questo trimestre invernale, quantomeno, ha portato circa 70-100 mm di precipitazioni in più rispetto al trimestre invernale scorso. Altro aspetto positivo è che a livello globale si sta per concludere il lungo ciclo ENSO negativo (La Niña) che dura ormai da tre anni e si caratterizza da un raffreddamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico Orientale, a largo delle coste del Perù. Tale fenomeno sembra essere correlato a periodi siccitosi nel Mediterraneo. L’auspicio, quindi, è che con l’arrivo della primavera e di condizioni ENSO neutrali la situazione si sblocchi.

Di seguito riportiamo il riepilogo dell’inverno meteorologico per alcune stazioni meteorologiche del territorio bresciano:

Dati meteo del mese complessivi di dicembre – gennaio – febbraio

 Piovosità (mm)
LocalitàT minima invernaleData registrazioneDicembreGennaioFebbraioTotale trimestre
Botticino-2,209/0286,871,40,6158,8
Calvagese-4,910/0285,464,20149,6
Puegnago-4,309/0294,4570,4151,8
Lonato-3,413/1242,425,83,872
Cortefranca-5,809/0286,277,44,2167,8
Paderno F.C.-5,910/0270,841,22,8114,8
Gussago Stella-2,510/0272,863,42,2138,4
Poncarale-7,610/025664,20120,2
Tremosine-8,21070280,6640144,6
Fonte: http://meteo.provincia.brescia.it

DISCIPLINARI PRODUZIONE INTEGRATA 2023

Con D.D.S. 1 marzo 2023, n 2927, consultabile sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) Serie Ordinaria n. 10 di martedì 7 marzo 2023, il dirigente del Servizio Fitosanitario Regionale ha approvato i disciplinari di produzione integrata per la Lombardia, anno 2023. Tali norme sono valide per le aziende beneficiare dell’operazione 10.1.01 “Produzioni agricole integrate” del PSR 2014-2020 e per i programmi operativi delle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli (OCM ortofrutta – Reg. 1308/13/CE).

Di seguito si riporta il link per la loro consultazione:

https://fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/protezione-delle-colture-e-del-verde/norme-tecniche-di-difesa-e-diserbo

RAME

La sostanza attiva “rame” è rinnovata fino al 31 dicembre 2025 e occorre non superare l’applicazione cumulativa di 28 kg di rame per ettaro nell’arco di 7 anni. La raccomandazione è quella di rispettare il quantitativo applicato di 4 kg di rame per ettaro all’anno. Raccomandazione che diviene obbligo nel caso di adesione all’operazione 10.1.01 “Produzioni agricole integrate”. Nel caso di aziende biologiche il limite, invece, è di 28 kg in 7 anni, a partire dal 2019 compreso.

REVOCA SOSTANZE ATTIVE

Le seguenti sostanze attive, sono state revocate e i prodotti commerciali contenenti queste sostanze potevano/potranno essere impiegati entro:

Sostanza attiva revocataEsempio prodottoTermine utilizzo
IndoxacarbSteward19 settembre 2022
FosmetSpada 200 EC1° novembre 2022
FenbuconazoloIndar 5 EW30 ottobre 2022
MyclobutanilSysthane 20 EW30 novembre 2022
FlutriafolImpact30 novembre 2022
FamoxadoneIteral16 settembre 2022
AcrinatrinaRufast E-Flo29 giugno 2023

CONCIMAZIONE

L’adozione di un piano di fertilizzazione è d’obbligo per chi aderisce alla misura 10.1, come anche disporre di analisi chimico-fisiche del terreno non più vecchie di 5 anni e la necessità di frazionamento della concimazione qualora il singolo intervento superi i 60 kg/ha di azoto (questo vincolo non si applica per i concimi a lenta cessione). Ricordiamo che occorre osservare gli obblighi del Programma d’azione nitrati e che sono previste limitazioni alle unità distribuibili per ettaro.

Dal 28 febbraio sono esauriti in tutto il territorio regionale i 90 giorni complessivi di blocco per la distribuzione degli effluenti di allevamento (comprensivi dei 32 giorni continuativi effettuati dal 15 dicembre 2022 al 15 gennaio 2023). La gestione della concimazione deve essere valutata con il proprio tecnico in funzione di quanto emerso dall’analisi del terreno, ma anche in funzione della vigoria e dell’età delle piante, dei livelli produttivi delle annate precedenti e dell’obiettivo della nuova annata.

GESTIONE IMPIANTI

Ancora una volta, grazie all’elevato numero di giornate serene, le operazioni di potatura e legatura sono molto avanzate. Per le rimesse ed i nuovi impianti vi sono grossi timori legati all’andamento climatico, ma vale comunque la regola generale che l’attecchimento è più efficace se si lavora bene un congruo volume di terra per assecondare l’espansione delle radici. All’impianto una distribuzione localizzata di concime pellettato e/o letame aiuta senz’altro l’attecchimento.

MAL DELL’ESCA

È possibile applicare prodotti a base di Trichoderma asperellum e gamsii, funghi antagonisti che competono per lo spazio e per i nutrienti nei confronti dei funghi patogeni associati al complesso del mal dell’esca. L’intervento è esclusivamente di tipo preventivo è risulta un valido strumento di contenimento della malattia in previsione futura. I prodotti a base di Trichoderma spp. devono essere preventivamente idratati, circa 24 ore prima, e vanno distribuiti avendo cura di direzionare la miscela sul legno, evitando la distribuzione in giornate troppo secche e con temperature elevate. Distribuire almeno 400 lt di acqua per ettaro con 250 gr/hl di prodotto fitosanitario.

CONTROLLO INFESTANTI

Premesso che la difesa integrata è obbligatoria dal 01/01/2014, chi aderisce all’operazione 10.1.01 “Produzioni agricole integrate” è tenuto a seguire un livello più avanzato di difesa integrata, facendo riferimento al disciplinari di produzione integrata. Di seguito si riportiamo l’estratto del disciplinare Regione Lombardia 2023 per quanto riguarda le possibilità di diserbo, che non sono variate rispetto al 2022. Ricordiamo che non sono ammessi interventi chimici nelle interfile e il diserbo deve essere localizzato solo in bande lungo la fila. La larghezza della banda non deve superare il 30% della superficie per il glifosate e per i prodotti residuali (oxifluorfen, pendimetalin, diflufenican, propizamide). Per tutte le altre sostanze attive la superficie massima diserbabile non può superare il 50% (salvo indicazioni più restrittive in etichetta).

Il limite massimo di 9 litri/ettaro anno di glifosate da disciplinare, in forma localizzata sul 30% della superficie, si trasforma pertanto nell’impiego di 2,7 l/ha anno e in 1,8 l/ha anno qualora sui vigneti si impieghino anche dei residuali.

Per chi non aderisce a misure agroambientali occorre in ogni caso osservare le limitazioni previste dal PAR della Regione Lombardia in vigore dal primo gennaio 2022, adottato con D.g.r. del 29 dicembre 2021 – n. XI/5836 – Linee guida per l’attuazione in Lombardia del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Per quanto riguarda la sostanza attiva glifosate, annualmente ne è ammesso l’utilizzo al massimo sul 50% della SAU aziendale, su tutto il territorio regionale e in fase di distribuzione è obbligatoria una riduzione della deriva del 30% (salvo ulteriori prescrizioni indicate in etichetta).

tabella infestanti bollettino vite

Si riportano in seguito le malerbe controllate dalle varie sostanze attive:


tebella due bollettino vite
Fonte: Informatore Agrario n.39/2015 + Integrazioni (da Penoxulam + Oryzalin) –        
Rosso: nessun controllo – Giallo: mediamente controllato – Verde: controllato – Bianco: non specificato