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Bollettino Agrometeorologico Vite n°16. 2021 del 15.07.2021

INDICAZIONI METEOROLOGICHE


Nelle prime ore di domenica 11 luglio un temporale ha portato dai 3 ai 6 mm in maniera abbastanza diffusa sul territorio, con l’eccezione di Brescia città dove i mm sono stati circa 10. Il temuto peggioramento di martedì 13 luglio ha interessato particolarmente il lago di Garda con la caduta di 20-30 mm in Valtènesi, 40 mm spostandosi verso Salò e circa 50 mm lungo tutta la costa del lago fino a Riva del Garda. Lago interessato anche da raffiche di vento parecchio intense. Curiosa la situazione in Lugana con circa 40 mm caduti a Desenzano e 2-3 mm caduti nelle vicine Sirmione e Pozzolengo. Ancora una volta la Franciacorta è rimasta ai margini del peggioramento con circa 7-10 mm, a seconda delle zone. 10-15 mm sono caduti a Bresci città e nella zona di Capriano, mentre circa una ventina nella zona di Botticino. Come di consueto, la localizzazione della fenomenologia più intensa, nel caso dei peggioramenti estivi, è di estrema difficoltà predittiva, ma fortunatamente l’areale di interesse non ha visto particolari danni. Forti grandinate hanno interessato, invece, il mantovano, in particolar modo la zona di Castiglione delle Stiviere, Castel Goffredo, Medole e il vicino comune di Carpenedolo. Brevi rovesci hanno interessato il territorio anche mercoledì 14 luglio, con pochi mm sparsi e solamente la zona collinare da Gussago a Nave con circa 10-15 mm. Instabilità pomeridiano-serale è prevista anche per giovedì 15 e venerdì 16, mentre il fine settimana vedrà il tempo stabilizzarsi.

tabella meteo bollettino 16/21 agralia
*stazione con rilevazione di temperature e piovosità non corretta. Purtroppo la stazione del consorzio Franciacorta di Paderno non è attendibile, come anche le stazioni di Passirano ed Erbusco nella rilevazione dei mm (spesso soggette a sottostime). Anche la stazione meteo della provincia di Monticelli Brusati non è attendibile per la pluviometria (soggetta a sovrastime), mentre la stazione di Cortefranca, trovandosi prossima al lago d’Iseo è rappresentativa di quell’area, spesso molto più piovosa delle zone circostanti. Un buon riferimento può essere la stazione di Adro.

Permane una situazione di deficit e stress idrico in Franciacorta, dove si consiglia di proseguire con le irrigazioni di soccorso, specialmente nel caso di giovani e/o nuovi impianti.

FASE FENOLOGICA

Pre chiusura grappolo – Chiusura grappolo.

GESTIONE DEL SUOLO E DELLA VEGETAZIONE

Laddove non si fosse ancora intervenuti o nel caso si rendesse necessario un nuovo intervento, procedere con la cimatura.

PERONOSPORA

Rischio medio.

La situazione, anche in seguito ai recenti temporali, è molto eterogenea e l’evoluzione si capirà tra qualche giorno. Come decorso stagionale si può affermare che nelle aree più asciutte o dove ha piovuto meno non si evidenzia particolare presenza di peronospora su foglia o grappolo, mentre dove si sono avviate infezioni a seguito di specifici eventi (specialmente di maggio e primi 10 giorni di giugno), queste sono state bloccate/limitate dalle alte temperature e dal lungo periodo secco iniziato l’11 giugno e concluso (non dappertutto) con i temporali frequenti che osserviamo dal 3 luglio.
Nelle aree più umide, soggette a prolungate bagnature fogliari e dove la pressione della malattia è più elevata (Franciacorta Sottomonte, Lugana zone umide) nuove infezioni si sono originate nonostante il recente periodo caldo e secco e hanno colpito le femminelle. In questi casi occorre particolare attenzione nel seguire i prossimi sviluppi, specialmente in virtù di questi ultimi temporali. Tuttavia, laddove si è intervenuto ripristinando la copertura prima delle piogge la probabilità di avvio di nuove infezioni è molto più bassa.

In funzione di ciò si consiglia:

  • Nelle zone sensibili è possibile impiegare sostanze di copertura come rame, zoxamide, ciazofamide e ametoctradina, in abbinamento a fosfonati, dimetormorf o altri CAA (iprovalicarb, mandipropamide, benthiavalicarb, valiphenal), cimoxanil.
  • Nei vigneti a basso rischio e nelle zone più precoci è possibile proseguire con una difesa con rame al dosaggio di 300 grammi di rame metallo per ettaro o al semplice impiego di una delle sostanze attive di copertura sopra indicate, senza l’abbinamento con sostanze attive sistemiche o citotropiche.
  • Nei vigneti biologici intervenire con 300 grammi di rame metallo per ettaro.
  • Con piovosità superiore a 30-40 mm, in funzione della linea di difesa adottata, valutare il grado di copertura e ripristinare al più presto la difesa.

Con infezioni in corso può essere interessante l’impiego di olio essenziale di arancio che ha un’azione fisica che si esaurisce in poco tempo, agendo per contatto e portando le pareti di miceli, conidi ecc. al disseccamento. Nel caso di un suo impiego è sconsigliata la miscela con zolfo o, al massimo, si consiglia di non andare oltre i 2 kg/ha di zolfo. Sono 4 i prodotti commerciali registrati su vite a base di olio essenziale di arancio: Prev am – Limocide – Organic Plus e Essen’Ciel, tutti con dosaggio da 1,6 a 2 litri ettaro e 3 giorni di carenza. I prodotti hanno anche azione insetticida in quanto provocano il disseccamento della cuticola degli insetti con esoscheletro molle (es: mosche bianche, tripidi, cicaline).

Impiegabile anche il tannino di castagno che essendo un composto polifenolico crea un ambiente sfavorevole alla proliferazione dei patogeni fungini in generale. Sulla vegetazione crea una sottile pellicola che è in grado di ridurre l’evapotraspirazione e quindi è di aiuto nei periodi caldi e siccitosi, inoltre svolge anche un’azione repellente nei confronti degli insetti.

OIDIO

Rischio medio
Mantenere elevato il livello di monitoraggio e intervenire con una linea adeguata alla pressione del patogeno.

Negli areali dove la pressione della malattia è storicamente bassa e nei vigneti poco sensibili intervenire con zolfo alla dose di 4 kg/ha. Nelle zone con forte pressione del patogeno e/o su varietà e vigneti più sensibili innalzare il dosaggio dello zolfo anche a 6-8 kg/ha.

In alternativa allo zolfo è possibile utilizzare metrafenone/pyriofenone o meptyl dinocap o bupirimate o proquinazid o ciflufenamide. Ricordiamo il limite di 3 impieghi tra metrafenone e pyriofenone e, al contempo, massimo 2 interventi alternativi tra loro tra proquinazid, bupirimate e pyriofenone.
Impiegabili in questa fase anche i triazoli disponibili: difenconazolo, penconazolo, tebuconazolo, tetraconazolo, flutriafol. Non citiamo fenbuconazolo e miclobutanil in quanto revocati.
Un intervento antiperonosporico e antioidico ed il successivo, in questa fase possono essere intervallati dall’impiego di zolfo ventilato alla dose di 30/35 kg/ha.