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Bollettino Agrometeorologico Vite n°4. 2021 del 22.04.2021

INDICAZIONI METEOROLOGICHE

Dal 4 aprile al 21 aprile tutte le giornate sono risultate sotto la media del periodo; con parecchie giornate 4°/5° sotto la norma. Negli ultimissimi giorni le temperature si stanno riavvicinando ai valori medi e si sta avviando un periodo senza particolari scostamenti termici. Salvo lieve instabilità pomeridiana, che sta portando rovesci sparsi di poco conto, l’ultimo peggioramento resta quello dell’11-12 aprile, sostanzialmente l’unico degli ultimi 2 mesi e mezzo. Tuttavia, per la serata di lunedì è atteso un nuovo passaggio perturbato, seguito da giornate umide e forse anche instabili.

dati meteo bollettino vite 4-2021

FASE FENOLOGICA

A seconda delle zone e delle varietà la vite risulta mediamente compresa tra la fase di rigonfiamento gemme (BBCH 01) e la fase di prime foglie distese (BBCH 15).
Il clima più freddo della norma unito agli effetti e ai danni della gelata stanno portando ad una situazione di sviluppo molto eterogenea:

  • Areali/vigneti tardivi che hanno ulteriormente tardato lo sviluppo (es: Lugana).
  • Areali/vigneti, con danni da gelo variabili, che mostrano uno sviluppo molto irregolare tra pianta e pianta e anche a livello della stessa pianta.
  • Areali/vigneti precoci, con importanti danni da gelo, che hanno rallentato/bloccato lo sviluppo.
  • Areali/vigneti precoci, non danneggiati dal gelo, che dall’inizio di questa settimana hanno ripreso uno sviluppo quasi regolare.

GESTIONE SUOLO

Ritardare la trinciatura delle interfile almeno sino all’esecuzione del primo trattamento. L’inerbimento limita la diffusione dei patogeni con particolare riferimento alla peronospora, riducendo il rischio di infezioni primarie.

PERONOSPORA

Nelle zone dove i germogli hanno superato i 5 cm, in previsione delle piogge di lunedì sera e considerato che potrebbe aprirsi un periodo umido e instabile di più lunga durata è opportuno effettuare il primo trattamento antiperonosporico stagionale, impiegando sostanze attive di copertura quali rame o metiram e adeguando il dosaggio alla vegetazione presente, quindi utilizzando i dosaggi minimi di etichetta e riferiti ad ettolitro di acqua. L’unica pioggia preparatoria ad infezioni primarie può considerarsi quella dell’11-12 aprile ed in seguito al peggioramento previsto appunto dalla serata di lunedì 27 potrebbero avviarsi infezioni primarie.
Nei vigneti/areali più tardivi o con sviluppo ancora bloccato a causa dei danni dell’ondata fredda è possibile posticipare il primo intervento dopo le piogge.

OIDIO

Abbinare al trattamento per la difesa da peronospora un trattamento anti oidico con zolfo al dosaggio 200 g/hl. Solo nelle aree con infezioni ricorrenti e su vitigni sensibili è possibile innalzare il dosaggio dello zolfo a 400 g/hl. L’uso dello zolfo in polvere è meno efficace per via dell’elevata dispersione ambientale del prodotto, oltre che del maggior costo in relazione alla maggiore difficoltà di regolare la distribuzione a quantità minime.

CONTROLLO DELLE INFESTANTI

Il controllo delle infestanti sulla fila si può utilizzare glifosate. Si rammenta che per il controllo delle erbacee annuali è sufficiente un dosaggio molto limitato (0,5 / 0,7 lt/ha sulla fila con fascia trattata di 30 cm). In considerazione del lungo periodo di siccità non si osserva la presenza di molte infestanti, il cui sviluppo sarà concentrato dal momento in cui le temperature torneranno a crescere, anche grazie alle piogge appena cadute.
Utilizzare adeguate schermature per evitare che il prodotto possa essere assorbito dalle vigne attraverso i polloni, in particolar modo su rimesse e nuovi impianti.
Per evitare l’insediamento di gramigna e convolvolo è consigliato effettuare diserbi autunnali, per consentire alla s.a. di essere trasferita agli apparati radicali per inattivarli.
Si rammenta che l’uso ripetuto del diserbo chimico per molti anni può portare alla selezione di infestanti resistenti al principio attivo (es. Conyza canadiensis) per il cui controllo è necessario effettuare lavorazioni meccaniche. È vivamente sconsigliato l’uso di ormonici, poiché causano danni anche alle vigne.
L’uso dei principi attivi residuali, deve essere effettuato in assenza di copertura vegetale, per consentire alla
sostanza attiva di essere assorbita dai semi in fase di germinazione.
In relazione a ciò e alla necessità di limitare la volatilizzazione delle sostanze attive è opportuno che la distribuzione sia effettuata appena prima della piogge.

SOSTANZA ATTIVA RAME


Ricordiamo che la sostanza attiva “rame” è stata rinnovata per 7 anni, fino al 31 dicembre 2025 e che occorre non superare l’applicazione cumulativa di 28 kg di rame per ettaro nell’arco di 7 anni. La raccomandazione è quella di rispettare il quantitativo applicato di 4 kg di rame per ettaro all’anno. Raccomandazione che diviene obbligo nel caso di adesione a misure del PSR. Vi sono diversi formulati rameici con limitazione a 6 impieghi su vite e va pertanto tenuto in considerazione anche questo aspetto.