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Bollettino Agrometeorologico Vite n°1. 2022 del 10.03.2022

Per una sintesi dell’inverno appena trascorso si faccia riferimento all’articolo dedicato.

DISCIPLINARI PRODUZIONE INTEGRATA 2022

Con comunicato regionale 2 marzo 2022 – n. 22, consultabile sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) Serie Ordinaria n. 9 di venerdì 4 marzo 2022, la D.G. Agricoltura alimentazione e sistemi verdi ha adottato le norme tecniche agronomiche nazionali di produzione integrata 2022. Nel comunicato è stato anche pubblicato l’aggiornamento 2022 delle norme tecniche di difesa e diserbo. Tali norme sono valide per le misure agro-climatiche ambientali del PSR e per i programmi operativi delle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli (OCM ortofrutta – reg. 1308/13/CE).

INFORMAZIONI IN MERITO ALLA MISURA 10 – SOTTOMISURA 10.1 E A ALLA MISURA 11

L’impegno del nuovo bando misura 10.1 sarà triennale (domande di sostegno presentate nel 2022), mentre permane la durata di 5 anni per domande di pagamento i cui impegni sono iniziati nel 2018 e sono ancora in corso.

Anche in merito agli impegni delle operazioni 11.1.01 “Conversione all’agricoltura biologica” e 11.2.01 “Mantenimento dell’agricoltura biologica” il nuovo bando sarà triennale, mentre permane la durata di 6 anni per domande di pagamento presentate dal 2016 al 2020.

Con prossimi provvedimenti saranno dettagliati i tempi di presentazione delle domande, di istruttoria e di modalità e tempi di erogazione dell’agevolazione, nonché ulteriori disposizioni inerenti ad esempio i controlli.

PROROGHE ABILITAZIONI E ATTESTATI DI VALIDITÀ

Relativa alle abilitazioni per l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari, la distribuzione dei prodotti fitosanitari (vendita), la consulenza e per i certificati attestanti la conformità delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari (controllo funzionale e taratura).

Con il D.L. n. 221 del 24 dicembre 2021 “Proroga dello stato di emergenza sanitaria nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 305 del 24 dicembre 2021, è stato prorogato al 31 marzo 2022 il termine dello stato di emergenza.

Sulla base della situazione vigente, ecco l’adeguamento delle scadenze:

Scadenza dell’abilitazione o dell’attestatoProroga di validità
Dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2020 se non ancora rinnovati e che a seguito delle precedenti proroghe nazionali sono giunti a scadenza nel periodo compreso tra il 1° Gennaio e il 31 Dicembre 2021.29 giugno 2022 (90° giorno successivo all’attuale data di termine dell’emergenza sanitaria, fissata al 31 marzo 2022).
Dal 1° gennaio al 31 marzo 2021 se non ancora rinnovati, che a seguito delle precedenti proroghe nazionali giungeranno a scadenza nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2022.29 giugno 2022 (90° giorno successivo all’attuale data di termine dell’emergenza sanitaria, fissata al 31 marzo 2022)
Dal 1° aprile al 31 dicembre 2021 se non ancora rinnovati12 mesi dalla scadenza naturale
In scadenza naturale nel 2022Nessuna proroga             

La proroga è comunque facoltativa e non obbligatoria e laddove possibile è consigliato procedere ugualmente al corso di aggiornamento per evitare problemi di sovraccarichi e scarsità di corsi a disposizione quando l’emergenza sanitaria terminerà.

Per consultare i comunicati e le note relativi alle proroghe riportiamo di seguito il link: https://www.fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/comunicati-e-notizie/comunicati/red-proroga-abilitazioni

Ricordiamo anche che i soggetti beneficiari della misura 10.1 devono effettuare i trattamenti fitosanitari con macchine che rispondono a precisi parametri di funzionalità operativa, per le quali è stata rilasciata la certificazione volontaria di “regolazione o taratura” da parte dei centri prova autorizzati dalle Regioni. Non è sufficiente il semplice controllo funzionale, ma è richiesto anche un controllo relativo alla distribuzione spaziale della miscela ed al calcolo della velocità di avanzamento della macchina operatrice, in funzione delle diverse colture/condizioni aziendali. Tale controllo va eseguito per ogni macchina aziendale, sia essa un atomizzatore o una barra del diserbo.

RAME

Ricordiamo che la sostanza attiva “rame” è stata rinnovata per 7 anni, fino al 31 dicembre 2025 e che occorre non superare l’applicazione cumulativa di 28 kg di rame per ettaro nell’arco di 7 anni. La raccomandazione è quella di rispettare il quantitativo applicato di 4 kg di rame per ettaro all’anno. Raccomandazione che diviene obbligo nel caso di adesione alla misura 10.1. Nel caso di aziende biologiche il limite è, invece, di 28 kg in 7 anni, a partire dal 2019 compreso.

REVOCA SOSTANZE ATTIVE

Le seguenti sostanze attive, ancora presenti e consentite dal disciplinare 2022 sono state revocate e i prodotti commerciali contenenti queste sostanze potranno essere impiegati entro:

Sostanza attiva revocataEsempio prodottoTermine utilizzo
IndoxacarbSteward19 settembre 2022
FosmetSpada 200 EC1° novembre 2022
FenbuconazoloIndar 5 EW30 ottobre 2022
MyclobutanilSysthane 20 EW30 novembre 2022
FlutriafolImpact30 novembre 2022
FamoxadoneIteral16 settembre 2022
AcrinatrinaRufast E-Flo29 giugno 2023

CONCIMAZIONE

L’adozione di un piano di fertilizzazione è d’obbligo per chi aderisce alla misura 10.1, come anche disporre di analisi chimico-fisiche del terreno non più vecchie di 5 anni. I beneficiari che presentano domanda di sostegno (iniziale) nel 2022 devono provvedere al campionamento del terreno prima della semina/impianto della coltura principale richiesta a premio, anche qualora si tratti di una coltura seminata nell’autunno 2021.

Ricordiamo che occorre osservare gli obblighi del Programma d’azione nitrati, che sono previste limitazioni alle unità distribuibili per ettaro e che Regione Lombardia, con la d.g.r. 26 novembre 2019, n. 2535 novembre 2019 ha designato nuove zone vulnerabili.

Il 20 febbraio sono esauriti in tutto il territorio regionale i 90 giorni complessivi di blocco per la distribuzione degli effluenti di allevamento (comprensivi dei 32 giorni continuativi effettuati dal 15 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022).

Per chi aderisce alle misure agroambientali sottolineiamo anche la necessità di frazionamento della concimazione qualora il singolo intervento superi i 60 kg/ha di azoto (questo vincolo non si applica per i concimi a lenta cessione). La gestione della concimazione deve essere valutata con il proprio tecnico in funzione di quanto emerso dall’analisi del terreno, ma anche in funzione della vigoria e dell’età delle piante, dei livelli produttivi delle annate precedenti e dell’obiettivo della nuova annata.

GESTIONE IMPIANTI

Grazie all’elevato numero di giornate serene in quasi tutti gli areali le operazioni di potatura, legatura e di rimpiazzo delle fallanze sono molto avanzate. Per le nuove barbatelle da mettere a dimora, ai fini di un rapido ed efficace attecchimento, è opportuno lavorare un opportuno volume di terra per assecondare l’espansione laterale delle radici. All’impianto una distribuzione localizzata di pellettato e/o letame aiuta senz’altro l’attecchimento e vista la situazione idrica occorre monitorare attentamente le condizioni di umidità del terreno ed eventualmente prevedere un’irrigazione di soccorso per evitare morie e fallanze causate dalla disidratazione delle barbatelle.

MAL DELL’ESCA

La malattia è causata da un complesso di funghi che penetrano attraverso le ferite, anche originate dalla potatura, e si avvantaggiano di situazioni di stress e della presenza di vecchi residui di potatura nel vigneto.

Nella fase del pianto sarà possibile applicare prodotti a base di Trichoderma asperellum e gamsii, che sono funghi antagonisti che competono per lo spazio e per i nutrienti nei confronti dei funghi patogeni associati al complesso del mal dell’esca. È un intervento esclusivamente di tipo preventivo e non curativo, ma risulta un valido strumento di contenimento della malattia in previsione futura.

Questi prodotti devono essere preventivamente idratati, circa 24 ore prima, e possono essere distribuiti con l’atomizzatore avendo cura di direzionare la miscela nell’area del legno, evitando una loro distribuzione in giornate troppo secche e con temperature elevate. Distribuire almeno 400 lt di acqua per ettaro con 250 gr/hl di fitosanitario.

CONTROLLO INFESTANTI

Premesso che la difesa integrata è obbligatoria dal 01/01/2014, chi aderisce a misure agroambientali è tenuto a seguire un livello più avanzato di difesa integrata, facendo riferimento ai disciplinari di produzione integrata. Di seguito si riporta l’estratto del disciplinare 2022 di Regione Lombardia per quanto riguarda le possibilità di diserbo che non sono variate rispetto al disciplinare 2021. Ricordiamo che non sono ammessi interventi chimici nelle interfile e il diserbo deve essere localizzato solo in bande lungo la fila. La larghezza della banda non deve superare il 30% della larghezza della superficie per il glifosate e per i prodotti residuali oxifluorfen, pendimetalin, diflufenican, propizamide. Per tutte le altre sostanze attive la superficie massima diserbabile non può superare il 50% (salvo indicazioni più restrittive in etichetta).

Il limite massimo di 9 litri/ettaro anno di glifosate da disciplinare, in forma localizzata sul 30% della superficie, si trasforma pertanto nell’impiego di 2,7 l/ha anno e in 1,8 l/ha anno qualora su vigneti in produzione si impieghino anche dei residuali.

Per chi non aderisce a misure agroambientali occorre in ogni caso osservare le limitazioni previste dal nuovo PAR della Regione Lombardia in vigore dal primo gennaio 2022, adottato con D.g.r. del 29 dicembre 2021 – n. XI/5836 – Linee guida per l’attuazione in Lombardia del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Per quanto riguarda la sostanza attiva glifosate, annualmente ne è ammesso l’utilizzo al massimo sul 50% della SAU aziendale, su tutto il territorio regionale, mentre per chi aderisce all’operazione del Programma di Sviluppo Rurale relativa all’ agricoltura conservativa annualmente è ammesso l’utilizzo al massimo sul 70% della SAU aziendale.

In fase di distribuzione è obbligatoria una riduzione della deriva del 30% (salvo ulteriori prescrizioni indicate in etichetta).

sostanze attive tabella

Si riportano in seguito le malerbe controllate dalle varie sostanze attive:

malerbe tabella