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Bollettino Agrometeorologico Vite n°6. 2023 del 08.05.2023

INDICAZIONI METEOROLOGICHE

Nelle prime ore di domenica 7 maggio un fronte temporalesco ha interessato la collina bergamasca con 10-15 mm di pioggia. Tra la serata di domenica e le prime ore di lunedì 8 maggio un nuovo transito di temporali ha portato ulteriori 5-10 mm sulla collina bergamasca e 5-15 mm in Franciacorta, sulla collina da Iseo a Gussago e nella zona di Capriano del Colle. Tra Brescia e Botticino sono caduti 25-30 mm di pioggia, mentre in Valtènesi sono stati registrati fino a 50-60 mm. In Lugana, invece, sono scesi circa 30 mm.

La settimana sarà parecchio instabile con almeno due nuovi passaggi perturbati. Il primo è atteso nella tarda serata di martedì, mentre il secondo verso la sera di giovedì.

Le temperature subiranno un calo sensibile rispetto ai 27° toccati nello scorso fine settimana, con massime che difficilmente arriveranno a 20°.

Di seguito alleghiamo una serie di grafici centrati sulla città di Brescia utili a capire il trend meteorologico previsto per i prossimi giorni e a valutare le possibili finestre per intervenire.

FASE FENOLOGICA

A seconda delle zone e delle varietà la vite generalmente risulta compresa tra 10 cm di germoglio e 5 foglie distese (BBCH 15) e grappoli visibili (BBCH 53), con 8-10 foglie distese con 60-80 cm di germoglio.

GESTIONE DELL’INERBIMENTO E DELLA VEGETAZIONE

Trinciare l’inerbimento laddove ostacola le operazioni, oppure trinciare a filari alterni in modo da ridurre il rischio di infezioni. Proseguire con le operazioni di scacchiatura e spollonatura.

La scacchiatura permette di avere la giusta densità di vegetazione e quindi di ridurre i rischi sanitari dovuti a crescite di germogli eccessivamente affastellate e/o chiome troppo dense (minor circolazione di aria, minor penetrazione dei trattamenti fitosanitari e maggiore umidità). In aggiunta, permette di avere il corretto carico produttivo.

Un posizionamento corretto delle spollonature riduce successivi ricacci (maggiormente osservati con spollonature troppo precoci) o ferite grosse (più facili con spollonature tardive, con germogli molto accresciuti). In linea generale intervenire con germogli tra 10 e 30 cm, procedendo manualmente.

Nel caso di interventi chimici, il disciplinare di produzione integrata indica 2 sostanze attive:

•             Carfentrazone: intervenire alla dose di 0,3 litri di prodotto per 100 litri d’acqua. Applicare 0,8–1 litri di soluzione acquosa per 10 metri lineari pari a 80 – 100 litri di soluzione per km percorso.

•             Pyrafluen ethyle: dose d’impiego 0,8 litri/ha di prodotto distribuiti con circa 300 litri di acqua per ettaro.

PERONOSPORA

La settimana fortemente instabile suggerisce di prestare parecchia attenzione nella difesa.

La miglior finestra per intervenire risulta essere quella di martedì 9 maggio.

Pertanto, negli areali dove si è a scadenza copertura o dove il prodotto è stato dilavato si consiglia fortemente di intervenire utilizzando una sostanza attiva di copertura in miscela ad una sostanza attiva citotropica o sistemica (quest’ultimo caso laddove la vegetazione è più avanti). Le sostanze attive consigliate sono:

–             Copertura: rame, metiram*, folpet*, dithianon* e fluazinam*. Si ricorda che il rame tiene fino a 25-30 mm, il metiram 30-35 mm di pioggia, il folpet 60 mm, il dithianon circa 80 mm e il fluazinam tra 70 e 80 mm.

–             Sostanze attive citotropiche: i CAA (dimetomorf*, iprovalicarb*, mandipropamide* e valifenalate*) o il cimoxanil*. Uso in abbinamento a uno dei prodotti di copertura indicati.

–             Sistemici: metalaxil m*, fosetil*, fostonati*, i quali entrano in circolo e si redistribuiscono nella vegetazione. Uso in abbinamento a uno dei prodotti di copertura indicati dove la vegetazione è più avanti.

Per quanto riguarda i vigneti a conduzione biologica si consiglia la distribuzione di 250-300 grammi/ettaro di rame metallo (inteso come sostanza attiva, non come dosaggio del prodotto commerciale).

OIDIO

Intervenire con zolfo al dosaggio di 2-3 kg/ha. Nelle aree con infezioni ricorrenti e su vitigni sensibili è possibile innalzare il dosaggio dello zolfo a 4-6 Kg/ha o abbinare allo zolfo la sostanza attiva spiroxamina.